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Baustelle - Amanda Lear
Significato di "Amanda Lear" dei Baustelle: Disincanto Pop e Amori Tossici
Se c'è una band in Italia capace di trasformare il cinismo in una melodia irresistibile da ballare, quella è sicuramente i Baustelle. Con il brano "Amanda Lear", tratto dall'album L'amore e la violenza (2017), Francesco Bianconi e soci hanno firmato uno dei loro pezzi più iconici. Ma cosa si nasconde davvero dietro questo omaggio alla musa di Salvador Dalí?
In questo articolo esploreremo il significato di Amanda Lear, i riferimenti culturali e perché è una tappa obbligata per ogni amante del pop d'autore.
Amanda Lear: Non una biografia, ma un'icona
Contrariamente a quanto si possa pensare, la canzone non parla della vita della celebre soubrette e cantante. Amanda Lear viene utilizzata dai Baustelle come un simbolo estetico e culturale.
Rappresenta l'enigmaticità, il fascino del pop degli anni '70 e '80, e quella capacità tipica delle dive di essere ovunque pur rimanendo inafferrabili. Il titolo è un richiamo a un'epoca d'oro, ma il testo ci riporta bruscamente a una realtà molto più cruda e contemporanea.
Il tema centrale: L'ossessione e il vuoto amoroso
Il brano descrive una relazione sbilanciata e quasi patologica. Il protagonista si sente "un ebete", vittima di un amore che non riceve risposta. Ecco i punti chiave del testo:
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L'Indifferenza: La frase "Non mi ami per niente" è il fulcro emotivo del pezzo. È la constatazione di un fallimento sentimentale vissuto con una sorta di rassegnata lucidità.
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La Droga e l'Evasione: I riferimenti chimici ("le pastiglie", "la chimica") servono a sottolineare la necessità di anestetizzare il dolore o di cercare un'eccitazione artificiale per colmare il vuoto lasciato dall'altro.
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L'Estetica della Violenza: Come suggerisce il titolo dell'album, l'amore qui è vissuto come una forma di violenza psicologica, un gioco di potere dove uno dei due è destinato a soccombere.
"Nessuno ha mai capito bene se sono un uomo o una donna, se sono bionda o mora... sono Amanda Lear." – Questa inafferrabilità della diva si riflette nell'inafferrabilità della persona amata nel brano.
Sonorità: Italo-Disco e Nostalgia
Dal punto di vista musicale, Amanda Lear è un trionfo di synth-pop e italo-disco. I Baustelle attingono a piene mani dagli anni '80 (richiamando alla mente Giorgio Moroder o i Righeira), creando un contrasto stridente:
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La Musica: Allegra, ritmata, perfetta per la pista da ballo.
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Il Testo: Cupo, pessimista, profondamente malinconico.
Questo cortocircuito è il marchio di fabbrica della band: farti ballare sull'abisso del disincanto.
Perché ascoltarla oggi?
Inserire Amanda Lear in una playlist di suggerimenti musicali è fondamentale per chi vuole scoprire il lato più "glamour" ma colto del rock italiano. È una canzone che parla a chiunque abbia vissuto un amore non corrisposto, nascondendo la tristezza dietro un paio di occhiali da sole e un ritmo sintetico.
Song
Amanda Lear è un singolo del gruppo musicale italiano Baustelle, pubblicato il 30 dicembre 2016; è il primo singolo estratto dal loro settimo album in studio L'amore e la violenza.
La canzone
Il testo racconta di un amore finito in fretta a causa del "pessimismo da quattro soldi" di lei, che ripeteva "niente dura per sempre", come "il tempo di un LP, il lato A, il lato B"; riguardo al titolo scelto i Baustelle hanno dichiarato:
«Ci interessava il personaggio, chi non è affascinato da Amanda Lear? Ha avuto successo, una storia d'amore con David Bowie, ha posato come modella per il pittore Salvador Dalí, è una icona pop e in un disco pop come il nostro ci stava perfettamente.»
aggiungendo comunque:
E Amanda Lear che c’entra? È una donna magnifica, una parola tronca spettacolare, e una azzardata similitudine (l’amore è come un LP di disco music, si balla il lato A, si balla il lato B, e chi s’è visto s’è visto). Amanda Lear c’entra e non c’entra, c’è e non c’è, come ogni dio che si rispetti.
Video
Il videoclip della canzone è stato pubblicato il 13 gennaio 2017, giorno di uscita dell'album L'amore e la violenza. Il video è stato diretto dal gruppo To Guys. Oltre ai tre musicisti compaiono diversi personaggi tra cui la protagonista, una sosia della stessa Amanda Lear.
Il brano ha raggiunto la posizione #59 della classifica italiana ufficiale Top Singoli FIMI.
Album
L'amore e la violenza - Vol. 2 (sottotitolato Dodici nuovi pezzi facili) è l'ottavo album in studio del gruppo musicale italiano Baustelle, pubblicato il 23 marzo 2018.
Il disco
Il disco rappresenta un seguito del precedente album L'amore e la violenza, uscito nel gennaio 2017.
L'annuncio della pubblicazione del disco è stato dato il 25 gennaio 2018 tramite un breve video dallo stile dei film horror anni '70. Il 13 febbraio seguente, tramite un altro breve video, il trio annuncia la data di uscita del disco L'amore e la violenza - Vol. 2, che è il 23 marzo 2018.
L'album, prodotto artisticamente da Francesco Bianconi e mixato da Pino "Pinaxa" Pischetola, è composto da dodici brani che già dal trailer di presentazione vengono definiti "dodici nuovi pezzi facili".
Il 22 febbraio il gruppo pubblica la copertina e la tracklist ufficiale dell'album e annuncia contestualmente il titolo del primo singolo estratto da esso, Veronica, n.2. La copertina è un'opera fotografica di Gianluca Moro e vede raffigurate le due protagoniste della copertina de L'amore e la violenza.
Il brano Veronica, n.2, già eseguito dal vivo dal gruppo in alcune tappe del tour intrapreso nel 2017, viene reso disponibile sulle piattaforme digitali e streaming il 2 marzo 2018.
Il brano Caraibi è stato scritto ai tempi del Sussidiario illustrato della giovinezza, primo album del gruppo uscito nel 2000, ed è stato riarrangiato per essere inserito in questo disco. La canzone Il minotauro di Borges è ispirata a partire dal racconto La casa di Asterione di Jorge Luis Borges (1949). Inoltre la traccia L'amore è negativo è ispirata al libro Eros in agonia di Byung-Chul Han.
Artist
I Baustelle sono un gruppo musicaleindie rock italiano, formatosi nel 1996 a Montepulciano, in Toscana. Dal 2005 la formazione del gruppo si è stabilizzata a tre elementi: Francesco Bianconi, Rachele Bastreghi e Claudio Brasini.
Storia
Francesco Bianconi e Claudio Brasini da adolescenti facevano i chitarristi nello stesso gruppo musicale dalle influenze anni sessanta, The Subterraneans, insieme ad altri due ragazzi di Abbadia di Montepulciano. Nel 1997, sulla scia di gruppi come Sonic Youth e Smashing Pumpkins, Bianconi decide di inserire una presenza femminile nel gruppo, provinando una giovanissima Rachele Bastreghi.
Del gruppo faceva parte anche il tastierista e arrangiatore elettronico Fabrizio Massara. La sezione ritmica del gruppo (batteria e basso) non resterà mai la stessa nel corso della storia della band.
Il gruppo cambia nome in Baustelle, termine tedesco che significa "cantiere", "lavori in corso", scelto sfogliando un dizionario italiano-tedesco dopo una lunga ricerca su diversi testi stranieri. Lo stesso Bianconi riferirà che il nome è stato scelto per alcune curiose caratteristiche: contiene la parola "stelle", l'ironica onomatopea "bau" ed "elle", che in lingua francese significa "lei".
Testo
Amore antico, amica mia
Amore in radio, nostalgia
Io non ti penso quasi mai
Ti ho dato in pasto agli avvoltoi
All'olocausto e ai marinai
Amore atomico
Enola Gay
Orrore amico, errore mio
Che non ti ho detto neanche addio
Che non ti ho detto come mai
Una domenica buttai
Nel cesso la fotografia
In cui ci stringevamo forte
Colpa mia
Se quest'anno ti hanno visto, mi dicono
Vomitare gli occhi e l'anima a un concerto rock
Abbracciata ad una testa di cazzo
Un regista, un coreografo, che ne so
Un lavoro come un altro, una droga
Per illuderci e credere di essere uomini
I wanna be
Amanda Lear
Il tempo di
Un LP
Il lato A, il lato B
Non siamo mica immortali, bruciamo ed è meglio così
Amanda Lear
Soltanto per
Un LP
Il lato A, il lato A
Che niente dura per sempre, nemmeno la musica
Perduto amore, anima mia
Amore, nona sinfonia
Vorrei sapere come stai
Se come scrivi è tutto ok
E se davvero ora lo sai
Che sono diventato un mostro, colpa tua
Se mi libero nel buio di un vicolo
All'uscita posteriore di un concerto rock
Pomiciare una troietta qualunque
Una tizia, una pittrice, ma che ne so
Il tuo pessimismo da quattro soldi
Chiaramente aveva fatto proseliti
I wanna be
Amanda Lear
Il tempo di
Un LP
Il lato A, il lato B
Che niente dura per sempre
Finisce ed è meglio così
Amanda Lear
Soltanto per
Un LP
Il lato A, il lato B
Che niente dura per sempre, figurati io e te
alcuni estratti sono presi da Wikipedia - alcuni testi delle canzoni che non sono scritti e tradotti personalmente sono prelevati dal web da siti come lyricfind, musixmatch



