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Pink Floyd – Hey You

Pink Floyd - Hey You

Rui Cardo Suggestions presenta grandi classici e perle nascoste, versioni ufficiali e live ricercati.

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Pink Floyd - Hey You

Song

Hey You è una canzone della band inglese Pink Floyd, pubblicata nel 1979. Fa parte del doppio album The Wall ed è la canzone che apre il secondo disco.

Non fu inserita nel film Pink Floyd The Wall per ragioni di spazio, ma una versione abbozzata del video è inclusa negli extra del DVD pubblicato in occasione del 25º anniversario dall'uscita dell'album. Benché non abbia trovato spazio nel film, è una delle più famose canzoni della band.

Composizione

Hey You è una delle più note tra le canzoni in cui si fa uso della tecnica dell’hi-string nell'accordare la chitarra (la sesta corda, cioè il mi basso, viene portato due ottave sopra, mentre il la, il re ed il sol un'ottava sopra e il si ed il mi cantino rimangono invariati).

La canzone inizia con un arpeggio di chitarra acustica. Poco dopo entrano, in sequenza: il basso fretless, un piano elettrico Fender Rhodes, la voce e, al termine della prima strofa, la batteria.

Dopo la seconda strofa, inizia l'assolo di chitarra. Sia la chitarra che il basso qui seguono il ritmo quasi militare di Another Brick in the Wall, ma dopo alcuni secondi la chitarra si slega da questo riff e segue una parte completamente "selvaggia", in opposizione al tema rigido che fa da sezione ritmica.

La seconda parte della canzone ha la stessa struttura della prima. Prima dell'inizio della seconda parte, viene introdotto un particolare effetto del sintetizzatore che ricorda il brulicare di insetti.

È in questo punto che si trova una prima citazione del brano Echoes (la seconda citazione è nel brano Is There Anybody Out There?): una nota alta di pianoforte "effettato" che simula un sonar; è l'inizio della suite che occupa l'intero lato B del l'album Meddle.

La canzone è ispirata al concetto per cui The Wall è stato concepito: esprimere la disperazione e la solitudine che un proprio pari può patire (che sia Pink, l'ascoltatore o entrambi).

Inizialmente, era intenzione degli autori inserire la canzone tra Comfortably Numb e The Show Must Go On (così è, infatti, nella demo dell'album).

Trama

Come nelle altre canzoni dell'album il punto di vista espresso nella canzone è quello del protagonista, Pink.

Egli capisce di aver sbagliato a chiudersi in se stesso e tenta di recuperare qualche contatto con il mondo esterno. Per quanto tenti, però, il muro impedisce che le sue richieste di aiuto vengano recepite, e più chiama, più il suo tono si carica di disperazione.

La canzone rappresenta il punto di passaggio dall'isolamento dalla realtà del protagonista al momento in cui abbraccia il movimento fascista dei Vermi (The Worms), che possono essere considerati una personificazione della follia.

Nella penultima canzone del secondo disco, The Trial, il giudice è un verme che alla fine del processo, ("The Trial", per l'appunto) condanna Pink ad uscire dal suo muro psicologico, (l'ultimo verso della canzone "Tear down the wall" vuol dire "abbattete il muro"), quindi le stesse entità che hanno costruito il muro ne ordinano ora l'abbattimento.

Questa interpretazione viene richiamata nel verso di Hey You che dice "and the worms ate into his brain" che letteralmente significa "e i vermi mangiarono nel suo cervello", linguaggio metaforico che si può interpretare con il fatto che Pink impazzisce dopo aver eretto il muro.

Ciò potrebbe costituire un ulteriore richiamo alla vita dell'indimenticato Syd Barrett, uno dei membri fondatori della band, il quale, avendo anche abusato pesantemente di droghe nel corso della sua vita, perse la salute mentale e dovette abbandonare la band, che lo ricorderà numerose volte nel corso della carriera, dedicandogli nel 1975 anche l'album Wish You Were Here.

Versione video

Tra gli extra del DVD del film Pink Floyd The Wall pubblicato per il 25º anniversario dall'uscita dell'album, è stato inserito anche il video di Hey You. Il filmato inizia con Pink (Bob Geldof) che tenta disperatamente di uscire dal muro che ha appena finito di costruire; subito dopo la scena cambia, inquadrando i fan di Pink al suo concerto, che hanno facce pallide e smorte.

Queste sono le persone che "stanno nel passaggio con i piedi stanchi ed un sorriso che si spegne" (standing in the aisles with itchy feet and fading smiles) che Pink sta cercando di raggiungere al di là del muro.

Nell'inquadratura successiva si vedono dei letti d'ospedale e, in quella seguente, due sedie vuote in una stanza bianca. Un Pink inerte appare sulla sedia di sinistra, mentre la moglie appare dopo poco, nuda, sulla sedia di destra. Dopo aver girato la testa per cercare lo sguardo del marito, che però rimane immobile, la donna scompare.

La scena cambia nel momento in cui inizia l'assolo di chitarra elettrica, mostrando sequenze che si alternano rapidamente.

Si vedono persone che rovesciano e distruggono automobili e ragazzi che lanciano pietre, bastoni e molotov a volanti della polizia. Finito l'assolo la scena cambia. Di nuovo un frenetico susseguirsi di sequenze: una mano che tenta di rompere una finestra, una massa di vermi, un uomo su un letto di ospedale che viene sottoposto ad elettroshock, una donna che urla, uno scontro tra i fan di Pink e la polizia.

Il filmato finisce con la scena che lo ha aperto, Pink che tenta di uscire dal muro, ma che alla fine, stremato, si arrende.


Album

The Wall è l'undicesimo album in studio del gruppo musicale britannico Pink Floyd, pubblicato nel 1979 dalla Harvest/EMI in Europa e in Giappone, e dalla Columbia/Sony nel resto del mondo.

Si tratta di un'opera rock incentrata sulla storia di una rockstar di nome Pink che, a causa di una serie di traumi causati dalla morte del padre, dalla madre iperprotettiva, dagli insegnanti autoritari e dai tradimenti della moglie, arriva a costruirsi metaforicamente un muro per isolarsi dal resto del mondo.

Richard Wright partecipò tardivamente alla registrazione dell'album in quanto si era trasferito in Grecia con la sua nuova moglie e, per questo motivo (come spiegato da Mason nel suo libro) Waters litigò con lui cacciandolo dal gruppo ma facendolo restare come turnista durante il tour promozionale. Quest'ultimo fu caratterizzato da un uso innovativo degli effetti scenici.

Fu l'album più venduto negli Stati Uniti nel 1980, divenendo uno degli album doppi più venduti nella storia ed è stato inoltre posizionato all'87º posto nella lista dei 500 migliori album secondo Rolling Stone.

Dall'album venne tratto un film, Pink Floyd The Wall, diretto nel 1982 da Alan Parker.

Produzione

Durante l'ultimo concerto del tour In the Flesh, eseguito allo Stadio Olimpico di Montréal nel luglio 1977, un gruppo di spettatori in prima fila irritarono Waters con le loro urla a tal punto che il bassista arrivò a sputare addosso a uno di loro.

L'intera band si sentiva a disagio nell'esibirsi davanti ad un pubblico così numeroso ma Waters in particolare fu il più influenzato dalla situazione, tant'è che, infortunatosi a un piede dopo aver litigato con il manager Steve O'Rourke, parlò con uno psichiatra con il quale si trovava in auto del distacco che sentiva dal tour, del suo odio per le esibizioni negli stadi e della barriera che percepiva tra lui e il pubblico durante i concerti.

Così, mentre Gilmour e Wright si trovavano in Francia per registrare degli album solisti e Mason partecipava alla realizzazione dell'album Green di Steve Hillage, Waters cominciò a scrivere nuovo materiale.

L'incidente dello sputo diventò la base per un nuovo concept, basato sul distacco tra il pubblico e gli artisti. Waters presentò alla band due nuovi progetti: una demo di circa novanta minuti intitolata Bricks in the Wall e un'altra che sarebbe poi diventata il suo primo album solista, The Pros and Cons of Hitch Hiking.

Fu scelta la prima come loro successivo album. Gilmour e Mason vollero essere cauti inizialmente con il progetto, dato che Waters aveva fornito solo un'idea di base per l'album.

La band fu comunque costretta ad intraprendere la creazione dell'opera, data la terribile situazione finanziaria in cui si trovava in quel periodo; essa avrebbe dovuto contenere 26 canzoni, divise su due dischi. Fu ingaggiato come co-produttore Bob Ezrin, che aveva di recente lavorato al primo album solista di Peter Gabriel.

Any credit

Waters mise subito in chiaro le cose con il produttore:

(EN)«You can write anything you want. Just don't expect any credit.» (IT)«Puoi scrivere ciò che vuoi. Solamente non ti aspettare alcun riconoscimento.»
(Roger Waters)

La band ed Ezrin cominciarono la preparazione dell'album, la maggior parte del quale è opera di Waters: Gilmour lavorò attivamente solo ad alcune canzoni come Young LustRun Like Hell e Comfortably Numb ed Ezrin collaborò per il brano The Trial. Ezrin e Waters si impegnarono sulla storia, partendo dal lavoro autobiografico del bassista per poi ampliarlo, modificandolo in molte sue parti, giungendo alla creazione del personaggio protagonista dell'album: Pink.

La trama dell'album

Logo contenuto all'interno dell'album

Pink è un artista che, anche a causa dei tragici avvenimenti della propria esistenza come la morte del padre in guerra durante i suoi primi mesi di vita, la disumanizzante spersonalizzazione della scuola, l'iperprotettività della madre, l'alienante vita da rockstar, il divorzio dalla moglie, si chiude in se stesso, dietro un metaforico muro.

Dopo un'introduzione sull'infanzia e la prima giovinezza del protagonista (disco 1 – lato A), Pink, ormai divenuto una celebre rockstar, comincia ad analizzare il suo difficile rapporto con la madre e i fan (disco 1 – lato B).

Intanto, il legame tra Pink e la moglie si è ormai incrinato a causa della loro reciproca incomunicabilità. Si chiude quindi il muro col quale Pink cerca di proteggersi dalla vita, restando solo più che mai.

Rinchiuso

Chiuso in un paranoico isolamento, Pink è in balia dei propri produttori, che lo salvano da un'overdose solo al fine di sbatterlo su un palco (Comfortably Numb) per il suo ennesimo concerto, immaginato da Waters come causa e prodotto di una forte massificazione giovanile: la perdita di identità delle masse degli adolescenti è determinata e sfruttata anche dal sistema delle rock star, il cui seguito acritico ricorda l'adesione del popolo ai regimi autoritari fascisti.

Pink capisce che potrà vincere la propria solitudine in un solo modo: deve analizzare la propria vita. Così si apre un processo mentale (The Trial), con tanto di accusa, giudice e testimoni a carico (il maestro, la moglie e la madre), il cui esito è immaginato da Pink come una sentenza che lo condanna ad abbattere il muro, eliminando le proprie difese integrandosi con il resto dell'umanità.

Il doppio album si chiude con la ballata Outside the Wall in cui Waters spiega come sia difficile rimanere sempre sani di mente:

«Soli, o a coppie - Quelli che davvero ti amano - Camminano su e giù fuori dal muro - Qualcuno mano nella mano - Qualcuno si riunisce in band - I cuori sanguinanti e gli artisti - Fanno la loro comparsa - E quando hanno dato tutto ciò che potevano - Alcuni barcollano e cadono - Dopo tutto non è facile - Sbattere il tuo cuore contro un muro di pazzi...»

La struttura musicale

Le canzoni dell'album sono collegate da parti parlate di pochi secondi con rumori di fondo legati al testo dei brani come un insegnante che urla in una classe o un elicottero o esplosioni che rievocano scene di guerra.

La copertina

La copertina dell'edizione originale dell'album rappresenta un muro formato da mattoni bianchi priva completamente di scritte; nell'edizione in cassetta e in CD compariva anche la «Pink Floyd The Wall». Sulle buste interne che contenevano i due dischi erano stampati i testi delle canzoni.

I concerti

Il Pink Floyd Pig, Algie, usato nei tour diIn The Flesh e The Wall

Per promuovere l'album, il gruppo intraprese il The Wall Tour durante il 1980 e il 1981. All'inizio di ogni concerto, saliva sul palco la cosiddetta "Surrogate Band", quattro persone che indossavano maschere che riproducevano il volto dei veri membri della band.

Questa particolare trovata ha poi ispirato la copertina del doppio album dal vivo Is There Anybody Out There?: The Wall Live 1980-1981, pubblicato nel 2000. Dopo essere giunta sul palco la vera band, il concerto andava avanti accompagnato dalla proiezione di cartoni animati creati da Gerald Scarfe, su di uno schermo circolare.

A metà dello spettacolo, tra Another Brick in the Wall Part III e Goodbye Cruel World, in pochi minuti, veniva completato un muro di mattoni di polistirolo che divideva il pubblico dal gruppo. Durante Comfortably Numb, Roger Waters usciva dal muro indossando un camice bianco, mentre David Gilmour veniva innalzato al di sopra di esso.

Alla fine del concerto, il muro veniva fatto crollare. Durante il tour venne impiegato anche il maiale gonfiabile, Algie, già usato per la copertina di Animals. Anziché essere rosa, questa volta era nero, con il logo dei martelli incrociati dipinto sul fianco. Roger Waters teneva spesso anche dei dialoghi col maiale volante tra le esecuzioni di In the Flesh e di Run Like Hell.

Il film

Alcuni anni dopo Alan Parker dirigerà il film Pink Floyd The Wall, trasposizione cinematografica dell'album con il contributo grafico di Gerald Scarfe. L'attore protagonista sarà Bob Geldof.

Fu presentato in anteprima al 35º festival di Cannes, il 22 maggio 1982, a mezzanotte. Nel film vengono mostrati circa venti minuti delle animazioni originali di Gerald Scarfe create per i concerti.


Artist

Pink Floyd sono stati un gruppo musicale rock britannico formatosi nella seconda metà degli anni sessanta; nel corso di una lunga carriera, è riuscito a riscrivere le tendenze musicali della propria epoca, diventando uno dei gruppi più importanti della storia.

Il gruppo, nato a Londra nel 1965, viene fondato dal cantante e chitarrista Syd Barrett, dal bassista Roger Waters, dal batterista Nick Mason e dal tastierista Richard Wright. Nel dicembre del 1967 si aggiunge al gruppo il chitarrista David Gilmour, che si affianca e poi sostituisce definitivamente Barrett, progressivamente emarginatosi dal gruppo a causa del pesante uso di droghe e di una forma di alienazione.

Nel corso degli anni la formazione è stata guidata da tre diversi membri, Syd Barrett, Roger Waters e infine David Gilmour, ognuno dei quali ne ha influenzato in modo sostanziale il percorso artistico dando una personale impronta allo stile musicale.

Le fasi

Il primo periodo fu predominato dal genere psichedelico e dalla guida di Barrett, principale autore dei brani del primo album, The Piper at the Gates of Dawn, il secondo da Waters, principale autore degli album AnimalsThe Wall e The Final Cut, mentre il terzo da Gilmour, autore principale degli ultimi album come A Momentary Lapse of Reason e The Division Bell.

Sebbene agli inizi si siano dedicati prevalentemente alla musica psichedelica e allo space rock, è il rock progressivo il genere per il quale è più nota la loro carriera, caratterizzata da una coerente ricerca filosofica, esperimenti sonori, grafiche innovative e spettacolari concerti.

Dopo essersi fatto notare grazie a lavori di stampo psichedelico, raggiunge la maturità con Atom Heart Mother e Meddle, e si afferma a livello mondiale con The Dark Side of the Moon e i successivi album, Wish You Were HereAnimals e The Wall, che consegnano i quattro alla storia del rock.

Video

Lyrics

Hey you, out there in the cold
Getting lonely, getting old,
can you feel me?

Hey you, standing in the aisles
With itchy feet and fading smiles,
can you feel me?

Hey you, don’t help them to bury the light
Don’t give in without a fight.

Hey you, out there on your own
Sitting naked by the phone,
would you touch me?

Hey you, with you ear against the wall
Waiting for someone to call out,
would you touch me?

Hey you, would you help me
to carry the stone?
Open your heart, I’m coming home.

But it was only fantasy.
The wall was too high, as you can see.
No matter how he tried,
he could not break free.
And the worms ate
into his brain.

Hey you, out there on the road
Always doing what you’re told,
can you help me?

Hey you, out there beyond the wall,
Breaking bottles in the hall,
can you help me?

Hey you,
don’t tell me there’s no hope at all.
Together we stand, divided we fall.

Testo

Ehi tu! Là fuori al freddo
Che diventi solo e vecchio
Puoi sentirmi?

Ehi tu! Che stai in piedi tra le file
Con i piedi dolenti e fievoli sorrisi
Puoi sentirmi?

Ehi tu! Non aiutarli a seppellire la luce
Non arrenderti senza lottare

Ehi tu! Là fuori da solo
Seduto nudo accanto al telefono
Vuoi toccarmi?

Ehi tu! Con l’orecchio contro il muro
Che aspetti che qualcuno chiami
Mi toccheresti?

Ehi tu! Mi aiuteresti
a portare questo masso?
Apri il tuo cuore, sto tornando a casa.

Ma era solo immaginazione
Il muro era troppo alto, come vedi
Per quanto provasse,
non poteva essere libero
E i vermi mangiarono
dentro il suo cervello

Ehi tu! Lì fuori in strada
Che fai sempre quel che ti viene detto
Puoi aiutarmi?

Ehi tu! Là fuori dietro al muro
Che rompi bottiglie nel corridoio
Puoi aiutarmi?

Ehi tu!
Non dirmi che non c’è più speranza!
Insieme resisteremo, divisi cadiamo.




Fan Video




Live 1994




Roger Waters