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Willie Peyote – Mai Dire Mai (La Locura)

Willie Peyote - Mai Dire Mai (La Locura)

Rui Cardo Suggestions presenta grandi classici e perle nascoste, versioni ufficiali e live ricercati.

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Willie Peyote - Mai Dire Mai (La Locura)

Song

Mai dire mai (la locura) è un singolo del rapper italiano Willie Peyote, pubblicato il 4 marzo 2021.

La canzone contiene un campionamento di una battuta di Valerio Aprea recitata nell'ultimo episodio della terza stagione della serie televisiva Boris, già ripresa nel titolo La locura.

Il brano è stato eseguito per la prima volta dall'artista in occasione della sua partecipazione al Festival di Sanremo 2021, classificandosi sesto alla serata finale ma vincendo il Premio della Critica.

Il video, girato a Cuneo, è stato pubblicato il 5 marzo 2021 attraverso il canale YouTube del rapper.

Dichiarazione

L’obiettivo della musica che faccio è sempre quello di cercare di sviluppare una discussione intorno alle cose che dico. La canzone non è una sfilza di insulti e frecciatine che ho lanciato ai miei colleghi, è un discorso sulla musica, su come la percepiamo e la viviamo, anche all’interno di noi addetti ai lavori.

Se mi accusi di essere un boomer che se la prende con TikTok, allora non hai letto bene la frase. Se mi accusi di essermela presa con Achille Lauro, non l’ho neanche citato, è un discorso che faccio sull’approccio nella musica rap e trap. Se te la prendi per la frase sul twerk, hai di nuovo decontestualizzato il concetto.

Non mi riferisco al twerk di per sé ma al contesto dove si fanno le cose. Quella frase si riferisce a Sanremo e non è un caso che arrivi dopo la citazione su Morgan. Non mi sembra calzante l’accusa di mansplanning perché non mi sono permesso di dire come si lotta contro il patriarcato. Mi sono permesso di chiedere com’è possibile che il twerk, all’interno di Sanremo, quando si parla molto di parità di genere e di femminicidio, diventi un simbolo militante.

Non voglio insegnare niente a nessuno, faccio delle domande. Io accetto le critiche e le prese in giro. Io, col pezzo, mi prendo in giro da solo, speravo passasse il messaggio ma, evidentemente, senza musica, il concetto passa meno. Il polverone, comunque, è un mio obiettivo, non mi nascondo.

Spiegherò tutto, a chi vorrà. Ci vuole poco, comunque, a triggerare la gente, il gioco era quello, è un troll e ha colto nel segno.


Artist

Willie Peyote, pseudonimo di Guglielmo Bruno (Torino28 agosto 1985), è un rapper e cantautore italiano.

Biografia

Willie Peyote, pseudonimo di Guglielmo Bruno, nasce a Torino nel 1985 da padre torinese di Barriera e madre biellese. Il suo nome d'arte unisce Wile E. Coyote con il peyote, pianta allucinogena proveniente dall'America settentrionale. Willie è un riferimento al suo vero nome, Guglielmo.

Il padre era musicista e Willie, di solito, lo seguiva in tourneé.È la voce del gruppo Funk Shui Project, con cui, nel 2014, pubblica anche l'album omonimo Funk Shui Project.

È tifoso del Torino e in alcune sue canzoni si trovano riferimenti alla passione per la sua squadra del cuore.

Le prime esperienze musicali (2004-2010)

Avvicinatosi al rap nel 2004, dopo aver sperimentato altri generi musicali, tra cui il rock e il punk, decide di fondare il gruppo S.O.S. Clique con gli amici Kavah e Shula; con loro pubblica diversi demo e un EP intitolato L’erbavoglio nel 2008.

«Ho iniziato suonando il basso in una band punk rock, il rap mi ha folgorato solo durante gli ultimi anni delle superiori. All’inizio cercavo di mettere un po’ di rap nei miei pezzi suonati, e ora invece cerco di mettere la musica suonata nei miei pezzi rap.»
(Willie Peyote)
L'esordio discografico e il secondo album (2011-2014)

Nel 2011 pubblica il suo primo album solista, Il manuale del giovane nichilista, che già dal titolo suggerisce la sua visione del mondo e il suo modo di comunicarlo ai suoi ascoltatori, condensato in un provocatorio mix di cinismo, autoironia e denuncia sociale. L'album si rivela presto innovativo poiché presenta sonorità che spaziano ben al di fuori dell’ambito hip-hop classico.

Due anni dopo, nel 2013, esce Non è il mio genere, il genere umano, che sembra riconfermare il suo pseudo-pessimismo antropologico.

Video

Testo

Questa è l'Italia del futuro, un paese di musichette mentre fuori c'è la morte

Ora che sanno che questo è il trend
tutti 'sti rapper c'hanno la band
Anche quando parlano l'autotune,
tutti in costume come gli X-men
Gridi allo scandalo, sembrano Marilyn Manson nel 2020
Nuovi punk, vecchi adolescenti,
tingo i capelli e sto al passo coi tempi
C'è il coatto che parla alla pancia ma l'intellettuale è più snob
In base al tuo pubblico scegliti un bel personaggio, l'Italia è una grande sit-com
'Sta roba che cinque anni fa era già vecchia ora sembra avanguardia e la chiamano It-pop
Le major ti fanno un contratto se azzecchi il balletto e fai boom su Tik-tok

Siamo giovani affamati, siamo schiavi dell'hype
Non si vendono più i dischi tanto c'è Spotify
Riapriamo gli stadi ma non teatri né live
Magari faccio due palleggi, mai dire mai
Siamo giovani affermati, siamo schiavi dell'hype
Non ti servono i programmi se il consenso ce l'hai
Riapriamo gli stadi ma non teatri né live
Magari faccio due palleggi, mai dire mai
Mai dire mai...

Ora che sanno che questo è il trend
tutti che vendono il culo a un brand
Tutti 'sti bomber non fanno goal
ma tanto ora conta se fanno il cash
Pompano il trash in nome del LOL e poi vi stupite degli Exit poll?
Vince la merda se a forza di ridere riesce a sembrare credibile
Cosa ci vuole a decidere:
"tutta 'sta roba c'ha rotto i coglioni?"
Questi piazzisti, impostori e cialtroni a me fanno schifo 'sti cazzi i milioni
"Le brutte intenzioni..." che succede?
Mi sono sbagliato
Non ho capito in che modo twerkare vuol dire lottare contro il patriarcato

Siamo giovani affamati, siamo schiavi dell'hype
Non si vendono più i dischi tanto c'è Spotify
Riapriamo gli stadi ma non teatri né live
Magari faccio due palleggi, mai dire mai
Siamo giovani affermati, siamo schiavi dell'hype
Non ti servono i programmi se il consenso ce l'hai
Riapriamo gli stadi ma non teatri né live
Magari faccio due palleggi, mai dire mai

non so se mi piego, non so se mi spezzo
non so se mi spiego, dipende dal prezzo
lo chiami futuro ma è solo progresso
sembra il Medioevo più smart e più fashion
se è vero che il fine giustifica il mezzo
non dico il buongusto ma almeno il buonsenso
ho visto di meglio, ho fatto di peggio
ecco, tu dì un'altra palla se riesco palleggio

Siamo giovani affamati, siamo schiavi dell'hype
Non si vendono più i dischi tanto c'è Spotify
Riapriamo gli stadi ma non teatri né live
Magari faccio due palleggi, mai dire mai
Siamo giovani affermati, siamo schiavi dell'hype
Non ti servono i programmi se il consenso ce l'hai
Riapriamo gli stadi ma non teatri né live
Magari faccio due palleggi, mai dire mai

Mai dire mai, mai dire mai
Mai dire, mai dire, mai dire, mai dire mai
Mai dire mai, mai dire mai
Mai dire, mai dire, mai dire, mai dire mai




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