Jethro Tull – We Used To Know

Jethro Tull - We Used To Know

Rui Cardo Suggestions presenta grandi classici e perle nascoste, versioni ufficiali e live ricercati.

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Jethro Tull - We Used To Know

Song

We Used to Know è una canzone del 1969 dei Jethro Tull, presente nell'album Stand Up, composta da Ian Anderson.

Il pezzo è uno dei più apprezzati dai fans, soprattutto dai nostalgici. Il brano Hotel California degli Eagles ricorda molto questo pezzo; la progressione degli accordi è la medesima. Gli Eagles e Jethro Tull fecero un tour insieme agli inizi degli anni '70 e gli Eagles ebbero modo di ascoltare questa canzone.

Ian Anderson comunque, in un'intervista a Songfacts, esclude, generosamente, il plagio e parla piuttosto di un tributo degli Eagles al pezzo in questione.

Il testo è di difficile interpretazione, come la maggior parte di quelli scritti da Anderson, ma è opinione diffusa che We Used to Know rimandi agli ultimi mesi della John Evan Smash, così com'era chiamata la band prima di passare ad essere Jethro Tull (ottobre 1967-febbraio 1968).

In quel periodo Mick Abrahams era appena entrato a far parte della John Evan Smash , composta da 7 musicisti e improntata su uno stile soul, ma diretta verso la strada del blues. L'idea del gruppo era quella di spostarsi a Londra per suonare nei pub della capitale, e il fatto che Abrahams abitasse a Luton (non lontano da Londra) li spinse ulteriormente verso questa destinazione.

Sette sono troppi

Ma dopo soli tre giorni Barriemore BarlowJohn Evan e i due sassofonisti (Neil Valentine e Tony Wilkinson) ritornarono a Blackpool. La ragione era semplice, sette componenti erano troppi e i soldi che avrebbero guadagnato durante le serate non sarebbero stati sufficienti. Per cui a quel punto la band rimase composta da Anderson, Abrahams e Cornick, e il posto di batterista fu preso da Clive Bunker.

Il tutto è ben descritto nel libro di uno dei massimi esperti della band, Brian Rabey, intitolato It's For You! The Magic And Musical Mayhem Of Jethro Tull, in cui vengono anche pubblicate alcune citazioni di Cornick che racconta di quando divideva l'appartamento con Ian Anderson e di come entrambi vivessero in condizioni pessime ed estremamente disagiate.

Lo stesso Anderson narra di come in quel periodo iniziò ad utilizzare un lungo pastrano grigio scuro che portava anche durante i concerti, ma la ragione per la quale lo indossava era semplicemente il forte freddo di cui soffriva.

Leggendo ed ascoltando con attenzione le parole della canzone risultano molto chiari i riferimenti a questo tipo di vita disagiata comune ai membri della band prima di ottenere il grande successo, e negli ultimi versi è chiaro il riferimento ai vecchi compagni che decisero di abbandonare il gruppo per tornare a casa, a cui Anderson si rivolge con un'amichevole saluto e con un augurio di buona fortuna.


Album

«Each to his own way I'll go mine. Best of luck in what you find. But for your own sake remember times we used to know.»
(da "We used to know")

Stand Up è il secondo album del gruppo di rock progressivo inglese Jethro Tull, pubblicato nel 1969.

Il disco

L'album, diversamente dal precedente This Was, è caratterizzato da un allontanamento dalle sonorità blues verso un sound più vicino al rock; ciò è probabilmente dovuto all'abbandono del chitarrista Mick Abrahams per contrasti con Ian Anderson che diventerà così leader del gruppo. Il nuovo chitarrista Martin Barre sarà l'unico membro, insieme a Anderson, a rimanere nel gruppo fino al suo scioglimento.

In Stand Up vengono utilizzati strumenti all'epoca inusuali per la musica rock dell'epoca come la balalaica, il mandolino e l'onnipresente flauto traverso. La copertina dell'album rappresenta i Jethro Tull (Ian AndersonMartin BarreClive Bunker e Glenn Cornick), al suo interno vi è un pop-up dei membri del gruppo.

Stand Up può essere considerato come il "crocevia" nel quale prendono forma i vari stili e generi che i Jethro Tull affronteranno nei decenni successivi. In esso sono contenuti, infatti, i primi abbozzi di musica medievale (Jeffrey Goes to Leicester Square), di rock e progressive rock (Nothing Is Easy o We Used to Know), di musica orientale (Fat Man) e di folk acustico (Look Into the SunReasons for Waiting).


Artist

Jethro Tull sono un gruppo rock progressivo, originario di Blackpool in Inghilterra, fondato nel 1967 dallo scozzese Ian Anderson (flauto traverso e polistrumentista). La formazione prende il nome dal pioniere della moderna agricoltura, l'agronomo Jethro Tull (1674-1741).

La loro musica è contraddistinta dalla presenza dominante del flauto traverso, suonato dal virtuoso leader Ian Anderson. Dopo un esordio all'insegna del richiamo al blues, i Jethro Tull hanno attraversato la storia del rock, sperimentando vari generi: dal folk rock all'hard rock, dal progressive rock alla musica classica. Hanno venduto più di 60 milioni di album in tutto il mondo.

Nell’aprile 2014 Anderson aveva dichiarato che i Jethro Tull come band non esistevano più e che era sua intenzione abbandonarne il nome per continuare la propria carriera solista. Tuttavia, nel settembre 2017, Ian Anderson ha annunciato il ritorno del gruppo sulle scene, per celebrare il cinquantesimo anno di attività nel 2018, con un tour e un nuovo album.

Audio

Lyrics

Whenever I get to feel this way,
Try to find new words to say,
I think about the bad old days
We used to know.
Nights of winter turn me cold
Fears of dying, getting old.
We ran the race and the race was won
By running slowly.

Could be soon well cease to sound,
Slowly upstairs, faster down.
Then to revisit stony grounds,
We used to know.

Remembering mornings, shillings spent,
Made no sense to leave the bed.
The bad old days they came and went
Giving way to fruitful years.

Saving up the birds in hand
While in the bush the others land.
Take what we can before the man
Says its time to go.

Each to his own way Ill go mine.
Best of luck in what you find.
But for your own sake remember times
We used to know.

Testo

In qualunque momento arrivi a sentirmi così,
cerco nuove parole per dire,
penso ai brutti tempi andati
che conoscevamo.
Le notti d'inverno mi rendevano freddo
temendo la morte, stavo invecchiando.
Partecipammo alla gara, e la corsa fu vinta
correndo lenti.

Forse presto, taceremo;
lenti in salita, veloci in discesa;
per poi rivisitare i suoli di pietra
che conoscevamo.

Ricordo le mattinate, gli scellini spesi,
non aveva alcun senso lasciare il letto.
I brutti tempi andati sono giunti e trascorsi
lasciando spazio ad anni fruttuosi.

Salvando uccellini nella mano,
mentre nel cespuglio, gli altri atterrano.
Prendiamo ciò che possiamo, prima che l'uomo
dica che è ora di andare.

Ognuno per la sua strada, io imboccherò la mia.
Buona fortuna con ciò che troverete
Ma a vostro vantaggio ricordate i tempi
che conoscevamo.




Live 1970




Live 2008




Live 1996