Trama
Johanne, una biologa marina, viene inviata in un remoto fiordo norvegese per indagare su strani comportamenti dei pesci in un allevamento intensivo di salmoni.
La situazione precipita con la tragica e brutale scomparsa di due ragazzi su uno scooter d'acqua.
Mentre gli avidi proprietari dell'impianto cercano di insabbiare la cosa per non spaventare gli investitori stranieri, Johanne scopre che i nuovi macchinari acustici anti-parassiti hanno risvegliato dalle profondità abissali il Kraken, una leggendaria e gigantesca creatura tentacolare.
Tra attacchi al buio, parassiti alieni e scienziati improvvisati, la comunità dovrà tentare di sopravvivere al mostro prima che distrugga l'intero fiordo.
Recensione
Recensione Kraken (2026): CGI ridicola, plagio e un finale che insulta lo spettatore
Ci sono B-movie capaci di trasformare la scarsità di budget in un punto di forza grazie a idee brillanti e sana ironia. Kraken (2026), il creature feature norvegese diretto da Pål Øie, non fa parte di questa felice categoria, guadagnandosi un impietoso 3 in pagella: una produzione disastrosa minata da una CGI imbarazzante, interpretazioni stonate, inquadrature ridicole e una sceneggiatura che si limita a riciclare in modo raffazzonato scene viste in ben altri capolavori del genere.
CGI da videogame anni '90 e un patchwork di citazioni
Il problema principale di Kraken risiede nell'incapacità di generare terrore o meraviglia visiva. Nonostante la suggestiva ambientazione tra i fiordi norvegesi, la creatura marina è realizzata in una computer grafica approssimativa, finta e visibilmente economica, che la fa sembrare uscita da un videogioco obsoleto anziché da una pellicola cinematografica.
Ad aggravare la situazione interviene una narrazione prive di spunti originali. La trama non fa altro che assemblare senza criterio situazioni e schemi narrativi presi a prestito da Jurassic Park (con tanto di spiegoni finto-scientifici sui macchinari ad ultrasuoni), dai capitoli meno riusciti della saga di Tremors e perfino da Alien (con l'assurda trovata dei pidocchi parassiti del mostro che sciamano sui corridoi come Facehugger). Più che un omaggio al cinema di genere, il film si rivela un collage di idee stanche e già straviste.
Regia trash, cast fuori luogo e la fiera del Botulino
Anche sul piano interpretativo e della regia il risultato oscilla costantemente tra l'involontariamente comico e il trash puro. Tra personaggi secondari introdotti solo per fare da carne da macello e dialoghi espositivi pesantissimi, spicca la recitazione della protagonista: una prova decisamente fuori ruolo e visibilmente artificiale, penalizzata da una regia che indugia ripetutamente e inspiegabilmente con primissimi piani ravvicinati sulla sua bocca palesemente rifatta e gonfia di botulino. Inquadrature del tutto fuori contesto che spezzano qualunque tentativo di costruire suspense, trasformando le scene drammatiche in momenti involontariamente comici.
Un finale liquidato in 30 secondi
A coronare un'esperienza di visione frustrante interviene un finale ridicolo, chiuso in 30 secondi netti e privo di qualsiasi nesso logico.Dopo un'ora e mezza di attesa, la risoluzione del conflitto viene sbrigata con un'esplosione sonica subacquea improvvisata che liquida la minaccia in un amen, lasciando lo spettatore con la netta sensazione di aver sprecato il proprio tempo di fronte a una produzione che ha finito budget e idee prima del previsto.
Scheda di Valutazione Critica
| Voce di Pagella | Punteggio | Analisi in pillole |
| Effetti Visivi (CGI) | 2.0 / 10 | Mostro realizzato malissimo, integrazione con le scene ridicola. |
| Originalità e Trama | 3.0 / 10 | Un patchwork svogliato di citazioni da Alien, Jurassic Park e Tremors. |
| Regia e Cast | 3.0 / 10 | Inquadrature fisse su labbra rifatte, recitazione finta e deriva comico/trash. |
| VOTO FINALE | 3 / 10 | Un monster movie disastroso, brutto da vedere e chiuso in 30 secondi. |
Frequently Asked Questions
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Q. Chi è il regista del film Kraken del 2026?
A.Il film Kraken (2026) è diretto dal regista norvegese Pål Øie. La pellicola appartiene al genere dei creature feature ed è ambientata tra i suggestivi fiordi della Norvegia. -
Q. Qual è il voto complessivo assegnato dalla critica al film Kraken?
A.Il film Kraken riceve un severo voto finale di 3 su 10 nella recensione critica. La produzione viene definita disastrosa a causa di effetti visivi scadenti e di una sceneggiatura debole. -
Q. Di cosa parla la trama del film Kraken?
A.La trama di Kraken segue Johanne, una biologa marina inviata in un remoto fiordo norvegese per indagare su strani comportamenti dei pesci. Nuovi macchinari acustici risvegliano una gigantesca creatura tentacolare che minaccia la comunità locale. -
Q. Quali problemi presenta la CGI nella pellicola Kraken?
A.La CGI di Kraken risulta approssimativa, finta e visibilmente economica, ricordando la grafica di un videogioco obsoleto. Gli effetti visivi ottengono infatti un punteggio particolarmente basso di 2 su 10 nella valutazione. -
Q. A quali celebri film viene paragonata la sceneggiatura di Kraken?
A.La sceneggiatura di Kraken assembla situazioni narrative già viste in Jurassic Park, nei capitoli meno riusciti di Tremors e in Alien. Questo patchwork di citazioni fa apparire il film come un collage di idee stanche. -
Q. Come si conclude il film Kraken (2026)?
A.Il finale di Kraken viene liquidato in trenta secondi netti e senza alcun nesso logico rigoroso. La minaccia della creatura marina viene risolta bruscamente tramite un'esplosione sonica subacquea improvvisata.
