Van Morrison – The Way Young Lovers Do

Van Morrison - The Way Young Lovers Do

Rui Cardo Suggestions presenta grandi classici e perle nascoste, versioni ufficiali e live ricercati.

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Van Morrison - The Way Young Lovers Do

Song

"The Way Young Lovers Do" is a song by Northern Irish singer-songwriter Van Morrison from his second solo album, Astral Weeks.

It was recorded in 1968, at Century Sound Studios New York City, during September and October of that year. The song is in triple metre. The distinctive feel of the original recording emerges from the non-rock style of double-bass phrasing by veteran jazzman Richard Davis and additional jazz musician session players, which combined with Morrison's soulful vocals, creates a relatively unusual combination of stylistic elements.

Brian Hinton believes that "The song is about growing up, an adolescent first kiss, and still conveys the same sweet mystery as 'Astral Weeks' but more upfront."

In Ritchie Yorke's biography on Van Morrison he comments that Van Morrison told him, "On the second side 'Young Lovers Do' is just basically a song about young love" and that Morrison then laughed mysteriously.

In a 1969 issue of Rolling Stone about Astral Weeks Greil Marcus remarks: "It is pointless to discuss this album in terms of each particular track; with the exception of 'Young Lovers Do', a poor jazz-flavored cut that is uncomfortably out of place on this record, it's all one song, very much 'A Day in the Life.'"

Scott Thomas writes:

"The Way Young Lovers Do" is an interesting one. On its surface, with its images of tranquil lovers walking through fields and kissing on front stoops, it seems to deliver the romantic bliss anticipated so fervently in "Sweet Thing". The music, however, betrays some disturbing undercurrents.


Album

Astral Weeks è il secondo album del musicista britannico Van Morrison, uscito nel 1968.

Regolarmente inserito ai vertici delle più autorevoli liste critiche riguardo ai migliori dischi di sempre, nel 1995 è stato posizionato al secondo posto nella lista sui migliori album di sempre stilata dai 76 giornalisti/critici della prestigiosa rivista Mojo, nel gennaio 2016 al terzo posto nella lista critica di Uncut sui migliori 200 albums, al diciannovesimo nella lista dei 500 migliori album secondo Rolling Stone (giornalisti, musicisti, dj, produttori, etc...), al terzo posto nel 1993 sul Times.

Nel 1997, Astral Weeks si posizionò al numero 9 della classifica dei migliori album di tutti i tempi secondo il sondaggio Music of the Millennium, condotto da HMV, Channel 4, The Guardian e Classic FM.

È stato, tra i tanti, "l'album più importante fino ad oggi nella mia vita" ("Stranded", 1979) per il leggendario critico rock Lester Bangs, "l'album che ho più ascoltato in vita mia" "my favourite record of all time" ("Listen to Van Morrison" e "Writings 1968-2010") per un'altra icona del giornalismo musicale come Greil Marcus, per Dave Marsh "c'è Astral Weeks...e poi ci sono tutti gli altri album" (slkelly.org) e "il mio classico" per il regista Wim Wenders "quasi tutti gli esseri umani su questo pianeta dovrebbero conoscere il più grande album di tutti i tempi" (Deutschlandradio, daybyday.press/article4044 2012). Astral Weeks è stato definito come l'album più "deificato" nella storia della musica popolare (Great Rock Discography).

Astral Weeks uscì un anno dopo il primo album di Van Morrison, Blowin' Your Mind!. Grazie a questo secondo album Van Morrison ebbe un grande riscontro di critica (disco dell'anno per Rolling Stone e uno dei dischi dell'anno per Melody Maker) ma non molta popolarità, poi però raggiunta con il disco successivo Moondance del 1970.

Il disco

Considerando che prima di allora Morrison aveva realizzato canzoni da top ten come Brown Eyed Girl (1967) o Gloria, realizzato con il suo gruppo irlandese "Them", questo album fu un decisivo cambiamento stilistico. Van Morrison stava vivendo un periodo sofferto, la brutta vicenda contrattuale del periodo Bang fu moralmente un brutto colpo.

In quel periodo decise di cambiare totalmente genere e si mise a suonare dal vivo un innovativo sound folk jazz acustico, lui chitarra e voce con l'aggiunta di un flautista e un contrabbassista. Da quei live nascono le prime idee dell'album che lo consacrerà alla storia.

"Conoscevo i proprietari di quello studio, l'Ace recording Studio, al numero 1 di Boylston Place, e quando lui ha suonato l'inizio di Astral Weeks mi sono quasi messo a piangere. Ho sentito qualcosa che mi vibrava dentro e ho capito che volevo lavorare su quel sound" (Lewis Merenstein, produttore 1968)

Il 25 settembre 1968 ai Century Sound Studios di New York ci fu la prima sessione di registrazione (delle tre totali) di Astral Weeks. Furono registrate in ordine "Madame George", "Cyprus Avenue" e "Beside You". La quarta, "Astral Weeks", non era inizialmente inclusa nel disco.

Astral Weeks è uno degli album più enigmatici e profondi di sempre. Compositivamente superbo, l'album è il primo nella musica rock ad essere definito "impressionista", il primo ad aver catapultato il proprio ascoltatore in un determinato luogo, tempo e spazio, il primo a creare un'atmosfera poetica assolutamente originale; un nuovo e geniale linguaggio espressivo con pezzi che hanno fatto storia: la magia infinita della title track che si divide tra passione e redenzione, l'amore proibito e incondizionato di Cyprus Avenue, l'addio alla giovinezza di Madame George, il mistico romanticismo di Sweet Thing, lo sguardo poetico di Ballerina e la drammatica atmosfera di Beside You.

Forte impatto

Di fortissimo impatto la voce estremamente duttile, estatica ed espressiva di Van Morrison, il suo modo di interpretare risulta geniale e innovativo, con frasi e parole ripetute in modo davvero intenso e suggestivo, capaci di farti entrare totalmente dentro il disco. Un flusso di coscienza spesso paragonato allo stile espressivo del poeta irlandese James Joyce.

I brani sono formati da basi blues e sonorità folk-jazz, sono suddivisi in due parti, intitolate In the beginning (le quattro sul lato A) e Afterwards (le quattro sul lato B). La musica di Astral Weeks è allo stesso tempo drammatica ed esaltante, ispirata alla grande poesia irlandese (Joyce, Yeats, Blake), mistica, romantica e dotata di una trascendente spiritualità che diverrà negli anni l'aspetto più amato dell'arte morrisoniana.

Nel complesso Astral Weeks è un disco che fa della spontaneità e della libertà espressiva la sua vera forza. Infatti i musicisti improvvisano mirando e completando magnificamente l'aspetto"impressionistico", poetico ed ambientale del disco.

Come accade spesso nel mondo dell'arte, se inizialmente fu accolto freddamente dal pubblico in seguito ha incrementato di anno in anno le sue vendite e la sua fama raggiungendo ben presto lo status di classico. L'album fu realizzato con un quintetto jazz di cui facevano parte lo straordinario bassista acustico Richard Davis (di qualità incredibile il suo apporto al disco), il chitarrista jazz Jay Berliner, e il batterista Connie Kay; gli arrangiamenti furono curati da Larry Fallon.


Artist

Sir George Ivan "Van" Morrison (Belfast31 agosto 1945) è un cantantepolistrumentista e paroliere nordirlandese.

Suona diversi strumenti tra i quali chitarraarmonica a boccatastieresassofono e occasionalmente anche la batteria.

Dopo gli esordi blues rock con i Them, Morrison intraprese una carriera solista in bilico tra la passione giovanile per la musica nera, una forte vena creativa (che lo ha portato a sconfinare spesso in territori jazz) e uno stretto legame con la musica tradizionale della sua terra d'origine. A rendere unico il suo stile contribuiscono la sua caratteristica vocalità e una intensa poetica che abbraccia musica e parole in modo altamente espressivo.

La rivista Rolling Stone lo classifica quarantaduesimo nella sua lista dei cento migliori artisti di sempre nonché ventiquattresimo in quella dei cento migliori cantanti. Le sue esibizioni dal vivo, al suo meglio, sono state definite come mistiche e trascendenti. Due suoi album, Astral Weeks e Moondance, compaiono nella lista dei 500 migliori album di sempre, ancora secondo Rolling Stone.

Audio

Lyrics

We strolled through fields all wet with rain
And back along the lane again
There in the sunshine
In the sweet summertime
The way that young lovers do

I kissed you on the lips once more
And we said goodbye just adoring the nighttime
Yeah, that's the right time
To feel the way that young lovers do

Then we sat on our own star and dreamed of the way that we were and the way that we were meant to be
Then we sat on our own star and dreamed of the way that I was for you and you were for me
And then we danced the night away
And turned to each other, say,
I love you,
I love you
The way that young lovers do

Then we sat on our own star and dreamed of the way that we were and the way that we were meant to be
Then we sat on our own star and dreamed of the way that I was for you and you were for me
And then we danced the night away
And turned to each other, say,
I love you,
Baby I love you
The way that young lovers do
lovers do
lovers do
...

Testo

Abbiamo passeggiato per i campi tutti bagnati di pioggia
E di nuovo lungo la corsia
Lì al sole
Nella dolce estate
Come fanno i giovani innamorati

Ti ho baciato sulle labbra ancora una volta
E ci siamo salutati solo adorando la notte
Sì, è il momento giusto
Per sentire come fanno i giovani innamorati

Poi ci siamo seduti sulla nostra stella e abbiamo sognato il modo in cui eravamo e il modo in cui dovevamo essere
Poi ci siamo seduti sulla nostra stella e abbiamo sognato il modo in cui io ero per te e tu eri per me
E poi abbiamo ballato tutta la notte
E girati l'uno verso l'altro, diciamo,
Ti amo,
Ti amo
Come fanno i giovani innamorati

Poi ci siamo seduti sulla nostra stella e abbiamo sognato il modo in cui eravamo e il modo in cui dovevamo essere
Poi ci siamo seduti sulla nostra stella e abbiamo sognato il modo in cui io ero per te e tu eri per me
E poi abbiamo ballato tutta la notte
E girati l'uno verso l'altro, diciamo,
Ti amo,
Piccola ti amo
Come fanno i giovani innamorati
innamorati
innamorati
...

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