Appino – La Festa Della Liberazione

Appino - La Festa Della Liberazione

Rui Cardo Suggestions presenta grandi classici e perle nascoste, versioni ufficiali e live ricercati.

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Appino - Fuoco!

Album

Il testamento è il primo album studio da solista di Appino, frontman del gruppo toscano Zen Circus, pubblicato il 5 marzo 2013 da La Tempesta Dischi e distribuito da Universal.

Il disco

L'annuncio della pubblicazione dell'album è avvenuto nell'ottobre 2012 mediante un video su YouTube. Un'altra anticipazione si è avuta l'8 dicembre 2012, quando Appino si è esibito al Festival La Tempesta al Rivolta tenutosi a Marghera, insieme a Giulio FaveroFranz Valente e Rodrigo D'Erasmo.

L'album è stato registrato in Toscana al Sam World di Lari (in provincia di Pisa), nel periodo dicembre 2012-gennaio 2013. Le registrazioni sono state effettuate da Giulio Favero, membro della band Il Teatro degli Orrori. Hanno collaborato anche Franz Valente (batterista della stessa band), Rodrigo D'Erasmo, violinista degli Afterhours, Marina Rei e i Gatti Mézzi. Il missaggio è stato effettuato presso La Sauna Studio di Varese da Giulio Favero, lo stesso Appino e Andrea Cajelli.

Il disco è stato presentato dallo stesso Appino in una nota, in cui afferma:

"È la totale liberazione dei miei dolori più profondi, la vera e difficile storia della mia famiglia usata come veicolo per una terapia di gruppo, necessaria e a tratti violenta."

Il 18 febbraio 2013 viene pubblicato il primo singolo, ossia Che il lupo cattivo vegli su di te, accompagnato da un videoclip diretto da Stefano Poletti e diffuso in esclusiva dal sito di Vanity Fair. Il 4 marzo seguente viene diffuso il videoclip de La festa della liberazione: si tratta di una registrazione live acustica nella cave di marmo di Carrara, per la regia di Annapaola Martin.

Il 26 marzo 2013 il disco viene reso disponibile nell'edizione in vinile.

Il tour di promozione, è partito il 29 marzo 2013, con una formazione composta da Appino (voce e chitarra), Giulio Favero (basso), Franz Valente (batteria) e Enzo Moretto (cori e chitarra) degli A Toys Orchestra.

Il 2 ottobre 2013 il disco viene comunicata la vittoria di Appino per la Targa Tenco nella categoria "opera prima di cantautore".


Artist

Andrea Appino, noto semplicemente come Appino (Pisa23 dicembre 1978), è un cantautorechitarrista e produttore discografico italianofrontman del gruppo toscano Zen Circus. Il 5 marzo 2013 pubblica il primo album solista con il nome Appino.

Zen Circus

Appena sedicenne, nel 1994, forma la sua prima band a nome "Zen". Dopo vari cambi di formazione il gruppo registra due demotape, uno nel 1996 ed un altro nel 1997.

Sempre nel 1997 gli Zen appaiono nella compilation Soniche Avventure edita dalla Fridge Records di Milano, insieme ad altri gruppi appena nati come Verdena (che al tempo si chiamavano Verbena), Julie's Haircut e molti altri. Gli Zen provano nel centro sociale Macchia Nera di Pisa, davanti al quale Appino abita.

Dopo l'incendio che devasta il centro nel 1998, insieme al batterista Marcello 'Teschio' Bruzzi ed al bassista Emiliano 'Fufù' Valente, decide di virare dal precedente sound noise ad un rock di matrice folk, anche perché il gruppo è senza sala prove e si vede costretto a suonare con strumenti acustici.

Cambiano nome in "The Zen" ed ascoltano tantissimo Violent Femmes e Pixies, suonando per le strade della loro città e provando all'aperto d'estate ed in macchina d'inverno.

I The Zen debuttano con un album autoprodotto registrato nel 1998 e pubblicato nel 1999 dal titolo About Thieves, Farmers, Tramps and Policemen.

Appino si trasferisce nei Paesi Bassi dove suona come one man band per le strade de L'Aia. Torna in Italia nel 2000 per adempiere al servizio civile obbligatorio e chiede al bassista Massimilano 'Ufo' Schiavelli di entrare nel gruppo. Con lui il nome della band diventa The Zen Circus.

Audio

Testo

La festa della liberazione da questa voglia di serenità
E da quelli ubriachi di belle parole, da quelli sbronzi d'autorità
Come mio nonno minatore di verbi
e congiuntivi di nessuna utilità
Di rispetto per sé stessi e per gli altri,
praticamente l'infelicità
E questi bambini, pimpanti e codardi, che hanno già perso la verginità
L'imene rotto, della meraviglia nessuna scintilla, una sega a metà

La festa della liberazione,
ce ne son molti di cui mi libererei
A cominciare da quelli di famiglia,
dai tarli che mi han regalato i miei
Dalla voglia di cascare sempre in piedi,
dalla tua scuola, dall'università
Che ti ha insegnato soltanto ad imparare
per imparare, e adesso che si fa?
E mia sorella, arrizzacazzi per scelta, un piercing sull'ombelico e sei una celebrità
In questo paesino di grandi repressi, pochi e squallidi amplessi, la mediocrità

La festa della liberazione
da tutti gli atei, compreso il sottoscritto
Io prego molto, ma molto di più
di chi si inginocchia e prega il soffitto
E passo ore, giorni, mesi a pensare, "Le stelle non guardarle mai"
Ho paura di vederlo spuntare, sorride e dice "Appino, che cazzo fai?"
E la marcia nuziale di tutti è un aereo che passa e lascia una scia
Che divide il cielo da quelli buoni e da quelli che han bisogno della polizia

La festa della liberazione
da questo talento di perdonarmi tutto
E perdono gli altri solo se è comodo a me,
Dio, quante balle che mi son detto
E che ho detto a tutti quanti voi, invitati a casa mia e poi lasciati fuori
E mia sorella piange di nascosto,
la sua ragazza le ha detto, "Muori!"
E tutti i maschi del paese sono in tiro, nell'attesa si picchiano per toccarsi un po'
Quant'è brutta tutta questa campagna, la gente si lagna e nemmeno un falò

Mentre al centro han rubato il senso, centrare un bersaglio è quello che vorrei
Come mio padre 34 anni fa, una vita ad allontanarlo e diventare come lui

Official Live

Live 2013

Radio

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