Uriah Heep – Lady In Black

Uriah Heep - Lady In Black

Rui Cardo Suggestions presenta grandi classici e perle nascoste, versioni ufficiali e live ricercati.

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Uriah Heep - Lady In Black

Song

Lady in Black è un singolo del gruppo musicale britannico Uriah Heep, pubblicato nel marzo 1971 come primo estratto dal secondo album in studio Salisbury.

Successo commerciale

Il brano pubblicato nel 1971 ottenne un buon successo nelle classifiche europee a partire dalla fine degli anni 70'.

Numerosi sono stati gli artisti internazionali che hanno realizzato numerose cover del brano tra cui Caterina Caselli nel 1972 che l'ha riadattata in italiano col titolo L'uomo del Paradiso.


Album

Salisbury è il secondo album in studio del gruppo britannico Uriah Heep pubblicato nel febbraio 1971. Il materiale, più vicino stilisticamente al progressive rock rispetto all'esordio, fu voluto soprattutto da Ken Hensley, il quale compose la maggior parte dei brani.

La title track fu registrata con la collaborazione di un'orchestra di ventisei elementi, per la quale il compositore John Fiddy curò gli arrangiamenti: assieme a Lady in Black e High Priestess, uscì come singolo.


Artist

Gli Uriah Heep sono un gruppo musicale hard rock/progressive britannico formatosi a Londra nel 1969.

Storia

Mick Box e Davey Rimmer nel 2017

Gli Uriah Heep nel 1977

Tutto inizia con una band chiamata "The Stalkers" nella quale militano il chitarrista Mick Box e il cantante David Byron. Quando il gruppo si scioglie i due fondano gli "Spice", ai quali si unisce presto anche il bassista Paul Newton, e successivamente anche il batterista Alex Napier.

La fama degli Spice aumenta, e una sera ad un loro spettacolo c'è anche il produttore musicale Gerry Bron, che li invita ad alcune sessioni in studio. Bron suggerisce ai quattro di ingaggiare un tastierista, e la scelta finale cade, su consiglio di Newton che lo conosceva dai tempi dei "The Gods", su Ken Hensley.
A questo punto il nome alla band viene mutato in "Uriah Heep", nome suggerito da Bron (che diventerà il loro manager) e preso in prestito dal personaggio presente nel romanzo di Charles Dickens David Copperfield.

Nel 1970 esce il primo disco, chiamato ...Very 'Eavy ...Very 'Umble, prodotto da Bron. Alla batteria si avvicendano prima Nigel Olsson (poi batterista con Elton John, carissimo amico di David Byron), e poi Alex Napier. L'album non incontra un gran che: la giornalista Melissa Mills afferma su Rolling Stone: "Se questo gruppo ce la farà dovrò suicidarmi..."

Nel 1971, dopo l'ingresso in formazione del batterista Keith Baker, viene pubblicato Salisbury, un'opera rock monumentale, soprattutto per la suite omonima di sedici minuti, suonata con un'orchestra di 24 elementi, che conclude il disco. Da notare anche Bird of Prey, progenitrice di un genere che dalla fine degli anni ottanta verrà definito come epic metal.


Phil Lanzon e Bernie Shaw nel 2016

Trevor Bolder nel 2008

Dopo l'uscita di Salisbury, gli Uriah Heep partono per il primo tour negli Stati Uniti con il nuovo batterista, Ian Clarke, e al ritorno Bron fonda la "Bronze Record".

A questo punto la band registra il terzo disco, Look at Yourself: il suono diventa sempre più pesante (Look at YourselfShadows of Grief) e in certi casi "sporco" (Tears in My EyesLove Machine), ma nel disco sono presenti anche July Morning (con un assolo di moog di Manfred Mann) e What Should Be Done, interessante esempio del loro lato soft.

In questi anni gli Uriah Heep sono guidati dal multi-strumentista Ken Hensley, che suona organopianofortemoog e canta e seconda chitarra (principalmente slide) per molte canzoni di impatto più violento.

Nel 1972 esce il capolavoro degli Uriah, Demons & Wizards, nel quale non troviamo più né Paul Newton né Ian Clarke, rimpiazzati dall'ex-bassista di Keef Hartley, Gary Thain, e dal batterista Lee Kerslake.

Uriah Heep - Lady In Black

Video

Lyrics

She came to me one morning, one lonely Sunday morning
Her long hair flowing in the mid-winter wind
I know not how she found me, for in darkness I was walking
And destruction lay around me, from a fight I could not win

Ahh-ah-ahh-ah-ah-ahh-ah-ah-ahh
...

She asked me name my foes then, I said the need within some men
To fight and kill their brothers, without thought of love or god
And I begged her give me horses, to trample down my enemies
So eager was my passion to devour this waste of life

Ahh-ah-ahh-ah-ah-ahh-ah-ah-ahh
...

But she would not think of battle, that, reduces men to animals
So easy to begin and yet impossible to end
For she the mother of all men had counselled me so wisely then
I feared to walk alone again and asked if she would stay

Ahh-ah-ahh-ah-ah-ahh-ah-ah-ahh
...

"Oh lady lend your hand," I cried, "oh let me rest here at your side"
"Have faith and trust in me," she said, and filled my heart with life
"There is no strength in numbers, have no such misconception
But when you need me, be assured I won't be far away"

Ahh-ah-ahh-ah-ah-ahh-ah-ah-ahh
...

Thus having spoke she turned away, and though I found no words to say
I stood and watched until I saw her black cloak disappear
My labour is no easier, but now I know I'm not alone
I'll find new heart each time I think upon that windy day
And if one day she comes to you, drink deeply from her words so wise
Take courage from her as your prize, and say hello for me

Ahh-ah-ahh-ah-ah-ahh-ah-ah-ahh
...

Testo

Venne da me una mattina, una domenica mattina solitaria
I suoi lunghi capelli fluttuavano nel vento di mezzo inverno
Non so come mi trovò, perché camminavo nell'oscurità
E la distruzione mi circondava, a causa di una lotta che non potevo vincere

Ahh-ah-ahh-ah-ah-ah-ah-ah-ahh
...

Mi chiese allora di nominare i miei nemici, dissi il bisogno di alcuni uomini
Di combattere e uccidere i propri fratelli, senza pensare all'amore o a Dio
E la pregai di darmi dei cavalli, per calpestare i miei nemici
Così ardente era la mia passione di divorare questo spreco di vita

Ahh-ah-ahh-ah-ah-ah-ah-ah-ahh
...

Ma lei non voleva pensare alla battaglia, che riduce gli uomini ad animali
Così facile da iniziare eppure impossibile da finire
Perché lei, la madre di tutti gli uomini, mi aveva consigliato così saggiamente allora
Temevo di camminare di nuovo da solo e le chiesi se voleva resta

Ahh-ah-ahh-ah-ah-ah-ah-ah-ah-ah
...

"Oh signora, porgimi la mano", gridai, "oh, lasciami riposare qui al tuo fianco"
"Abbi fede e confida in me", disse, e mi riempì il cuore di vita
"Non c'è forza nei numeri, non avere simili fraintendimenti
Ma quando avrai bisogno di me, sii certo che non sarò lontano"

Ahh-ah-ahh-ah-ah-ah-ah-ah-ah
...

Dopo aver parlato così, si voltò e, sebbene non trovassi parole da dire, rimasi a guardare finché non vidi il suo mantello nero scomparire.
La mia fatica non è più facile, ma ora so di non essere solo.
Troverò un nuovo coraggio ogni volta che penserò a quel giorno ventoso.
E se un giorno verrà da te, abbeverati profondamente alle sue parole così sagge.
Prendi coraggio da lei come premio e salutala per Me

Ahh-ah-ahh-ah-ah-ahh-ah-ah-ahh
...

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