Led Zeppelin – D’yer Mak’er

Led Zeppelin - D'yer Mak'er

Rui Cardo Suggestions presenta grandi classici e perle nascoste, versioni ufficiali e live ricercati.

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Led Zeppelin - D'yer Mak'er

Song

D'yer Mak'er è un brano composto dalla band hard rock britannica Led Zeppelin; è la sesta traccia del loro quinto album Houses of the Holy, pubblicato nel 1973 dalla Atlantic Records.

È uscito come singolo nello stesso anno, come A-side di The Crunge.

Registrato nel 1972 a Stargroves, in Inghilterra, con lo Studio Mobile dei Rolling Stones, il brano porta la firma di tutti e quattro i componenti della band (Jimmy PageRobert PlantJohn Paul Jones & John Bonham).

Stile e struttura del brano

Lo stile di questo brano si differenzia molto dalla tendenza hard rock che ha caratterizzato la band in tutti i suoi album: D'yer M'aker è infatti un reggae, stile musicale tipico del paese giamaicano che ha conosciuto il suo massimo splendore principalmente con Bob Marley. Il titolo stesso del brano ("D'yer Mak'er"), secondo la pronuncia del dialetto Cockney (tipico dell'East End londinese) suona come "Jamaica".

Robert Plant ha spiegato il titolo con riferimento ad una barzelletta, in cui un uomo dice "mia moglie è andata nelle Indie Occidentali". Un altro gli chiede: "Giamaica?" (che suona appunto come "d'yer mak'er", cioè "ce l'hai fatta andare tu?"). Al che l'uomo risponde: "no, no, ci è voluta andare lei".[2]

Il brano inizia con un assolo di John Bonham alla batteria, che introduce gli altri strumenti e la parte cantata da Robert Plant; il brano non ha una fine vera e propria, poiché tutti i suoni sfumano fino a diventare impercettibili.

Il testo

Il testo parla di una supplica di un uomo alla sua amata. Ella infatti lo sta per lasciare, ma egli la ama e non vuole che ella parta.


Album

Houses of the Holy è il quinto album in studio del gruppo musicale britannico Led Zeppelin, pubblicato il 28 marzo 1973 dalla Atlantic Records.

L'album raggiunge la prima posizione per due settimane nella Billboard 200 statunitense e nella Official Albums Chart britannica, in Australia per tre settimane ed in Canada, la terza in Giappone, Francia, Austria ed Olanda, la quarta in Norvegia, l'ottava in Germania e la nona in Spagna. La rivista statunitense Rolling Stone lo ha collocato alla posizione 148 nella lista dei 500 migliori album di tutti i tempi.

Descrizione

Tutto il periodo del 1972 fu molto prolifico per il gruppo: le sessioni di registrazione furono tranquille, c'era molto materiale su cui lavorare (alcune cose inizialmente scartate finirono poi sui successivi Physical Graffiti e Coda) e i pezzi, grazie allo studio mobile dei¬†Rolling Stones¬†e al tecnico del suono¬†Ed Kramer presero una propria forma molto velocemente.

I ritardi sulla pubblicazione furono dovuti a problemi di missaggio (Ed Kramer per risolvere le controversie portò i nastri all'Electric Lady Studios di New York) e alla grafica di copertina, ancora una volta senza alcun richiamo al gruppo o al titolo dell'album (anche se questa volta la casa editrice era riuscita ad ottenere delle fascette esplicative da applicare esternamente).

Il titolo del disco proviene dall'omonima canzone Houses of the Holy, registrata nel 1973, ma che fu poi scartata e inserita nell'album successivo, Physical Graffiti. L'album è una raccolta eterogenea di pezzi in diversi stili.

Vi compaiono brani rock che sperimentano soluzioni innovative (The Song Remains the SameOver the Hills and Far Away) e altri più "di maniera" (The Ocean, il cui titolo si riferisce all'"oceano" di fan che seguiva il gruppo durante i tour), brani d'atmosfera in cui le tastiere svolgono un ruolo determinante (la triste Rain Song e la "ballata fantasy" di No Quarter) e che avvicinano il gruppo al rock progressivo (ben lontane dunque dal rock blues alla Willie Dixon degli esordi).

The Crunge è un autoironico funk alla James Brown, D'yer maker (titolo che non è altro che una distorsione cockney della parola "Jamaica") mostra sonorità reggae, e non manca un "divertissement" pop, Dancing Days.

La copertina

La copertina dell'album è ispirata al romanzo Le guide del tramonto (Childhood's End, 1952) di Arthur Charles Clarke. Fu scelto lo studio Hipgnosis (celebre per le copertine dei Pink Floyd realizzate da Storm Thorgerson).

Il grafico Aubrey Powell mise insieme un fotomontaggio surreale immortalando su pellicola due bambini tra le pietre del Selciato del gigante in Irlanda del Nord. Poi passò il tutto all'aerografo, moltiplicando il numero dei soggetti sulla copertina: 6 sul fronte, 5 sul retro.


Artist

Led Zeppelin sono stati un gruppo musicale britannico formato nel 1968, considerato tra i grandi innovatori del rock e tra i principali pionieri dell'hard rock.

La loro musica, le cui radici affondano in generi diversi tra cui blues, rockabilly e folk, ha costituito una formula completamente inedita per l'epoca, finendo con l'influenzare in qualche modo tutti i gruppi rock del loro tempo e del futuro. Il gruppo, scioltosi nel 1980, anno della morte del batterista, fu composto per l'intero periodo della sua attività da Robert Plant (vocearmonica), Jimmy Page (chitarre), John Paul Jones (bassotastiere) e John Bonham (batteriapercussioni).

In seguito alla morte di Bonham, Page e Plant hanno proseguito la propria attività musicale come solisti, incidendo insieme gli album No Quarter: Jimmy Page and Robert Plant Unledded e Walking into Clarksdale e ritrovandosi occasionalmente per esibirsi dal vivo nel corso di eventi commemorativi o celebrativi.

I Led Zeppelin sono tra i gruppi di maggior successo commerciale nella storia della musica moderna: dal 1968 ad oggi il gruppo ha venduto oltre 300 milioni di dischi. Nel 2007, a seguito dell'incredibile richiesta di biglietti per la loro esibizione all'The O2 Arena di Londra (oltre 20 milioni di richieste in circa 24 ore), il gruppo è entrato nel Guinness dei primati per la "maggior richiesta di biglietti per una singola esibizione dal vivo".

Hall Of Fame

Il 12 gennaio 1995 i Led Zeppelin sono stati introdotti nella Rock and Roll Hall of Fame. In una classifica stilata nel 2003 dalla rivista Rolling Stone, i Led Zeppelin risultano al 14º posto tra i 100 migliori artisti di tutti i tempi: la stessa Rolling Stone ha avuto modo di definire a più riprese i Led Zeppelin come "Il gruppo più heavy di tutti i tempi, indiscutibilmente uno dei gruppi più duraturi della storia del rock" e "il gruppo più importante degli anni settanta".

Nella stessa misura, la Rock and Roll Hall of Fame ha affermato che l'influenza che il gruppo ha esercitato negli anni settanta è «rilevante come quella che i Beatles hanno avuto nel decennio precedente» e l'emittente VH1 ha definito i Led Zeppelin come «il più importante gruppo rock della storia».

La discografia del gruppo comprende nove album in studio pubblicati dal 1969 al 1982. A partire dagli anni novanta hanno visto la luce diverse raccolte di brani, editi e inediti, e alcune incisioni di spettacoli dal vivo risalenti al periodo di attività. Degna di segnalazione è anche la circolazione di un cospicuo numero di bootleg sul mercato "non ufficiale".

Video

Lyrics

Oh oh oh oh oh oh,
You don't have to go, oh oh oh oh oh (x2)
You don't have to go

I I I I I I
All those tears I cry, I I I I
All those tears I cry, oh oh ah ay
Baby please don't go

When I read the letter you wrote me,
it made me mad mad mad
When I read the news that it told me,
it made me sad sad sad
But I still love you so
I can't let you go
I love you
Oh, baby I love you

Oh oh oh oh oh oh
Every breath I take, oh oh oh oh
Oh, every move I make
Oh, baby please don't go

I I I I I I
You hurt me to my soul, oh oh oh oh
You hurt me to my soul oh, oh
Darling please don't go

When I read the letter you sent me,
it made me mad mad mad
When I read the news that it brought me,
it made me sad sad sad
But I still love you so
And I can't let you go
I love you
Oh, baby I love you, oh

Oh oh oh oh oh oh
You don't have to go, oh oh oh oh
You don't have to go, oh oh oh oh
Oh, baby
Babe, please, please, please, please
Oh oh, oh oh, oh oh, baby
Oh oh, oh I really love you, baby

Testo

Oh oh oh oh oh oh
Non devi andartene, oh oh oh oh (x2)
Non devi andartene

Io io io io io io
Ho pianto tutte quelle lacrime, io io io io
Ho pianto tutte quelle lacrime, io io io io
Piccola ti prego non andare

Quando ho letto la lettera che mi hai inviato
Mi ha fatto infuriare, infuriare, infuriare
Quando ho letto le notizie che mi portava
Mi ha reso triste, triste, triste
Ma ti amo ancora così tanto
Non posso lasciarti andare
Ti amo
Oh, piccola ti amo

Oh oh oh oh oh oh
Ogni respiro che faccio, oh oh oh oh
Ogni mio movimento
Piccola ti prego non andartene

Io io io io io io
Mi hai ferito nell'anima, oh oh oh oh
Mi hai ferito nell'anima, oh oh
Tesoro ti prego non andartene

Quando ho letto la lettera che mi hai inviato
Mi ha fatto infuriare, infuriare, infuriare
Quando ho letto le notizie che mi portava
Mi ha reso triste, triste, triste
Ma ti amo ancora così tanto
Non posso lasciarti andare
Ti amo
Oh, piccola ti amo

Oh oh oh oh oh oh
Non devi andartene, oh oh oh oh
Non devi andartene, oh oh oh oh
Oh, piccola
Piccola ti prego, ti prego, ti prego, ti prego
Oh oh oh oh oh oh piccola
Oh oh oh ti amo davvero piccola




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