Trama

Nel cuore di un regno opulento e rigidamente diviso in classi sociali, l'intera corte è in fermento per l'imminente e sfarzoso ballo reale, l'occasione perfetta per il principe ereditario di scegliere la sua futura sposa. Mentre la giovane e tormentata Cenerentola viene relegata ai lavori domestici più umili, l'attenzione si sposta sulle sue sorellastre, spinte da una madre spietata e arrampicatrice sociale a raggiungere la perfezione estetica a qualunque costo.

Ossessionate dal desiderio di conquistare la scarpetta e il trono, le ragazze si ritroveranno intrappolate in una spirale di follia medica, dolorose modificazioni corporee e rituali grotteschi, disposte a sacrificare la propria stessa carne pur di rientrare nei folli canoni imposti dalla società. Ma dietro lo sfarzo dei vestiti e delle apparenze nobiliari, l'invidia e la depravazione morale trasformeranno la competizione amorosa in un incubo di puro body horror biologico, dove la bellezza esteriore nasconde mostri spaventosi.

Recensione

Recensione The Ugly Stepsister (2025): Il body horror su Cenerentola è grottesco ma manca di genialità

Il trend cinematografico legato al revisionismo horror delle fiabe classiche continua a sfornare titoli a ritmo battente. The Ugly Stepsister (2025), diretto dalla regista norvegese Emilie Blichfeldt, decide di rimettere mano al mito di Cenerentola adottando lo sguardo storpiato delle celebri e spietate sorellastre. Il risultato finale si assesta su una sufficienza politica (6 / 10): un’operazione visivamente d'impatto e dall'atmosfera marcatamente malata, che tuttavia non riesce mai a compiere il grande salto verso la genialità.

Il realismo della depravazione e il richiamo ai Grimm

Il pregio principale di The Ugly Stepsister risiede nella sua volontà di allontanarsi dalle edulcorate versioni disneyane per riabbracciare la cruda brutalità delle versioni originali dei fratelli Grimm. La regista spinge con decisione l'acceleratore sul body horror e sul realismo della depravazione, mettendo in scena l'ossessione tossica per lo status sociale, la ricchezza e i canoni di bellezza dell'epoca.

La celebre mutilazione dei piedi per far entrare a forza la scarpetta di cristallo diventa qui il fulcro di una discesa agli inferi fisica e psicologica, sorretta da ottimi effetti speciali e da una messa in scena barocca e asfissiante. Il film non risparmia dettagli cruenti e riesce a restituire quel senso di disagio tipico del cinema grottesco, dipingendo un mondo nobiliare viscido e privo di qualsiasi moralità.

Un compitino horror che non colpisce il cuore

Se l'impatto visivo e l'estetica disturbante funzionano, è la scrittura complessiva a frenare l'entusiasmo. The Ugly Stepsister è un film che si lascia guardare ma che non riesce mai davvero a colpire o a stupire lo spettatore. Il registro grottesco flirta costantemente con la satira sociale senza mai graffiare davvero, adagiandosi su dinamiche narrative prevedibili una volta stabilito il tono della pellicola.

Manca quel colpo d'ala, quel guizzo di sceneggiatura geniale capace di trasformare una buona intuizione visiva in una grande opera cinematografica. Alla fine della visione, la sensazione diffusa è quella di aver assistito a un buon esercizio di stile horror, indubbiamente particolare nella sua estetica, ma strutturalmente fragile e incapace di lasciare un segno indelebile nella memoria del pubblico.

Scheda di Valutazione Critica
Voce di Pagella Punteggio Analisi in pillole
Estetica e Body Horror 7.0 / 10 Ottimi effetti grafici, atmosfera barocca squisitamente disturbante.
Sceneggiatura e Ritmo 5.5 / 10 Narrazione lineare che si accontenta del "già visto" sul piano della trama.
Originalità del Concept 6.0 / 10 L'idea della prospettiva delle sorellastre è buona, ma lo sviluppo è pigro.
VOTO FINALE 6 / 10 Un horror fiabesco dignitoso, cupo e viscerale, ma mai davvero geniale.
Conclusione: una fiaba nera senza lode né infamia

In definitiva, The Ugly Stepsister è una visione interessante per gli amanti delle reinterpretazioni horror e del gore d'atmosfera. Pur non avendo la forza drammatica o l'ironia tagliente per far gridare al miracolo, adempie al suo compito di mostrare il lato più oscuro e sanguinolento del mito di Cenerentola. Un 6 di stima per un'occasione sfruttata solo a metà.

Locandina

The Ugly Stepsister (2025)

Voto

6