Trama
Seung-do è un affermato chirurgo la cui vita viene distrutta dalla improvvisa e misteriosa morte della giovane figlia So-mi, deceduta al termine di un brutale rito di esorcismo condotto da padre Hae-seon. Durante i tre giorni di veglia funebre previsti dalla tradizione prima della sepoltura, strani e inquietanti fenomeni iniziano a manifestarsi attorno al corpo della ragazza.
Mentre il sacerdote si convince che l'entità demoniaca non abbia mai lasciato il cadavere e stia attendendo il terzo giorno per risvegliarsi definitivamente, il padre si rifiuta di credere al soprannaturale, finendo tuttavia per trovarsi intrappolato in un incubo claustrofobico dove la linea tra scienza, colpa e possessione si fa sempre più labile.
Recensione
Recensione Devils Stay (2024): Il risveglio dei soliti cliché in un horror che sa di già visto
L'ondata di cinema di genere proveniente dalla Corea del Sud ha regalato negli ultimi anni perle memorabili capaci di fondere folklore locale e tensione psicologica. Devils Stay - Il Risveglio Del Male (Saheul), purtroppo, non appartiene a questa categoria, meritandosi un netto e sconsolato 4 in pagella: un horror esausto, privo di originalità e incastrato in una sequenza di cliché che generano unicamente una forte sensazione di noia.
Il fascino del cristianesimo in Oriente e la noia in Occidente
Il motivo per cui una pellicola come Devils Stay possa aver trovato un suo spazio nel mercato interno risiede nell'effetto "esotico" che il rito dell'esorcismo e le simbologie cattoliche esercitano sul pubblico sudcoreano. Ciò che per la cultura d'origine rappresenta un tema affascinante e poco esplorato, per lo spettatore occidentale si trasforma tuttavia in un incubo di già visto.
La vicenda – che segue le tre giornate di veglia funebre di una giovane ragazza morta durante un esorcismo e i tentativi del padre chirurgo e di un sacerdote di salvarne l'anima – si limita a riciclare pedissequamente i codici del genere. Tra stanze buie, voci demoniache, possessioni e crolli emotivi ampiamente prevedibili, il film non azzecca un singolo guizzo d'atmosfera, lasciando la narrazione adagiata su un ritmo piatto e privo di reale tensione.
Un'occasione sprecata e l'amarezza per il doppiaggio italiano
A rendere ancora più amara la visione interviene una riflessione sulle logiche distributive nostrane. È sinceramente sconfortante assistere all'approdo sul nostro mercato di un'opera così debole e derivativa, completa di doppiaggio italiano dedicato, mentre decine di autentici capolavori del cinema asiatico e sudcoreano continuano a rimanere del tutto reconditi, ignorati dai distributori e introvabili persino con i sottotitoli ufficiali.
Devils Stay si rivela così un'occasione sprecata su tutti i fronti: un film che non aggiunge nulla al filone demone/esorcismo e che scivola rapidamente nel dimenticatoio a proiezione appena ultimata.
Scheda di Valutazione Critica
| Voce di Pagella | Punteggio | Analisi in pillole |
| Originalità e Scrittura | 3.0 / 10 | Un'infinita sequenza di cliché sull'esorcismo senza alcun guizzo. |
| Tensione e Atmosfera | 4.0 / 10 | Ritmo lento e prevedibile; gli spaventi risultano meccanici e stanchi. |
| Cast e Interpretazioni | 5.0 / 10 | Gli attori fanno il possibile con una sceneggiatura priva di spessore. |
| VOTO FINALE | 4 / 10 | Un horror coreano derivativo e noioso che ricicla formule stanche. |
