Joe Victor – Night Music

Joe Victor - Night Music

Rui Cardo Suggestions presenta grandi classici e perle nascoste, versioni ufficiali e live ricercati.

Enjoy! 😉




Joe Victor - Night Music

Album

Rockit lo descrive così:

“Night Mistakes” è sotto molti punti di vista un’opera che spiazza: che il precedente “Blue Call Pink Riot” aprisse un ventaglio di possibilità piuttosto ampio in vista di un secondo album, era chiaro, ma alla svolta disco folk dei Joe Victor, in fondo, non eravamo del tutto preparati.

Tra la sessione ritmica che, rispetto all'esordio, è letteralmente esplosa, e le influenze musicali che sembrano moltiplicate.

“Disco Folk Genial”, primo singolo estratto, è in questo senso la summa di un’evoluzione che fa del ballo, o meglio ancora del movimento in senso assoluto, la musa ispiratrice di questo atteso ritorno e la principale chiave di lettura dell’album.

Qui è evidente che la priorità di “Night Mistakes” non coincide con la world music e il voler inseguire a tutti i costi un genere universale, quanto piuttosto il voler usare a piacimento influenze lontanissime come semplice mezzo per raggiungere uno scopo ben preciso: farvi impazzire, farvi sudare, ricordarvi che un’alternativa alla combo “divano, cioccolata calda e Netflix” esiste persino nel 2017 e si chiama disco folk.

Disco Folk Genial

Di fatto, già nella sola “Disco Folk Genial” ci troverete come minimo l’indie rock, il Rio Grande, versi da chansonnier francese, synth d’ispirazione balcanica e, appunto, una miracolosa convivenza tra disco anni ’70 e folk, mentre il John Travolta di "Saturday Night Fever" fa la pace con il suo alter ego di "Urban Cowboy".

È questo, probabilmente, il pregio più grande dell’album: “Night Mistakes” è innanzitutto un disco da esploratori, frutto di ascoltatori insaziabili ancor prima che bravi musicisti; e in grado di spingere alla scoperta di mondi musicali nascosti che, nonostante la rivoluzione digitale, tendiamo spesso ad ignorare per pigrizia o, peggio ancora, sottovalutare. “Night Mistakes” è un viaggio totale che, pur essendo tremendamente orecchiabile, richiede un ascolto attento e appassionato.

In “Goldenation” una disco d’impronta nordafricana convive serenamente con i Daft Punk, mentre “Charlie Brown” capovolge il tutto su un tema kitchissimo d’ispirazione brasiliana e “Goombay Drums” riaccende lo spirito folk e gospel a cui il gruppo ci aveva abituato, portando le Ande addirittura nei Caraibi.

Si deve dire che in questo continuo peregrinare per il mondo, sempre e comunque in nome della disco e del folk, l’Europa fa continuamente capolino. I Bee Gees sono una specie di santi patroni dell’album (evidente la loro influenza in “Superstar”) con tanto di spolverata tamarra quanto basta; lo spirito di David Bowie accompagna i romani in più di un’occasione (“The Way Of Love”), così come le tastiere di “Night Music”, pezzo nato per essere suonato dal vivo, ci riportano direttamente agli Who.

Spaesati

Se a questo punto vi sentite spaesati a causa del jet lag, non temete: la mano di Cantaluppi è riuscita a mettere insieme tutti i frammenti colorati del caleidoscopio e a voi non resta altro da fare che scoprire le mille sfumature del disco, ascolto dopo ascolto. Per quanto mi riguarda, “Night Mistakes” è al momento il mio album italiano del 2017.

A questo punto, non servono molte altre parole, ci hanno già pensato i Joe Victor a riassumere il tutto alla perfezione: Disco. Folk. Genial.


Artist

Joe Victor segue un percorso musicale che mischia influenze di american folk (blues, country, gospel), rock and roll, ma anche i caraibi, influenze orientali e mediterranee. Dove il centro sono le voci e il ritmo.

Non crede nelle definizioni di genere, non ci sono stili musicali o sonorità da preferire (“usare a piacimento influenze lontanissime come semplice mezzo per raggiungere uno scopo ben preciso: farvi impazzire, farvi sudare, ricordarvi che un’alternativa alla combo “divano, cioccolata calda e Netflix” esiste persino nel 2017” rockit).

Pubblica il suo primo lavoro “Blue Call Pink Riot” nel 2015 per l'etichetta Bravo Dischi, nel primo tour suona in tutta Italia, oltre che qualche data all'estero, Vienna, lo Sziget Festival di Budapest e Londra.

Nel 2017 registra il suo secondo lavoro in studio con Matteo Cantaluppi; il disco si chiama “Night Mistakes” pubblicato sempre da Bravo Dischi e distribuito da Believe Digital. Le sonorità sono decisamente più disco 70/80, ma sempre con richiami caraibici, rock, e mediterranei. Seguito da un secondo tour in Italia e in Europa.

Audio

Lyrics

This is the story for the night times
And the story makes you cry
Baby ay, we go where the neon shines
Baby why we go where is evil?

Don't you tell me that you see
I tried to leave but you've never been never been never been so sure
And it's just another man
I know he's dead but still we keep trying to be nothing

I am here since the 1988
Oh, Night Music since the 1988

Hey hey Hey Hey Hey
Shout shout Shout Shout Shout
Hey hey Hey Hey Hey
Shout shout Shout Shout Shout

This is the story for the night times
And the story makes you cry
It's a hombre loco with a gun
A dying rooster in the sun
It never rains and my liver is evil

Don't you tell me that you see
I tried to leave to leave you but you've Never been never been never been so sure
And it's just another man
I know he's dead but still we keep trying to be nothing

I am here since the 1988
Oh, Night Music since the 1988

Hey hey Hey Hey Hey
Shout shout Shout Shout Shout
Hey hey Hey Hey Hey
Shout shout Shout Shout Shout

This is a story for all the night times
And the story makes you cry
Baby Ay, don't you tell me that you cry

Hey hey Hey Hey Hey
Shout shout Shout Shout Shout
Hey hey Hey Hey Hey
Shout shout Shout Shout Shout
Don't you tell me that you see (Hey hey Hey Hey Hey)
I tried to leave but you've never been never been Never been so sure (Shout shout Shout Shout Shout)
And it's just another man (Hey hey Hey Hey Hey)
I know he's dead but still we keep trying To be nothing (Shout shout Shout Shout Shout)

Testo

Questa è la storia per i tempi notturni
E la storia ti fa piangere
Baby ay, andiamo dove il neon brilla
Tesoro, perché andiamo dov'è il male?

Non dirmi che vedi
Ho provato ad andarmene ma non sei mai stato, mai stato così sicuro
Ed è solo un altro uomo
So che è morto ma continuiamo a cercare di non essere niente

Sono qui dal 1988
Oh, musica notturna dal 1988

Hey hey Hey Hey Hey
Urla urla urla urla urla
Hey hey Hey Hey Hey
Urla urla urla urla urla

Questa è la storia per i tempi notturni
E la storia ti fa piangere
È una locomotiva hombre con una pistola
Un gallo morente al sole
Non piove mai e il mio fegato è cattivo

Non dirmi che vedi
Ho provato ad andarmene per lasciarti ma non sei mai stato mai mai stato così sicuro
Ed è solo un altro uomo
So che è morto ma continuiamo a cercare di non essere niente

Sono qui dal 1988
Oh, musica notturna dal 1988

Hey hey Hey Hey Hey
Urla urla urla urla urla
Hey hey Hey Hey Hey
Urla urla urla urla urla

Questa è una storia per tutte le notti
E la storia ti fa piangere
Baby Ay, non dirmi che piangi

Hey hey Hey Hey Hey
Urla urla urla urla urla
Hey hey Hey Hey Hey
Urla urla urla urla urla
Non dirmi che vedi (Hey hey Hey Hey Hey)
Ho provato ad andarmene ma non sei mai stato, mai stato, mai stato così sicuro
Ed è solo un altro uomo (Hey hey Hey Hey Hey)
So che è morto ma continuiamo a provare a non essere niente (Grida, grida, grida, grida, grida)




Live 2016




Full Concert




Intervista