Trama

Hee-joon, un giovane ragazzo, viene colpito da una grave e violenta possessione demoniaca che la medicina ufficiale non riesce a spiegare né a curare.

Mentre la Chiesa cattolica tentenna e i medici cercano di sedare il ragazzo, Suor Junia (Song Hye-kyo) decide di intervenire di propria iniziativa, convinta che solo un esorcismo immediato possa salvare l'anima del giovane.

Ad affiancarla c'è la giovane Suor Michaela (Jeon Yeo-been), inizialmente tormentata dai dubbi ma pronta a seguirla.

Sfidando il divieto dei superiori ed entrando in contrasto con i sacerdoti responsabili, le due suore condurranno un pericoloso e clandestino rituale per scacciare l'entità maligna prima che sia troppo tardi.

Recensione

Recensione Dark Nuns (2025): Il vizio dell'esorcismo coreano tra cliché e noia

Negli ultimi tempi il cinema sudcoreano sembra aver preso una vera e propria fissa per i demoni e i rituali cattolici. Tuttavia, sulla scia di titoli recenti e deludenti come The Devils' Stay, Dark Nuns (2025) si prende un impietoso 4 in pagella: un'opera ancora più banale, incapace di smarcarsi dalle solite manfrine occidentali trite e ritrite su suore emarginate, gerarchie ecclesiastiche e possessioni fotocopia. La media della critica internazionale oscilla intorno a un risicato 5.5 / 10, salvando solo il valore visivo e le interpreti, ma bocciando la sostanza.

La solita Lorraine Warren in tonaca e lo stereotipo della Chiesa

La critica principale del film risiede nel suo essere una fotocopia sbiadita di decine di pellicole americane ed europee. La protagonista, Suor Junia, viene presentata come una sorta di Lorraine Warren in tonaca: una figura quasi incrollabile, che fuma, sfida la burocrazia del clero e risolve cose che i sacerdoti maschi non riescono a gestire.

L'idea di mettere due donne al centro di un rituale solitamente maschile poteva offrire spunti interessanti sulla rigidità della Chiesa, ma il film preferisce rifugiarsi nelle solite dinamiche: le suore che non hanno voce in capitolo, i preti scettici o burocrati che intralciano i soccorsi e le solite preghiere strillate a memoria.

Ritmo soporifero ed effetti ordinari

Nato come spin-off/sequel del fortunato The Priests (2015), Dark Nuns soffre di una lentezza esasperante nella prima parte.Il film fatica a costruire una reale tensione o un senso di pericolo, accumulando sottotrame poco incisive (tra medici e teologi) per poi concentrare tutto nel prolisso e prevedibile esorcismo finale.Se Exhuma era riuscito a rinfrescare il genere mescolando sciamanesimo e folklore locale con grande ritmo, Dark Nuns resta imbrigliato nei dogmi più stanchi dell'horror religioso.

Scheda di Valutazione Critica
Voce di Pagella Punteggio Analisi in pillole
Originalità e Trama 3.0 / 10 Un collage di cliché americani ed europei sugli esorcismi privo di idee fresche.
Regia e Atmosfera 5.5 / 10 Fotografia curata, ma il ritmo è soporifero e manca una vera tensione.
Cast e Personaggi 5.0 / 10 Song Hye-kyo ce la mette tutta, ma il suo personaggio pare la brutta copia di Lorraine Warren.
VOTO FINALE 4 / 10 Un horror piatto e derivativo che conferma la deriva stanca del filone coreano.

Locandina

Dark Nuns (2025)

Voto

4

Frequently Asked Questions

  • Q. Qual è la trama principale del film Dark Nuns?

    A.
    Dark Nuns racconta la storia di un giovane ragazzo di nome Hee-joon che viene colpito da una grave possessione demoniaca. Poiché la medicina ufficiale fallisce e la Chiesa cattolica tentenna, Suor Junia decide di compiere un esorcismo clandestino insieme alla giovane Suor Michaela per salvare l'anima del giovane prima che sia troppo tardi.
  • Q. Chi dirige il film horror Dark Nuns del 2025?

    A.
    Dark Nuns è diretto dal regista Kwon Hyeok-jae. Questa pellicola horror coreana è nata come spin-off o sequel del precedente film intitolato The Priests, uscito nel 2015.
  • Q. Quali attrici interpretano le due protagoniste in Dark Nuns?

    A.
    Le due protagoniste di Dark Nuns sono interpretate dalle attrici Song Hye-kyo, che veste i panni dell'impavida Suor Junia, e Jeon Yeo-been, che interpreta la giovane e tormentata Suor Michaela.
  • Q. Qual è la valutazione della critica internazionale per Dark Nuns?

    A.
    Dark Nuns ha ottenuto recensioni piuttosto negative dalla critica internazionale, con una media che si attesta attorno a un risicato 5.5 su 10 e un voto finale di 4 su 10. I critici bocciano la sostanza derivativa, salvando principalmente il valore visivo e le interpretazioni del cast.
  • Q. Perché la critica ha criticato la sceneggiatura di Dark Nuns?

    A.
    La sceneggiatura di Dark Nuns è stata criticata perché appare come una fotocopia sbiadita delle classiche pellicole americane ed europee sugli esorcismi. Il film si affida a cliché triti e ritriti, presentando dinamiche rigide sulla Chiesa e una protagonista paragonata a una versione in tonaca di Lorraine Warren.
  • Q. Come viene descritto il ritmo narrativo della pellicola?

    A.
    Dark Nuns soffre di un ritmo esasperantemente lento e soporifero soprattutto nella sua prima parte. La pellicola fatica a costruire una vera tensione narrativa, accumulando sottotrame poco incisive che rallentano l'azione prima di arrivare al prolisso esorcismo finale.