ХХ Партсъезд – Band Russa – Se Una Regola C’è

ХХ Партсъезд - Band Russa - Se Una Regola C'è

Perle Dimenticabili tira fuori pezzi deprecabili e assurdi, trovati conservati, per strani motivi, nel mio personale etere.

Vediamo oggi cosa esce fuori... 🙂

ХХ Партсъезд - Band Russa - Se Una Regola C'è

La band russa più popolare del web! Tre ragazzi dall'espressione ebete ci regalano una cover chicca in una confezione ancor più entusiasmante! Gli amici di orrore a 33 giri descrivono in maniera esemplare tutto quello che c'ha fatto esaltare 🙂


Song

Se una regola c’è… è che nel pop russo non ci sono regole.

Abbiamo recuperato in rete un video che ritrae una boyband stile A-Ha della Cortina di Ferro cimentarsi nel playback di una cover di un brano di Nek (Se una regola c’è) in quello che sembra il porting russo del programma di Telelombardia Festa in Piazza.

Bastano pochi secondi del suddetto video per rendersi conto che contiene tutti gli ingredienti giusti per diventare un moderno classico dell’internet. Per praticità li riassumiamo di seguito:

  • lo styling “prima Comunione nel 1985” degli imberbi performer
  • l’irresistibile incertezza con cui i tre accennano dei passi di danza (mi ha ricordato me stesso durante le feste in casa delle medie, in cui, logorato dal desiderio di integrarmi e strusciarmi e da quello di evitare l’umiliazione di ballare, finivo in un angolo a muovermi come loro, solo vestito peggio)
  • gli sguardi spaesati e l’assoluta incapacità di fare un playback decente
  • il magnetismo del giovane in posizione intermedia
  • la spettrale scenografia dello studio televisivo, un pastiche pop/art brut con rami secchi e palline colorate
  • la scelta di proporre il brano in lingua originale italiana, nel rispetto dell’opera dell’autore.

Capite bene che qui ci troviamo tranquillamente dalle parti di una roba come Leave Britney Alone! o Afro Ninja.


Artist

Trattasi (nella foto di copertina da sinistra) di Rasul Kochkarev (Расул Кочкаров  – il cantante solista), Kamal Uzdenov (Кямал Узденов – il centrale, i cui tratti somatici ricordano vagamente l’assistente del Commissario Auricchio, De Simone, in Fracchia la Belva Umana e che ha il cognome di una nota famiglia malavitosa della zona), e Rustam Borlakov (Рустам Борлаков – il Mauro Repetto della situazione), in arte ХХ Партсъезд cioè il XX Congresso.

Sono poche e frammentarie le informazioni che riguardano questa oscura boyband sovietica. Ciò che sappiamo è che vede la luce negli anni ’90 a Uchkeken, una remota località rurale della Circassia, una repubblica della Russia meridionale costituita all’80% da montagne impervie dove l’unica cosa che cresce davvero bene è la noia. Desideroso di sottrarsi a un destino asservito a pastorizia e alcolismo, Borlakov fonda il gruppo insieme agli amici di una vita e lo chiama come la piazza dove si trova casa sua. Che tenero.

XX Congresso, il cui repertorio spazia da classici della canzone popolare russa arrangiati in chiave moderna a hit internazionali, conoscono un discreto successo regionale, tanto da divenire presenza fissa in vari programmi televisivi, tra cui quello che li consegna definitivamente all’Olimpo del web, una sorta di talent show dal titolo traducibile con La Canzone è un Dono, in onda su una rete locale. Siamo nel 2001, anche se vestiti, studio e illuminazione fanno pensare più al 1973.

Ad ancorarci a tempi più recenti è la scelta del brano, la già citata Se una regola c’è di Nek. La base è il remix dance del brano, versione più nota al di fuori dei patri confini, che, rispetto all’originale, spinge più sulla componente drammatica. Su un tappeto di algidi synth la voce di Rasul tuona potente e nitida, nonostante qualche piccola ingenuità nella pronuncia italiana («se una ragola sceah»). Complice la loro giovane età (a quell’epoca i tre hanno in media 20 anni) e una lingua sconosciuta, i ragazzi sembrano particolarmente a disagio.


Estratti da Orrore a 33 Giri

Video

Nek

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XX Congresso

XX Congresso

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