Baustelle – La Morte (Non Esiste Più)

Baustelle - La Morte (Non Esiste Più)

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Baustelle - La Morte (Non Esiste Più)

Song

La morte (non esiste più) è un brano musicale del gruppo musicale italiano Baustelle, pubblicato il 28 dicembre 2012 ed estratto come primo singolo dall'album Fantasma.

Il brano

La morte (non esiste più) anticipa di circa un mese la pubblicazione di Fantasma, sesto album in studio della band toscana, prevista per il 29 gennaio 2013.

Sia il testo che la musica sono stati scritti da Francesco Bianconi che spiega:

«È una canzone in cui il protagonista trova conforto in una visione pura, quasi ultraterrena, dell'amore. E che in questo modo riesce ad allontanare, almeno in alcuni momenti dei giorni che gli restano da vivere, la paura della morte. È una canzone sul passare del tempo tema che lega tra loro le canzoni di questo disco»

Il video

Il videoclip del brano viene diffuso l'8 gennaio 2013 per la regia di Cosimo Alemà. Il video viene pubblicato in anteprima esclusiva sul sito del Corriere della Sera il 7 gennaio 2013.


Album

Fantasma è il sesto album in studio dei Baustellegruppo musicale alternative rock toscano formatosi nel 1996 in provincia di Siena. L'album è stato pubblicato il 29 gennaio 2013 da Warner Atlantic.

Il disco

L'album esce a quasi tre anni di distanza dal precedente lavoro I mistici dell'Occidente (uscito nel marzo 2010) e segna una continuità con quest'ultimo nel percorso artistico dei Baustelle.

L'album è stato pubblicato, dal 1º febbraio e in edizione limitata, anche in un formato cofanetto contenente un doppio vinile, un CD e un booklet di 24 pagine.

I Baustelle hanno iniziato a progettare il disco con l'intenzione di realizzare canzoni come moderni lieder, ossia semplici composizioni per pianoforte e voce, per poi rivestirle del suono di un'orchestra sinfonica. La band si è quindi avvalsa della collaborazione di un'orchestra sinfonica di 60 elementi, la FilmHarmony Orchestra di Breslavia (Polonia). Per valorizzare al meglio la dinamica orchestrale del disco, la band ha affidato a Enrico Gabrielli (Calibro 35Mariposa), che aveva già suonato con la sezione ad archi della FilmHarmony Orchestra quando era stato in tour con Mike Patton, la cura degli arrangiamenti orchestrali.

Registrazioni

L'album si compone di 19 tracce, di cui 6 strumentali e 13 canzoni. Le registrazioni sono cominciate nel maggio 2012 e sono state curate da Marco Tagliola e dagli stessi Baustelle. L'orchestra sinfonica è stata registrata nella Wroclaw Radio Concert Hall di Breslavia, presso il Polskie Radio Auditorium.

Le altre registrazioni sono avvenute presso la Fortezza Medicea di Montepulciano (provincia di Siena), città d'origine della band, presso l'Europäische Akademie für Musik und Darstellende Kunst di Palazzo Ricci, sempre a Montepulciano, e presso il Perpetuum Mobile Studio di Nave (BS). Alcune registrazioni sono state eseguite gli organi a canne della Chiesa del Sacro Cuore di Gesù di Montepulciano Stazione e del Duomo di Montepulciano.

Il missaggio, ad opera di Marco Tagliola, è stato fatto presso il Noise Factory di Milano, mentre il disco è stato masterizzato da Giovanni Versari a La Maestà di Tredozio (FC).

Si tratta del primo album dei Baustelle in cui lo stesso gruppo assume il ruolo relativo alla produzione artistica (con il contributo del sound engineer Marco Tagliola). A tal proposito, Bianconi ha dichiarato:

"Volevamo toglierci lo sfizio, forse ci sentiamo più sicuri, volevamo anche che ci fosse la nostra visione musicale a trecentosessanta gradi senza nessuno che facesse da filtro. In questo modo non c'è nessuna figura a cui delegare la responsabilità… e infatti è un lavoro grosso e importante che si traduce anche in ansie e fatica, ma va bene così."

In quattro brani, ossia Maya colpisce ancoraCristinaRadioattività e Il finale, ha collaborato come compositore Diego Palazzo degli Egokid.

Concept album

Si tratta di un concept album dedicato al tema del tempo. Il Fantasma del titolo, infatti, come affermato da Francesco Bianconi in un'intervista, "sintetizza la nostra idea di tempo: è il passato che appare nel presente. Ma oggi anche il futuro è un fantasma, non ha contorni definiti che avrebbe avuto 25 anni fa.

La parola fantasma evoca infinite suggestioni, da Edgar Allan Poe al Canto di Natale di Dickens, passando per la grafica della copertina, che si rifà ai film horror di quarant'anni fa. Ma il solo fantasma di cui avere paura è dentro di noi". Altri temi trattati sono l'amore, l'assenza, la morte, la spiritualità e i temi sociali in generale.

Essendo presente un arrangiamento orchestrale, sono numerosi i riferimenti musicali relativi alla musica classica, in particolare ad autori del Novecento come Igor StravinskijGustav MahlerGyörgy Ligeti e Richard Wagner, ma anche alla cosiddetta musica concreta. Vi sono inoltre accenni alla musica barocca (in Diorama).

Non mancano i riferimenti alle colonne sonore dei film western italiani degli anni settanta e dei film horror, quindi alla musica del maestro Ennio Morricone, che compose musiche per i film di Sergio Leone e Dario Argento (in particolare, l'intro Fantasma (Titoli di testa) richiama il tema de L'uccello dalle piume di cristallo).

Inoltre, per l'estensione canora baritonale di Bianconi e per i testi, il disco richiama alla musica d'autore di grandi del passato come Piero Ciampi e Fabrizio De André (soprattutto per i temi affrontati in Tutti morimmo a stento).

Bacalov

La canzone L'orizzonte degli eventi era inizialmente intitolata Thursday Django, in onore a Luis Bacalov. Nel brano La natura, che è anche il primo pezzo scritto interamente da Rachele Bastreghi, si può ascoltare una rielaborazione del celebre Adagietto della V Sinfonia di Gustav Mahler, che era stato anche inserito come colonna sonora nel lungometraggio Morte a Venezia di Luchino Visconti.

Due brani tratti da Fantasma, ossia Radioattività e Il futuro, vengono scelti in versione strumentale per la colonna sonora del film I corpi estranei di Mirko Locatelli (2013). Proprio in contemporanea con l'uscita nelle sale cinematografiche del film I corpi estranei, il 2 aprile 2014 viene diffuso il videoclip del brano Il futuro, diretto dallo stesso Locatelli e interpretato da Filippo Timi.

Singoli estratti

Il primo singolo estratto da Fantasma è La morte (non esiste più), pubblicato il 28 dicembre 2012. Di questo brano viene diffuso anche un videoclip l'8 gennaio 2013, per la regia di Cosimo Alemà.

Il 5 giugno 2013 è stato diffuso in anteprima sul sito de La Repubblica il video del brano Nessuno, diretto da Gianluca Moro e Daniele Natali.

Il 12 luglio seguente viene pubblicato come terzo singolo il brano Monumentale, accompagnato da un videoclip diretto da Paoloreste Gelfo e diffuso dal 15 luglio seguente.

Copertina

Come per i precedenti lavori La malavitaAmen e I mistici dell'Occidente, la copertina è realizzata dal fotografo Gianluca Moro. Essa ritrae una bambina (Lucia Tamba) stesa a terra con gli occhi chiusi. Si tratta di un omaggio al cinema horror italiano degli anni settanta, in particolare alla figura di Nicoletta Elmi nei film di Mario Bava e Dario Argento.

Riconoscimenti

Nel luglio 2013 i Baustelle hanno ritirato il Premio Lunezia della Critica per il valore musical-letterario dell'album Fantasma.

Nel settembre 2013 il disco viene inserito nella rosa dei cinque finalisti della Targa Tenco nella categoria "album dell'anno". I Baustelle giungono secondi dietro a Niccolò Fabi con Ecco.

I brani

Il branoDiorama si riferisce agli animali imbalsamati del museo di storia naturale di Milano.
(In un bosco siberiano per metà / Impantanata nella neve / La bestia feroce punta il cervo / È sul punto di spiccare il salto / E brama la gola)

  • Nessuno è una canzone d'amore, ma anche una "chiamata alle armi", come definita da Bianconi.
  • La morte (non esiste più) vede l'io narrante rappresentato da un anziano, che sente avvicinarsi la fine della sua esistenza, ma che trova conforto in un canto liberatorio.
  • Diorama è ispirata alla poesia Maschio Alpha, contenuta ne Gli impianti del dovere e della guerra (Garzanti, 2004) di Antonio Riccardi e alla frequentazione del museo di storia naturale di Milano.
  • Monumentale è ispirata al cimitero Monumentale di Milano, descritto in modo tale da esorcizzare i simboli della morte per eccellenza.
  • Il finale è ispirata alla figura di Olivier Messiaen, compositore francese che il 15 gennaio 1941, internato in un campo di lavoro nazista a Görlitz, suonò il suo Quatuor pour la fin du temps davanti a un pubblico composto di prigionieri e guardie.
  • Nella canzone Maya colpisce ancora, "maya" è una parola sanscrita che vuol dire "illusione". Nella stessa canzone, inoltre, viene citato il mantra Hare Kṛṣṇa, in riferimento sempre ad una sua funzione illusoria. Si riscontra anche un riferimento alla profezia dei Maya sulla fine del mondo. Bianconi ha definito questa una canzone "felicemente pessimista".
  • L'orizzonte degli eventi può essere ispirata al concetto fisico, appunto, l'orizzonte degli eventi.
  • Contà l'inverni è il racconto di un carcerato che parla della sua avventura. È cantata in dialetto romanesco ed è ispirata alla canzone Lella di Edoardo De Angelis.
Critica

 

Fantasma è stato accolto molto positivamente dalla critica e considerato un album ambizioso nelle tematiche, e che divide ma allo stesso tempo unisce il disco alla precedente produzione dei Baustelle.

Ne viene esaltata in modo particolare la ricercatezza dello stile e dei contenuti: secondo Rolling Stone "Fantasma è un magnifico lavoro, generato nel momento di grazia di questo laboratorio e rimpinzato di materiali" in cui i Baustelle hanno optato "per una formula esecutiva rischiosa", ma tenuta "prodigiosamente lontano dalla ridondanza".

Anche XL di Repubblica sottolinea il coraggio di aver pubblicato un'opera che "rifugge da ogni stereotipo" e fatta "in uguali parti di dolcezza e di tristezza". I portali Sentireascoltare e Storiadellamusica azzardano un paragone con la scrittura di Fabrizio De André: per il primo "il fantasma che appare è quello di un De André preciso (...) quello dei concept album: Storia di un impiegato e Tutti morimmo a stento"; mentre per il secondo la vicinanza si intravede nel "virtuosismo verbale" utilizzato.

Molta importanza è stata data dalla critica al potere introspettivo del disco: a tal proposito, secondo il webzine Rockit, l'album "non descrive la tua quotidianità, il tuo vissuto (...), tocca comunque un buon numero di nervi scoperti: c'è la paura (...), c'è il vivere in due, e l'idea che uno dei due se ne andrà prima dell'altro".

Per Rockol Fantasma è un "progetto da valutare, la costruzione di un album fondamentalmente pop, ma concepito per restare, lontano anni luce da tanta musica usa e getta che caratterizza la nostra epoca.". Discorso analogo per Onda Rock che scrive: "il potenziale immaginifico qui racchiuso è tutto da scoprire, celato in ogni brano e in ogni passaggio musicale così come in ogni strofa."


Artist

Baustelle sono un gruppo musicaleindie rock italiano, formatosi nel 1996 a Montepulciano, in Toscana. Dal 2005 la formazione del gruppo si è stabilizzata a tre elementi: Francesco BianconiRachele Bastreghi e Claudio Brasini.

Storia

Francesco Bianconi e Claudio Brasini da adolescenti facevano i chitarristi nello stesso gruppo musicale dalle influenze anni sessanta, The Subterraneans, insieme ad altri due ragazzi di Abbadia di Montepulciano. Nel 1997, sulla scia di gruppi come Sonic Youth e Smashing Pumpkins, Bianconi decide di inserire una presenza femminile nel gruppo, provinando una giovanissima Rachele Bastreghi.

Del gruppo faceva parte anche il tastierista e arrangiatore elettronico Fabrizio Massara. La sezione ritmica del gruppo (batteria e basso) non resterà mai la stessa nel corso della storia della band.

Il gruppo cambia nome in Baustelle, termine tedesco che significa "cantiere", "lavori in corso", scelto sfogliando un dizionario italiano-tedesco dopo una lunga ricerca su diversi testi stranieri. Lo stesso Bianconi riferirà che il nome è stato scelto per alcune curiose caratteristiche: contiene la parola "stelle", l'ironica onomatopea "bau" ed "elle", che in lingua francese significa "lei".

Video La Morte (Non Esiste Più)

Testo

Nei tramonti dentro gli occhi tuoi
E lungo i viali di Parigi o di Los Angeles
Ritrovo il mondo
Nei fiori di campo e nei passeri, se nevica
Li vedo campare senza niente da mangiare
Osservo Dio
Lo lascio fare

Certe notti da nevrastenia
Da soffocare
Apro la finestra e volo via
Si fa per dire
Come la ginestra nata sulla pietra lavica
Mi vedo lottare come mosca nel bicchiere
Eppure, Dio
Lo lascio fare

La morte non esiste più
Non parla più, non vende più
Mio folle amore
La vita non uccide più
I nostri baci, i nostri sogni
E le parole
Il tempo non le imbianca più
E non si seccano a lasciarle stese al sole

Stringimi le mani, non è niente
Che la guerra passerà

Certi inverni freddi, certi guai
Mi fan paura
Prego nel restare ancora qui
Mi illudo ancora
Poi improvvisamente arrivi tu
Sorridi e penso che
Non ho più timore
Lascio correre, il dolore non c'è più
E niente muore
Baby

La morte non esiste più
Non parla più, non vende più
Mio folle amore
La vita non uccide più
I nostri baci, i nostri sogni
E le parole
Il tempo non le imbianca più
E non si seccano a lasciarle stese al sole

Credimi, morire non è niente
Se l'angoscia se ne va

La morte non esiste più
Non compra più, non vende più
Mio folle amore
La vita non uccide più
I nostri baci, i nostri sogni
E le parole
Il tempo non le imbianca più
E non si seccano a lasciarle stese al sole

Parlami d'amore
Nonostante la stagione che verrà




Live 2013




Live 2013




Fantasma Version