Trama
Per celebrare il loro anniversario, Malcolm e Liz decidono di concedersi una fuga romantica prendendo in affitto una suggestiva ma isolata casa immersa nelle foreste dello stato di New York. La tranquillità del soggiorno dura tuttavia ben poco: strani rumori notturni, oggetti che si spostano e una crescente sensazione di essere spiati incrinano rapidamente l'armonia della coppia. Mentre Liz inizia a soffrire di allucinazioni sempre più vive e disturbanti, Malcolm cercherà di comprendere la vera natura della presenza che infesta la dimora, finendo per scoperchiare una sinistra verità sul passato del luogo e sulla loro stessa relazione.
Recensione
Recensione Keeper (2025): L’altalena stilistica di Osgood Perkins tra buone atmosfere e trovate prevedibili
La carriera recente di Osgood Perkins assomiglia sempre di più a un’imprevedibile montagna russa stilistica. Dopo la cupa e maniacale precisione del thriller esoterico Longlegs e la parentesi scanzonata da horror comedy anni '90 di The Monkey, il regista americano cambia di nuovo registro con Keeper (2025). Il film si porta a casa un 6 di stima in pagella: un'opera che regala qualche felice intuizione visiva e prova a proporre spunti interessanti, ma soffre di una marcata prevedibilità di scrittura e di effetti speciali tutt'altro che impeccabili.
Dalla casa isolata al colpo di scena annunciato
La premessa narrativa si inserisce nel canovaccio del cabin in the woods e del thriller da camera: una coppia (interpretata da Tatiana Maslany e Rossif Sutherland) decide di trascorrere un fine settimana in un isolato chalet nei boschi per festeggiare il proprio anniversario.Naturalmente, la dimora nasconde un'oscura presenza e un segreto legato al passato del partner che comincerà a tormentare la protagonista.
Nella prima parte, Perkins dimostra ancora una volta la sua maestria nel manipolare gli spazi, le inquadrature claustrofobiche e i silenzi.Tuttavia, quando la narrazione deve rivelare le proprie carte, la tensione crolla. Il tanto atteso colpo di scena finale risulta visibilmente telefonato con largo anticipo, privando lo spettatore della sorpresa e trasformando il terzo atto in uno svolgimento quasi meccanico.
I pregi e i difetti della critica
In rete il film ha spaccato il pubblico proprio su queste dinamiche, evidenziando luci e ombre ben precise:
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I PREGI (La prova degli attori e la regia d'ambiente):Sul web viene unanimemente elogiata la prova attoriale di Tatiana Maslany, capace di reggere l'intero peso emotivo del film muovendosi costantemente sul filo tra paranoia, fragilità e sgradevolezza.Molti critici hanno apprezzato la direzione della fotografia e il sound design, che riescono a trasformare la casa in un vero e proprio personaggio minaccioso attraverso inquadrature fisse e dettagli inquietanti.
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I DIFETTI (Spiegoni, effetti grafici e lentezza): Tra le critiche più spietate online – oltre alla nota dolente di alcuni effetti speciali e CGI visibilmente orribili ed esteticamente fuori contesto nel finale – c'è l'accusa di un ritmo fin troppo diluito nella parte centrale. Il film viene inoltre criticato per l'uso eccessivo di "spiegoni" verbali nel terzo atto, con dialoghi che finiscono per disinnescare del tutto il fascino del mistero e della metafora sul trauma di coppia.
Se Keeper riesce comunque a raggiungere la sufficienza, lo si deve unicamente alla presenza di alcune singole scene dirette con grande gusto e capacità d'atmosfera. Momenti isolati che confermano il talento di Perkins, ma che non bastano a mascherare un'opera nel complesso pigra e poco originale.
Scheda di Valutazione Critica
| Voce di Pagella | Punteggio | Analisi in pillole |
| Cast e Performance | 7.5 / 10 | Tatiana Maslany e Rossif Sutherland regalano ottime interpretazioni. |
| Regia e Fotografia | 6.5 / 10 | Buona gestione delle atmosfere, della claustrofobia e del suono. |
| Sceneggiatura e Twist | 4.5 / 10 | Narrazione lenta, troppi spiegoni e colpo di scena telefonato. |
| Effetti Visivi | 4.0 / 10 | Soluzioni grafiche e digitali decisamente gaffeur e poco riuscite. |
| VOTO FINALE | 6 / 10 | Un horror da camera sufficiente, salvato dal cast ma frenato da troppi limiti. |
