Baustelle – Gomma

Baustelle - Gomma

Rui Cardo Suggestions presenta grandi classici e perle nascoste, versioni ufficiali e live ricercati.

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Baustelle - Gomma

Song

Gomma è una canzone del gruppo musicale italiano Baustelle, composta da Francesco Bianconi e inserita nell'album di debutto dei Baustelle, il Sussidiario illustrato della giovinezza (2000).

Nel 2010 Gomma è stata pubblicata in una nuova versione come singolo estratto dall'album Cofanetto illustrato della giovinezza, ossia dalla ristampa, a tiratura limitata e a dieci anni di distanza dalla pubblicazione dell'originale, dell'ormai introvabile Sussidiario. Anche La canzone del parco viene nuovamente incisa, ma non viene pubblicata come singolo.

Video

Per la regia del video di Gomma è stato scelto il giovane regista DaNdADDy, perché Francesco Bianconi rimase affascinato dal lavoro che fece con il video di Cara catastrofe de Le luci della centrale elettrica.

Il 4 dicembre 2010 il video venne pubblicato in esclusiva sul sito del Corriere della Sera. Il video di Gomma è una carrellata di inquadrature di ragazzi e ragazze che cantano il pezzo mentre fanno la doccia. L'idea originaria di Bianconi era quella di far cantare il brano a più persone. Successivamente il regista e il direttore della fotografia, Alessandro Chiodo, hanno pensato alla doccia perché "luogo dove l'intimità è assoluta, un luogo perfetto per raccontare la profondità della canzone".


Album

Sussidiario illustrato della giovinezza è l'album di debutto dei Baustelle, pubblicato nel 2000 dall'etichetta indipendente Baracca&Burattini e distribuito da EDEL.

Descrizione

«In questi tempi per me Baustelle ha rappresentato ciò che la radio non mi trasmetteva al mattino per svegliarmi, così come non lo faceva la sera tardi per accarezzarmi. Ho cercato di fare quello che non ascoltavo in tanti dischi che ruotano sui network o su MTV. C'è anche una componente di sfida: non tanto - non solo - il desiderio di diventare famoso: per me Baustelle è fondamentalmente quello che non riesco a trovare in questo momento.»

Il disco è stato registrato nel 1999 in due diversi studi: a gennaio al West Link Studio di Cascina da Alessandro Sportelli e Alessandro Paolucci e tra febbraio e marzo al Blue Records Studio di Mondovì da Alessio Dorini e Fabrizio Barale. In quest'ultimo studio è stato mixato tra marzo e maggio da Fabrizio Barale, Amerigo Verardi e Alessio Dorini.

A causa delle vicissitudini dell'etichetta (mai del tutto chiarite; di certo c'è che alla sua registrazione si sono alternati ben 7 producer differenti) l'album non viene pubblicato fino al luglio del 2000.

Stile

Dal punto di vista stilistico dal disco emergono la sensibilità pop degli anni sessanta e settanta sia italiana che francese, le influenze new wave anni ottanta, riferimenti alle composizioni da colonna sonora cinematografica e uno stile riconducibile ai generi exotica e easy listening. Nonostante ciò Bianconi, facendo da porta voce per il gruppo, afferma che il gruppo non si sente retrò.

Dai testi emerge anche una forte ironia intesa dall'autore come «non nel senso di scanzonato, ma spero cercando di sdrammatizzare e portare su un piano più distaccato gli avvenimenti biografici presenti.» Esempio emblematico di questo "distacco" è la traccia di apertura Le vacanze dell'ottantatrè le cui vicende adolescenziali non sono mai state vissute in prima persona dai membri del gruppo per evidenti motivi anagrafici: Bianconi all'epoca aveva solo dieci anni.

Leitmotiv dell'album, ma anche delle successive pubblicazioni, è infatti quella che John Vignola de Il Mucchio Selvaggio definisce l'«eterna adolescenza», tema nato spontaneamente durante la scrittura dei testi, ma senza alcun intento di pubblicare un concept album. Il metodo di scrittura di Francesco Bianconi prevede anche una ricca dose di citazioni, mescolando "cultura alta" e "cultura bassa".

La voce femminile nell'ottava traccia, Cinecittà, viene erroneamente attribuita a Rachele Bastreghi, invece è quella dell'attrice bresciana Camilla Filippi. Rachele Bastreghi fa da vocalist principale in Gomma e La canzone del parco (da Bianconi descritto come "l'unico pezzo serio" [del disco] ... da tragedia greca) e partecipa ai cori di tutto il disco.

Critica

Il disco viene accolto dalla stampa musicale italiana con entusiasmo: Federico Guglielmi su Il Mucchio Selvaggio lo definisce «senza dubbio una delle più stupefacenti "opere prime" degli ultimi anni nell'ambito del rock italiano», elogiando la varietà stilistica, l'atipicità, la produzione di Verardi e la scrittura dei testi

«un album diverso dal solito: poliedrico ma stilisticamente omogeneo, raffinato ma ruvido, trascinante ma vellutato, serio ma faceto, accattivante ma alternativo, "trendista" ma lontano da qualsiasi trend.»

 Più tardi, nell'autunno del 2000 il Sussidiario illustrato della giovinezza vince il "Premio Fuori dal Mucchio" come miglior album d'esordio della stagione 1999/2000.

Il critico Riccardo Bertoncelli nel libro Ventiquattromila dischi. Guida a tutti i dischi degli artisti e gruppi più importanti assegna tre stelle su cinque al disco commentando «è tutto un fiorire di capacità melodiche e liriche singolari.»

Il talento che trapela dal Sussidiario illustrato della giovinezza viene notato anche dalle webzine musicali. Tra queste rockit.it su cui viene scritto: «non è solo musica, ma è anche arte, va cioè al di là del semplice ‘entertainment’ [...] è tanto orecchiabile quanto ricercato nelle sue melodie che intrecciano più generi in un'intersezione chiamata (vagamente) easy-exotica.»

I testi del disco sono stati molto apprezzati anche da Simone Lenzi dei Virginiana Miller. Successivamente nel 2003 Bianconi e Bastreghi parteciperanno al terzo album del gruppo La verità sul tennis facendo da coristi. La produzione artistica de La verità sul tennis, pubblicato da Baracca&Burattini come per il debutto dei Baustelle, è di Amerigo Verardi.

Riedizione

Il 16 novembre 2010 viene pubblicata dalla Warner una riedizione dell'album, da anni non più in commercio. In contemporanea viene anche pubblicato il Cofanetto illustrato della giovinezza.


Artist

Baustelle sono un gruppo musicaleindie rock italiano, formatosi nel 1996 a Montepulciano, in Toscana. Dal 2005 la formazione del gruppo si è stabilizzata a tre elementi: Francesco BianconiRachele Bastreghi e Claudio Brasini.

Storia
Francesco Bianconi e Claudio Brasini da adolescenti facevano i chitarristi nello stesso gruppo musicale dalle influenze anni sessanta, The Subterraneans, insieme ad altri due ragazzi di Abbadia di Montepulciano. Nel 1997, sulla scia di gruppi come Sonic Youth e Smashing Pumpkins, Bianconi decide di inserire una presenza femminile nel gruppo, provinando una giovanissima Rachele Bastreghi.
Del gruppo faceva parte anche il tastierista e arrangiatore elettronico Fabrizio Massara. La sezione ritmica del gruppo (batteria e basso) non resterà mai la stessa nel corso della storia della band.

Il gruppo cambia nome in Baustelle, termine tedesco che significa "cantiere", "lavori in corso", scelto sfogliando un dizionario italiano-tedesco dopo una lunga ricerca su diversi testi stranieri. Lo stesso Bianconi riferirà che il nome è stato scelto per alcune curiose caratteristiche: contiene la parola "stelle", l'ironica onomatopea "bau" ed "elle", che in lingua francese significa "lei".

Video

Testo

Settembre spesso ad aspettarti
e giorni scarni tutti uguali,
fumavo venti sigarette
e gropppi in gola
e secca sete di te

Due cartoline: "condoglianze", "hello, bastardo. ci vediamo"
l'adolescenza che spedivi
sulle mie tenebre incestuose osè.

Ed il futuro stava fuori
dalla new wave da liceale,
così speravo di ammalarmi
o perlomeno che s'infettassero i bar

Novembre mi facevi freddo
la fronte frigo il polso a zero,
sporcare specchi era narcosi
"potrei scambiare i miei Le Ore con te?"

Vibravo un pò di doglie blu
e di esistenza inutile
vibravo di vertigine
di leccalecca e zuccheri.

Vespe d'agosto in caldo sciame
per provinciali bagni al fiume,
mi pettinavo un pò all'indietro
superficiali, ricreative pietà.

Sabato sera dentro a un buco
e discogomma americana
leccavo caramelle amare
e primavere già sfiorite con te.

E già ti odiavo dal profondo
avevo piombo da sparare
se stereofonica posavo
di imbarazzante giovinezza lamè.

E fantascienaza ed erezioni
che mi sfioravano le dita,
tasche sfondate, pugni chiusi
"avrei bisognio di scopare con te"

Tremavo un pò di doglie blu
e di esistenza inutile
vibravo di vertigine
di leccalecca e zuccheri
di doglie blu
e di esistenza inutile
vibravo di vertigine
di leccalecca e zuccheri.

Original

Live

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