Portishead – Mysterons

Portishead - Mysterons

Rui Cardo Suggestions presenta grandi classici e perle nascoste, versioni ufficiali e live ricercati.

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Portishead - Mysterons

Il Significato di "Mysterons" dei Portishead: La Paranoia, il Cinema Noir e l'Incubo Elettronico di Dummy

Ci sono brani che fin dal primo secondo riescono a catapultare l'ascoltatore in una dimensione parallela, fatta di ombre, vicoli piovosi e tensioni psicologiche profonde. Traccia d'apertura dello storico album di debutto Dummy (1994), "Mysterons" è uno dei manifesti sonori e concettuali più potenti, oscuri ed emblematici dei Portishead.

Guidata dalla produzione geniale di Geoff Barrow e dalla voce straziante di Beth Gibbons, la canzone definì le coordinate stilistiche dell'intero movimento trip-hop di Bristol. Scopriamo insieme il vero significato di "Mysterons" dei Portishead, l'analisi del testo e perché questa traccia è un suggerimento d'ascolto imprescindibile.

Il Tema Centrale: Il Sospetto, la Paranoia e la Fantascienza Dystopica

Il titolo "Mysterons" attinge direttamente alla cultura pop britannica: i Mysterons erano una razza aliena marziana e invisibile, nemica dell'umanità nella celebre serie TV di fantascienza in passi a uno degli anni '60 Captain Scarlet and the Mysterons.

  • La sensazione di minaccia invisibile: Nella canzone, il riferimento fantascientifico diventa una metafora psicologica. La "minaccia marziana" rappresenta la sensazione costante di essere osservati, giudicati o traditi da forze invisibili. Il testo affronta il tema della paranoia, del sospetto e dell'incapacità di fidarsi degli altri e di se stessi.

  • La vulnerabilità e l'alienazione: Beth Gibbons canta la sofferenza di chi si sente intrappolato in una realtà ostile ("Refuse to hide / Looking through the eyes of a child"). C'è il rimpianto per l'innocenza perduta e l'angoscia di doversi difendere costantemente dall'inganno quotidiano.

  • L'atmosfera da Spy-Thriller e Film Noir: Il brano evoca immagini da guerra fredda emotiva, dove ogni relazione interpersonale si trasforma in una potenziale trappola e ogni silenzio nasconde un pericolo.

Il Suono: Giradischi, Theremin e Campionamenti Vintage

Musicalmente, Mysterons è un capolavoro di architettura sonora che unisce la cultura hip-hop dei campionamenti con l'estetica delle colonne sonore degli anni '60 (in particolare quelle di Ennio Morricone e Lalo Schifrin):

  1. L'Uso Spettrale del Theremin: L'elemento più iconico del brano è il suono acuto e tremolante del theremin, strumento elettronico d'epoca tipico dei film horror e di fantascienza B-movie, che conferisce alla traccia una tensione quasi aliena.

  2. Il Beat Trip-Hop Lento e Hip-Hop: Geoff Barrow costruisce un ritmo lento, pesante e percussivo, caratterizzato da graffi di vinile (scratching) ed effetti di campionamento che danno alla musica una consistenza materica e polverosa.

  3. Il Canto Sofferto di Beth Gibbons: La voce della Gibbons emerge da un mare di riverberi e chitarre tremolanti, oscillando tra sussurri intimisti ed esplosioni vocali cariche di disperazione e fragilità.

"Mysterons dei Portishead è una porta d'ingresso verso l'oscurità: un brano spettrale che unisce beat hip-hop e sonorità noir per raccontare le paure invisibili della psiche umana."

3 Motivi
  • Il Culto dell'Album Dummy:Dummy è universalmente considerato uno degli album più importanti, influenti e perfetti degli anni '90, vincitore del prestigioso Mercury Prize.

  • Colonne Sonore e il Sound Design: Produzione musicale, campionamenti creativi e uso di strumenti insoliti (come il theremin).

  • La traccia regina per Playlist "Trip-Hop Essentials", "Dark Atmospheric", "Cinematic Downtempo" e "90s Masterpieces": Con la sua atmosfera ipnotica e misteriosa, è la canzone ideale da consigliare per sessioni d'ascolto serali, momenti di concentrazione o viaggi notturni.

Scheda Tecnica del Brano
Info Dettaglio
Artista Portishead
Autori Geoff Barrow, Beth Gibbons, Adrian Utley
Album Dummy (1994)
Genere Trip-Hop / Downtempo / Dark Wave / Art Pop
Mood Cupo, Paranoico, Ipnotico, Cinematografico, Spettrale
Conclusione

"Mysterons" dei Portishead rimane una pietra miliare d'apertura senza eguali. Con la sua capacità di trasformare l'ansia e la vulnerabilità in un'opera d'arte cinematografica e senza tempo, Geoff Barrow, Beth Gibbons e Adrian Utley hanno consegnato alla storia un brano che continua a incantare e ad inquietare ad ogni ascolto.


Album

Dummy è l'album d'esordio della band trip hop inglese Portishead, uscito nell'ottobre del 1994. L'album è stato indicato come uno dei 500 migliori album della storia secondo la rivista Rolling Stone, dove compare al 419º posto.

Album

L'album, considerato da numerosi critici uno dei dischi più influenti degli anni novanta, ha contribuito a definire lo stile musicale sviluppatosi a Bristol che prende il nome di trip hop: utilizzo di campionatoriscratchorgano Hammond, giri di chitarra tratti da colonne sonore cinematografiche degli anni sessanta, sintetizzatori moog e Rhodes. Sopra questi cupi e rallentati suoni "vintage" elaborati dal produttore Geoff Barrow e dal chitarrista Adrian Utley si impone la voce spettrale di Beth Gibbons.

Alcuni brani dell'album, tra cui Glory Box, sono stati ideati come colonna sonora del cortometraggio To Kill a Dead Man, realizzato dalla band come omaggio ai film di genere spionistico degli anni sessanta.


Artist

Portishead sono un gruppo musicale trip hop inglese, originario di Bristol, formatosi nel 1991 dall'incontro di Beth Gibbons e Geoff Barrow (precedente collaboratore dei Massive Attack e di Tricky), con la partecipazione stabile di Adrian Utley. Ai tre nei primi lavori si è affiancato il tecnico del suono Dave McDonald.

Il nome del gruppo proviene dall'omonima cittadina di Portishead (Somerset), vicina a Bristol, in cui Geoff trascorre la giovinezza.

Esordi e prime produzioni

Geoff Barrow, giovane polistrumentista, collabora al Coach House Studio di Bristol con i Massive Attack. Produce anche il contributo di Tricky alla compilation di beneficenza Sickle Cell. Si fa pian piano una reputazione come remixer, lavorando con Primal Scream, Neneh Cherry, Paul Weller e Depeche Mode. Proprio in uno studio di registrazione incontra la cantante Beth Gibbons. Nascono così nel 1991 i Portishead.

Prima di iniziare l'attività musicale, il duo recita nel cortometraggio in bianco e nero To Kill a Dead Man (1994), di cui firmano anche la colonna sonora. Pubblicano quindi un primo album, registrato da Dave MacDonald e realizzato con il chitarrista jazz Adrian Utley. Si tratta di Dummy (1994), pubblicizzato da manichini e trainato dai singoli Glory Box e Sour Times (guidata da un sample di Lalo Schifrin).

Dummy ottenne sia un successo commerciale, con 150.000 copie vendute, che di critica affermando i Portishead nella scena trip hop. L'album però travalica questa etichetta di genere, in quanto al suo interno si trovano elementi darkwave, blues e techno. I componenti del gruppo, ad ogni modo, prendono molta ispirazione dall'ambiente cinematografico.

Audio

Lyrics

Inside you're pretending
Crimes have been swept aside
Somewhere
Where they can forget

Divine
Upper reaches
Still holding on
This ocean
Will not be grasped

All for nothing
Did you really want
Did you really want
Did you really want
Did you really want

Refuse to surrender
Strung out until ripped apart
Who dares?
Who dares to condemn?
All for nothing

Did you really want
Did you really want
Did you really want
Did you really want

Testo

Dentro di te fingi
I crimini sono stati spazzati via
Da qualche parte
Dove possono dimenticare

Divino
Le vette più alte
Ancora aggrappato
Questo oceano
Non sarà afferrato

Tutto per niente
Lo volevi davvero?
Lo volevi davvero?
Lo volevi davvero?

Rifiutarsi di arrendersi
Sfinito fino a essere fatto a pezzi
Chi osa?
Chi osa condannare?
Tutto per niente

Lo volevi davvero?
Lo volevi davvero?
Lo volevi davvero?

Live 1997

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