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Dire Straits – Sultans Of Swing

Dire Straits - Sultans Of Swing

Rui Cardo Suggestions presenta grandi classici e perle nascoste, versioni ufficiali e live ricercati.

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Dire Straits - Sultans Of Swing

Song

Sultans of Swing è un brano musicale dei Dire Straits, scritto dal chitarrista e cantante Mark Knopfler. È stato distribuito come singolo nel maggio 1978 e poi ripubblicato nel gennaio 1979.

Il brano

Fu il singolo di debutto dei Dire Straits ed è anche una fra le loro canzoni più note, grazie agli ingegnosi fill e agli assolo di Mark Knopfler che mescolano virtuosismo e tecnica nel suo fingerpicking (che riporta al Bluegrass). Fu subito apprezzata dalla critica, e raggiunse rapidamente i vertici delle classifiche.

La particolarità per cui piacque maggiormente fu sicuramente l'assolo finale, contenente una parte molto veloce, messa in posizione strategica per compensare l'apparente monotonia dell'intera canzone.

La classica risposta della chitarra alla voce (fill) è una peculiarità di Knopfler, così come le timbriche pulite.

La storia dipinta dalla canzone è quella di un gruppo jazz, i Sultans of swing, composto da impiegati londinesi che pensano solo alla loro musica senza interessi per la popolarità - si esibiscono solamente in un piccolo club di Londra. Il testo dipinge varie scene che si possono vedere nel locale: due componenti particolarmente significativi del gruppo impegnati a suonare, dei ragazzi vestiti alla moda che non sono assolutamente interessati alla musica e l'uomo che, alla fine della serata, congeda il pubblico.

Il singolo fu originariamente pubblicato nel maggio 1978, ma all'epoca non riuscì a riscuotere molto successo. Venne in seguito ridistribuito nel gennaio 1979, entrando nelle classifiche di mezzo mondo.

Esecuzioni dal vivo

Esistono molte versioni di Sultans of Swing, eseguite dai Dire Straits nei loro numerosi live, nei quali la band, generalmente, aggiunge alla parte finale del brano una sezione strumentale comprensiva di tastiera e caratterizzata da una batteria che ricopre un ruolo di primo piano. Per la parte iniziale, invece, i Dire Straits si concedono variazioni (fra cui brevi assolo e rullate), pur lasciando intatta la struttura principale.

Degna di nota è la versione suonata all'Hammersmith Odeon di Londra (contenuta nel loro primo album dal vivoAlchemy: Dire Straits Live).


Album

Dire Straits è il primo album in studio dell'omonimo gruppo musicale inglese.

Trascinato da Sultans Of Swing, il suo immediato successo di critica e di vendite (12 milioni di copie vendute) sancì l'inizio della fortunata carriera del gruppo e soprattutto del suo leader Mark Knopfler.

Il disco

L'album venne registrato nel mese di febbraio 1978 ai Basing St. Studios di Londra; il tecnico del suono è Rhett Davies.

Quasi tutto il materiale è tratto da quanto i Dire Straits avevano fino ad allora proposto nelle loro esibizioni in piccoli locali e club londinesi.

Le sonorità un po' déjà vu ma sempre molto fresche e le liriche moderne, pur non rispecchiando la temperie punk all'epoca imperante, resero l'album piacevole e facilmente fruibile in particolar modo al pubblico radiofonico che ne decretò subito il successo.

L'album arriva in prima posizione in Australia per tre settimane ed in Francia, in seconda nella Billboard 200 ed in Nuova Zelanda, in terza in Germania e Paesi Bassi, in sesta in Svezia ed in decima in Norvegia. Paradossalmente il disco faticò a imporsi in un primo momento in patria, dove raggiungerà la quinta posizione della Official Albums Chart solo dopo aver prima ottenuto successo nelle altre principali nazioni mondiali.

La copertina dell'album raffigura un quadro di Chuck Loyola.

Il disco è stato rimasterizzato e pubblicato con l'intero catalogo dei Dire Straits nel 1996 per il mercato mondiale esclusi gli USA, per cui fu successivamente commercializzato a partire dal 19 settembre 2000.


Artist

Dire Straits (IPA[daɪə(ɹ) stɹeɪts] ) sono stati un gruppo rock britannico fondato nel 1977 da Mark Knopfler (vocechitarra e autore di tutti i brani) insieme al fratello David Knopfler (chitarra), a John Illsley (basso) e a Pick Withers (batteria).

Nel corso degli anni, la band conobbe qualche avvicendamento nella formazione, che in tempi diversi vide Alan Clark (tastiere), Hal Lindes (chitarra), Terry Williams (batteria) e Guy Fletcher (tastiere) entrare a far parte del progetto come componenti stabili, affiancati di volta in volta – in base alle varie esigenze interpretative – da alcuni turnisti.

Il gruppo proponeva un rock limpido, costruito intorno agli stilemi del blues rock e contraddistinto da un'ampia gamma di influenze musicali, tra le quali spiccavano elementi country, folk, jazz e rock progressivo.

Pur collocandosi in netta controtendenza rispetto ai canoni del periodo, dominato da post-punk, new wave, soft rock e disco music, i Dire Straits si affermarono grazie a sonorità originali e immediatamente riconoscibili, nonché alla loro abilità tecnica come esecutori. Il frontman Mark Knopfler, in particolare, fin dagli esordi è stato considerato un virtuoso della chitarra e un autore di talento.

L'atteggiamento sobrio e modesto, agli antipodi dello stereotipo delle rockstar, e la propensione a rifuggire le luci della ribalta per dedicarsi alla musica senza divagazioni costituivano i tratti peculiari dello spirito che ha sempre animato l'attività del gruppo.

In occasione dei primi concerti della band, ad esempio, Mark Knopfler era solito chiedere agli ingegneri del suono di non alzare eccessivamente il volume dei diffusori, in modo tale da permettere al pubblico di conversare liberamente durante lo spettacolo.

Annoverati tra gli esponenti principali del rock britannico, i Dire Straits hanno inciso, escludendo le antologie, nove album – di cui tre dal vivo – che nel complesso contano oltre 120 milioni di copie vendute.

Il sodalizio si sciolse di fatto agli inizi degli anni novanta, allorché Mark Knopfler – che insieme a John Illsley era rimasto l'unico componente del quartetto originario – preferì concentrarsi a tempo pieno sulla propria carriera solista e su alcuni progetti alternativi, allontanandosi ulteriormente dal mondo del music business e dalle sue dinamiche.

Video

Lyrics

You drive too fast
Can you please shut up
I'll call the police
If you don't stop.

You're just trying to scare me
You want me to know
That you're not this precious
Little thing you hold.

You're afraid you say (and you're never sure)
Of the coming day (if what you've seen before)
And I'm not that handsome (is what you'll see again)
Anyway (In remembering)

But I'm feeling good
And if you don't exist
You're still one illusion
That I can't resist

Now you're holding back
And I'm holding on
Heaven knows what you want.
'Cause kicks like these
They're coming fast
But watching how long they last.

It's a funny time
To fall in love
Feels like something pulled me up
To see me fall right off.
You drive too fast
But I don't care
Wherever's fine
Just take me there.

Now I'm holding back
And you're moving on
Heaven knows what I want
'Cause on a day like this
I'd believe anything
I don't know where to begin.

One for your coming
Two for your shoes
Your buccaneer loving
And suicide moods
I want to move
Don't figure out much
Into the new
Out of the blue, out of the darkness

Into the new, out of the blackness

Testo

Guidi troppo veloce
Puoi stare zitto, per favore
Chiamo la polizia
Se non ti fermi.

Stai solo cercando di spaventarmi
Vuoi che lo sappia
Che non sei così prezioso
Piccola cosa che tieni.

Hai paura di dire (e non sei mai sicuro)
Del giorno a venire (se quello che hai visto prima)
E non sono così bello (è quello che rivedrai)
Comunque (nel ricordare)

Ma mi sento bene
E se non esisti
Sei ancora un'illusione
Che non posso resistere

Ora ti stai trattenendo
E sto resistendo
Il paradiso sa cosa vuoi.
Perché calci come questi
Stanno arrivando in fretta
Ma guardando quanto durano.

È un momento divertente
Innamorarsi
Sembra che qualcosa mi abbia tirato su
Per vedermi cadere subito.
Guidi troppo veloce
Ma non mi interessa
Ovunque va bene
Portami lì e basta.

Adesso mi sto trattenendo
E stai andando avanti
Il paradiso sa cosa voglio
Perché in un giorno come questo
Vorrei credere a tutto
Non so da dove cominciare.

Uno per la tua venuta
Due per le tue scarpe
Il tuo bucaniere che ama
E umori suicidi
Voglio trasferirmi
Non capire molto
Nel nuovo
Di punto in bianco, di buio

Nel nuovo, fuori dal buio

Live

Live Aid 1985

TV 1978