Afterhours – Bye Bye Bombay

Afterhours - Bye Bye Bombay

Rui Cardo Suggestions presenta grandi classici e perle nascoste, versioni ufficiali e live ricercati.

Enjoy! 😉




Afterhours - Bye Bye Bombay

Erano più di dieci anni fa, il 17 settembre 2003, e un'amica (diciamo a malincuore ormai ex-amica ), fan del gruppo mi portò a piazza dei Cinquecento, alla stazione Termini di Roma, a sentire il concerto gratuito dei sconosciuti (per me) Afterhours.

Livia Buccinnà

Rimasi subito colpito dal mix perfetto di rock, pop, elettronica che ci fecero ascoltare. Era da poco uscito "Quello che non c'è" e quando fu il turno di "Bye Bye Bombay" il pubblico si infiammò sollecitato dall'esplosione dei watt che risuonarono in piazza.

Al tempo criticai un po' i testi criptici del gruppo ma la curiosità fu tale da recuperare più canzoni possibili e poterle ascoltare in pace (chissà, al tempo credo ancora con Napster 😀 )
Diventarono poi uno dei miei gruppi preferiti e vi propongo qui questo storico pezzo da dove partì il tutto.


Album

Quello che non c'è, pubblicato nel 2002, è il sesto album del gruppo italiano Afterhours.

Il disco

È il primo disco dopo l'uscita temporanea dal gruppo di Xabier Iriondo, fatto che indusse molti ad attendersi un disco "di transizione". Il nuovo chitarrista è Giorgio Ciccarelli, già leader dei Sux!.

La presentazione del disco è avvenuta nella prima parte del tour, con la presenza sul palco dei Mercury Rev.

Manuel Agnelli in due punti rende omaggio all'amico Emidio "Mimì" Clementi (frontman dei Massimo Volume): a lui è dedicato il pezzo Ritorno a casa (unico reading dell'album) ed è inoltre citato esplicitamente nel brano Bye Bye Bombay. In questa canzone sono presenti riferimenti al viaggio in India fatto da Manuel ed Emidio; riferimenti che si trovano anche in Varanasi Baby (Varanasi altro non è che Benares, luogo sacro dell'induismo e del buddismo).

Stile

La band milanese, già col precedente disco Non è per sempre, aveva dimostrato di avvicinarsi con coraggio a una strada diversa rispetto al passato, più vicina al pop d'autore e malinconico. In questo lavoro la fanno da padrone, infatti, temi cupi e introspettivi, come la sofferenza e l'intimità. I testi, abbandonato lo stile cut-up, sono più "narrativi" e meditati.

Tra le tracce degne di nota, la title-track Quello che non c'è, che racchiude lo spirito di tutto l'album, Bye Bye Bombay, un vero inno per il pubblico, dove è stato utilizzato il theremin nella parte centrale, Non sono immaginario e Sulle labbra, canzoni in un rock quasi classico, che conferma il taglio con i precedenti album.


Artist

Gli Afterhours sono un gruppo rock italiano formatosi a Milano nella seconda metà degli anni ottanta.

Assieme ai Marlene Kuntz sono considerati i portabandiera dell'alternative rock italiano.

L'attuale formazione è composta da Manuel Agnelli, leader e voce del gruppo, Roberto Dell'Era (basso), Rodrigo D'Erasmo (violino, tastiere) e Xabier Iriondo(chitarra), Fabio Rondanini (batteria) e Stefano Pilia (chitarre)

Audio

Testo

Steso su un balcone guardo il porto 
Sembra un cuore nero e morto 
Che mi sputa una poesia 
Nella quale il giorno in cui mi lancerò 
E non mi prenderanno 
Neanche tu mi prenderai 
Io non tremo 
E' solo un pò di me che se ne va 
Giù nella città, dove ogni strada sa 
Condurre sino a te e io no 
Bye bye, bye bye, bye bye, bye bye BOMBAY 
Sai Mimì che la paura è una cicatrice 
Che sigilla anche l'anima più dura 
Non si può giocare con il cuore della gente 
Se non sei un professionista, ma ho la cura 
Io non tremo 
E' solo un pò di me che se ne va 
E' sporca la città, tutto cercherà 
Di condurre sino a te e io no 
Bye bye, bye bye, bye bye, bye bye BOMBAY




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