Mannarino – Le Rane

Mannarino - Le Rane

Rui Cardo Suggestions presenta grandi classici e perle nascoste, versioni ufficiali e live ricercati.

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Mannarino - Le Rane

Il Significato di "Le Rane" di Alessandro Mannarino: Il Diluvio Domestico, i Soprammobili della Memoria e la Disillusione del Nostro Tempo

Ci sono canzoni che riescono a dipingere un quadro malinconico e surreale, mescolando l'immaginario popolare, la poesia da osteria e una profonda riflessione esistenziale. Pubblicata nel 2016 (e uscita ufficialmente a inizio 2017) all'interno del pluripremiato album di platino Apriti Cielo, "Le Rane" è una delle tracce più affascinanti, evocative e metaforiche del cantautore romano Alessandro Mannarino.

Caratterizzata da un andamento ritmico ipnotico, da sonorità che ammiccano al folk-rock e a echi del mondo balcanico-mediterraneo, e da immagini bizzarre ma potentissime, la canzone racconta il dolore della perdita e l'incapacità dell'uomo moderno di fare i conti con le proprie ambizioni di fuga. Scopriamo insieme il vero significato di "Le Rane" di Mannarino, l'analisi del testo, la struttura sonora e perché questo brano è un suggerimento d'ascolto fondamentale.

Qual è il significato di "Le Rane" di Alessandro Mannarino?

"Le Rane" di Alessandro Mannarino è una metafora surreale e malinconica sulla solitudine, sul fallimento e sulle conseguenze dell'assenza di una persona cara. Il titolo e il celebre ritornello ("Le rane stanno sul comò / Mi bevo quello che non ho / Da quando sei andato via / Ho allagato casa mia") descrivono lo stato di abbandono e la depressione domestica. Il testo unisce una duplice chiave di lettura: da un lato la casa trasformata in una palude dal dolore, dall'altro la presenza di quegli oggettini di legno inutili comprati per strada, diventati freddi soprammobili che fissano l'immobilità di una vita di coppia spezzata.

Il Tema Centrale: L'Illusione della Fuga, il Dolore dell'Abbandono e i Soprammobili della Memoria

Il testo di Le Rane gioca su contrasti forti, unendo toni favolistici a una disamina spietata delle disillusioni contemporanee:

  • Il mito della partenza e la cruda realtà: I primi versi ("Le navi son partite / La vita è sulla luna / Ma nel cielo d'acquavite / Navigare è cosa dura") descrivono il classico sogno di chi abbandona tutto per inseguire un'illusione di grandezza o un'avventura salvifica. Chi parte convinto di trovare chissà cosa, si ritrova invece a fare i conti con il vuoto e la desolazione ("ma dove sei arrivato / c'è solo spazzatura").

  • La casa allagata e la palude emotiva: Il nucleo del brano risiede nell'immagine della casa sommersa dalle lacrime e dal dolore dell'assenza. Quando un legame vitale si spezza, l'esistenza quotidiana perde ogni punto di riferimento, l'ordine domestico crolla e la tristezza prende fisicamente possesso degli spazi ("Ho allagato casa mia").

  • Le rane sul comò tra realtà surreale e oggettistica inutile: L'immagine degli anfibi sul mobile si presta a una doppia e geniale interpretazione. Da un lato evoca la trasformazione della casa in una vera palude stagnante a causa del pianto; dall'altro, strizza l'occhio a quegli oggettini di legno intagliato e cianfrusaglie comprate sulle bancarelle in qualche viaggio passato. Quei soprammobili inutili che restano a impolverarsi sui mobili diventano il simbolo perfetto della monotonia, di una vita ferma e del silenzio di una casa vuota che continua a fissarti.

Il Suono: Folk d'Autore, Ritmi Incalzanti e la Poesia Orale di Mannarino

Musicalmente, Apriti Cielo ha segnato la maturazione artistica di Mannarino verso un suono internazionale, acustico e viscerale:

  1. L'Arrangiamento Acustico e Circolare: Il brano si sviluppa su un tappeto di chitarre, percussioni dal sapore gitano e interventi di fiati e cori che evocano la dimensione della cantata popolare e del racconto orale.

  2. L'Interpretazione Vocale di Mannarino: La voce del cantautore non è mai pulita o accademica; è ruvida, calda, intrisa di pianto e ironia al tempo stesso. Mannarino recita e canta i versi come se stesse confidando una storia in una taverna affollata.

  3. Il Potere Evocativo delle Parole: Ogni strofa è un piccolo quadro visivo. La struttura circolare del ritornello cattura l'ascoltatore e lo costringe a canticchiare una melodia apparentemente leggera, ma intrisa di un amaro retrogusto di malinconia.

"Le rane sul comò di Mannarino sono il manifesto poetico della nostalgia: un brano che trasforma i relitti di una vita passata e il dolore di un vuoto incolmabile in una favola nera e struggente."

3 Motivi
  • Il Valore Storico dell'Album Apriti Cielo:Apriti Cielo ha consacrato Mannarino come uno dei poeti e performer più importanti del panorama italiano moderno, capace di conquistare il pubblico trasversale grazie a testi di altissimo spessore letterario.

  • La Potenza delle Immagini Metaforiche: Le canzoni di Mannarino offrono chiavi di lettura stratificate.

  • La traccia regina per Playlist "Autori Italiani", "Folk d'Autore", "Canzoni Malinconiche" e "Poesia in Musica": Con il suo incedere travolgente e il testo indimenticabile, è la traccia perfetta da consigliare per ascolti intensi e riflessivi.

Scheda Tecnica del Brano
Parametro / Entità Dettaglio / Valore
Artista Alessandro Mannarino
Autore Alessandro Mannarino
Album Apriti Cielo (2017)
Etichetta Sugar Music
Genere Cantautorato / Folk Rock / World Music
Tematiche Solitudine, Abbandono, Illusione della fuga, Memoria, Nostalgia
Mood Malinconico, Surreale, Poetico, Domestico, Suggestivo
Conclusione

"Le Rane" di Alessandro Mannarino si conferma una gemma preziosa della musica italiana contemporanea. Saper raccontare la solitudine domestica attraverso oggetti di legno dimenticati e immagini così originali e fiabesche è il segno distintivo di un grande autore, capace di lasciare un segno indelebile nell'anima di chi ascolta.


Song

Mannarinodipinge in due strofe un intimo sentire femminile e la fatica che ogni donna porta sulle spalle per via di un retaggio lungo 2000 anni ('Per le tue cannonate, Lei s’è messa l’armatura, E niente più la tocca, Ma è piena di paura').

Lo fa nel terzultimo brano del disco ‘Le Rane’ duettando, lontano dalla moda dei featuring di ‘mercato’, con una cantante non professionista dalla voce dolce e intensa: Ilenia Sciacca.


Album

Apriti cielo è un album del cantautore italiano Alessandro Mannarino, pubblicato il 13 gennaio 2017 distribuito dalla Universal Music.


Artist

Alessandro Mannarino noto artisticamente anche solo come Mannarino (Roma, 23 agosto 1979) è un cantautore italiano.

Biografia

Nato a Roma nel quartiere periferico di San Basilio da una famiglia calabrese di Belmonte Calabro, inizia l'attività artistica nel 2001, esibendosi presso il rione Monti con originali spettacoli, a metà strada tra l'attività DJ-istica ed il concerto acustico.

Il 21 giugno 2011 aveva cantato a Ballarò su Rai 3.

Nel 2006 fonda la Kampina una band formata da sei elementi, con cui si esibisce nei principali locali della capitale. Dall'amicizia con l'attore e autore Massimiliano Bruno nasce lo spettacolo Roma di notte, inserito nella rassegna teatrale LET della Cometa Off di Roma, curata da Valerio Aprea e da subito sviluppa anche collaborazioni extra musicali con artisti come Ascanio Celestini, David Riondino e Don Pasta.

Viene invitato in numerose trasmissioni radiofoniche, tra cui Viva Radio 2 di Fiorello, e come ospite di alcune rassegne tra cui Repubblica Roma Rock all'Auditorium Parco della Musica di Roma. Sul palco del Teatro Ambra Jovinelli è tra i protagonisti dello spettacolo Agostino, tutti contro tutti di Massimiliano Bruno e con, tra gli altri, Rolando Ravello.

Qui viene notato da Serena Dandini che lo vuole con sé, per tre stagioni consecutive, nella trasmissione televisiva di Rai 3 Parla con me. Durante il 2009 compone la sigla del fortunato programma radiofonico di David Riondino e Dario Vergassola Vasco de Gama che va in onda su Radio 2 Rai. Nel 2013 scrive assieme al cantautore Artù il brano Giulia domani si sposa contenuto nell'album Artù (Leave Music/Universal).

Nel giugno 2014, è stato arrestato a seguito di una rissa in un locale del lungomare di Ostia dove la sorella, che lì stava festeggiando il suo compleanno, era stata importunata. A seguito di tali fatti, nel febbraio 2016 è stato condannato a un anno e sei mesi di carcere, con la condizionale, per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Audio

Testo

Le navi son partite
La vita è sulla luna
Ma nel cielo d'acquavite
Navigare è cosa dura

Hai detto me ne vado
Per la mia avventura
Ma dove sei arrivato
C'è solo spazzatura
Ti scaldi con il fiato
E c'è d'aver paura

Le rane stanno sul comò
Mi bevo quello che non ho
Da quando sei andato via
Ho allagato casa mia
E a Natale dove andrò
Non trovo una fotografia
Magari mi ricorderò

Per le tue cannonate
Lei s'è messa l'armatura
E niente più la tocca
Ma è piena di paura

Hai sognato il sole
Di far l'amore in volo
Vorresti non svegliarti
Non ritrovarti solo
Divertiti a morire
Ma non ci rimanere

Le rane stanno sul comò
Mi bevo quello che non ho
Da quando sei andato via
Ho allagato casa mia
E a Natale dove andrò

Ho visto i migliori
pollini al vento
Cadere al cemento

Live 2018

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Tour 2017

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