Pink Floyd – High Hopes

Pink Floyd - High Hopes

Rui Cardo Suggestions presenta grandi classici e perle nascoste, versioni ufficiali e live ricercati.

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Pink Floyd - High Hopes

Song

High Hopes/Keep Talking è un singolo del gruppo musicale britannico Pink Floyd, pubblicato il 17 ottobre 1994 come secondo estratto dal quattordicesimo album in studio The Division Bell.

Descrizione
High Hopes

Brano conclusivo dell'album, il testo ha come tema centrale la perdita e il ritrovamento della felicità e della serenità dell'uomo durante la sua vita.

Tutta la canzone è basata sugli accordi di Do minoreMi bemolle maggiore e La bemolle maggiore. Ai vari suoni udibili all'inizio della canzone segue l'entrata della campana, dunque il piano che esegue tre bicordi (Do-Sol, Mib-Sib, Lab-Mib) diverse volte. Nella prima strofa si aggiungono anche il basso, le percussioni, l'orchestra e la chitarra classica, che accompagneranno il cantato per tutta la canzone.

Dopo il ritornello e la seconda strofa la voce lascia spazio al primo assolo della chitarra classica di Gilmour, supportato dall'andamento epico dell'orchestra, prima di ritornare al tema iniziale e di nuovo al ritornello, a cui segue un altro assolo, stavolta eseguito con la slide guitar che poi dissolve lasciando spazio di nuovo alla campana.

Dopo circa venti secondi di silenzio dalla conclusione del brano inizia una traccia fantasma: si tratta di un breve dialogo al telefono tra Steve O'Rourke, manager dei Pink Floyd, e Charlie, uno dei figli di David Gilmour, che allora aveva tre anni.

Douglas Adams, amico di Gilmour, scelse il nome da dare all'album proprio dalle parole che vi sono nel testo dove vi è un riferimento alla "division bell" del parlamento inglese. Il "fiume senza fine" (endless river) citato nell'ultima strofa darà inoltre il nome all'ultimo album in studio della band, The Endless River, uscito nel 2014.

Keep Talking

Scritto da Gilmour insieme al tastierista Richard WrightKeep Talking è uno dei pochi brani in cui Gilmour esegue un assolo con la talk box, elemento utilizzato nell'album Animals e nel tour seguente del 1977-78. All'inizio del brano e al suo termine sono presenti registrazioni generate dal sintetizzatore vocale di Stephen Hawking con cui il fisico era costretto a comunicare a causa di una malattia del motoneurone che lo colpì fin dal 1963.

Pubblicazione

Il doppio singolo è stato commercializzato nel Regno Unito a partire dal 17 ottobre 1994. La versione maxi, uscita nei formati CD e 12", presentava inoltre una versione dal vivo di One of These Days eseguita al Niedersachsenstadion di Hannover nell'agosto 1994.

In paesi come Francia e Paesi Bassi i due brani furono diffusi separatamente in CD promozionali distinti. In Francia, inoltre, High Hopes uscì come singolo accompagnato da Marooned come b-side.

Nel marzo 1994 il solo Keep Talking venne pubblicato nelle stazioni radiofoniche statunitensi e divenne il terzo ed ultimo brano del gruppo a raggiungere la vetta della classifica Mainstream Rock Songs stilata dalla rivista Billboard.


Album

The Division Bell è il quattordicesimo album in studio del gruppo musicale britannico Pink Floyd, pubblicato il 28 marzo 1994 nel Regno Unito dalla EMI e il 4 aprile dello stesso anno negli Stati Uniti d'America dalla Columbia Records.

Le musiche furono scritte principalmente da David Gilmour e Richard Wright, mentre dal punto di vista testuale, The Division Bell affronta temi quali la mancanza di comunicazione tra le persone. La nuova moglie di Gilmour, Polly Samson, contribuì alla stesura di vari testi. Il brano Wearing the Inside Out vide Wright alla voce solista su un disco dei Pink Floyd per la prima volta dai tempi di The Dark Side of the Moon (1973).

Registrazione

Nel 1994 il gruppo pubblicò un nuovo disco, il secondo album in studio senza Roger Waters. Il gruppo comprendeva David Gilmour, Nick Mason e nuovamente Richard Wright, ritornato in qualità di componente ufficiale della formazione dopo la sua defezione nel 1979 e il successivo periodo come turnista. Al trio si unirono anche vari collaboratori che avevano partecipato al precedente tour di fine anni ottanta, più altri professionisti come Dick Parry.

Le sedute di registrazione ebbero luogo in varie località, inclusi i Britannia Row Studios di Londra e l'Astoria, casa galleggiante acquistata da Gilmour nel 1986 lungo il Tamigi, vicino ad Hampton Court e trasformata in breve tempo in studio di registrazione. Il team di produzione vede come protagonisti assoluti i Pink Floyd insieme a Bob Ezrin, il sassofonista Dick Parry e l'ingegnere del suono Andy Jackson.

Il tema principale del disco è l'incomunicabilità tra gli individui, problema con cui tutti e tre i componenti avevano avuto, in qualche modo, a che fare tra cause legali sulla questione dei diritti sull'utilizzo del nome del gruppo e divorzi.

Divorzi

Proprio su quest'ultimo aspetto, Gilmour, all'epoca, era molto sensibile in quanto reduce dal recente divorzio, dopo quasi 20 anni di matrimonio, con la ex moglie Ginger e dalla fresca relazione iniziata con la giornalista Polly Samson; fu proprio lei a fornirgli lo spunto e lo stimolo per la stesura dei testi, spingendolo ad analizzare ed esternare le sue frustrazioni e i suoi sentimenti nei confronti degli ex compagni di gruppo.

Sono, infatti, molti i riferimenti a Waters (come in Lost for Words), alla sua progressiva chiusura verso il mondo e alla sua mania di protagonismo. Non mancano, inoltre, accenni a Syd Barrett (come in Poles Apart).

Gilmour è coautore di quasi tutte le canzoni (alcuni testi delle quali furono scritti anche dalla compagna Polly Samson), ma, per la prima volta dopo molti anni, tutti e tre i componenti forniscono al disco la propria creatività musicale. Vi è il ritorno all'interpretazione vocale di Wright (in Wearing the Inside Out), il quale non cantava brani da solista dal 1973.

Alcuni brani come MaroonedKeep Talking e High Hopes hanno trovato posto in Echoes: The Best of Pink Floyd, la penultima raccolta in studio del gruppo inglese.

Titolo e copertina

Fotografia tratta dalla mostraPink Floyd Interstellar tenutasi alla Cité de la Musique (Porte de la Villette, Parigi)

Nel gennaio del 1994 il gruppo era ancora indeciso su quale titolo assegnare al nuovo album. La lista di titoli provvisori presa in considerazione aveva incluso nomi quali Pow Wow e Down to Earth. Nel corso di una serata, durante una cena con Gilmour, di cui era amico, e Mason, lo scrittore Douglas Adams, si offrì di trovare un titolo al disco in cambio di un'offerta di 5 000 sterline da devolvere alla sua associazione benefica preferita, la Environmental Investigation Agency.

Egli suggerì l'idea di intitolarlo The Division Bell (parole tratte dal testo di High Hopes, brano presente sul disco), e il gruppo accettò. Il titolo del disco è un riferimento alla "division bell" del parlamento inglese. Lo stesso Adams comparve, come regalo per il suo quarantaduesimo compleanno, in una serata del tour che fece seguito al disco suonando la chitarra ritmica in Brain Damage ed Eclipse (due canzoni tratte da The Dark Side of the Moon).

Il collaboratore di lunga data dei Floyd, Storm Thorgerson, si occupò della grafica di copertina. Ispirandosi a quella del libro del matematico statunitense Norbert Wiener The Human Use of Human Beings del 1950, eresse due grandi teste metalliche in un campo agrivolo vicino alla cattedrale di Ely.

Le statue furono posizionate in modo da fronteggiarsi vicine l'una verso l'altra, e le fotografò di profilo, formando così, per pareidolia, una terza faccia se viste frontalmente. Le due sculture furono posizionate da Keith Breeden, e costruite da John Robertson. La cattedrale di Ely è visibile sullo sfondo all'orizzonte tra le bocche delle due facce. Le sculture vennero poi conservate nella Rock and Roll Hall of Fame a Cleveland, in Ohio.

Accoglienza
«Robaccia... senza senso dall'inizio alla fine...»
(Roger Waters a proposito di The Division Bell.)

Nonostante il grande successo commerciale, inizialmente The Division Bell venne incontro a recensioni per lo più negative. Tom Sinclair di Entertainment Weekly diede all'opera una "D", scrivendo:

«la cupidigia è l'unica spiegazione plausibile per la pubblicazione di un album così vacuo ed inutile, notevole solo per la sua pomposità rock progressivo e le sonorità new age da voltastomaco»

Tom Graves su Rolling Stone criticò aspramente la performance di Gilmour, affermando come i suoi assoli di chitarra

«un tempo di cruciale importanza nell'economia della band, articolati, melodici e ben definiti, ora si fossero ridotti a pallida imitazione del passato diventando del tutto trascurabili», aggiungendo poi che «solo in What Do You Want from Me Gilmour suonava come sapeva fare e sembrava lui»

Michele Paparelle del mensile Buscadero, così recensì The Division Bell:

«Potrebbe essere il successore di Wish You Were Here e nessuno ci troverebbe alcunché da dire... The Division Bell è rilassante come un letto di contenzione, è un ipnotico che rende lucidi, quieti e disperati, lasciando al paziente solo una soluzione, continuare ad assumerlo, per placare l'angoscia...»

Critiche anche dall'Italia

Molto critico nei confronti dell'album, invece, fu Stefano Ronzani de Il Mucchio Selvaggio che scrisse:

«gli ultimi dischi dei Pink Floyd non sono tutti uguali come sembra, ma sono loro stessi delle controfigure e questo vanifica ogni tentativo di rinnovamento. Mason, Gilmour e Wright sono ormai dei musicisti da laboratorio informatico. Non che sia un reato, ma l'esagerata ridondanza di The Division Bell ci fa pensare ad un database mal progettato. Già dall'inizio sembra di trovarci di fronte ad un prodotto divulgativo di una casa di campionatori. Mi chiedo perché insistano con queste robe mastodontiche...»

Con il passare degli anni la reputazione dell'album presso la critica è migliorata. Scrivendo sulla rivista Uncut, Graeme Thomson dichiarò quanto segue:

«The Division Bell potrebbe essere l'album più sottovalutato dell'intera discografia dei Pink Floyd. Il terzetto di canzoni iniziale è un impressionante ritorno molto vicino all'eterna essenza dei Pink Floyd, e gran parte del resto dei brani possiede una forza e una qualità riflessiva che mostra un genuino senso di unitarietà»


Artist

Pink Floyd sono stati un gruppo musicale rock britannico formatosi nella seconda metà degli anni sessanta; nel corso di una lunga carriera, è riuscito a riscrivere le tendenze musicali della propria epoca, diventando uno dei gruppi più importanti della storia.

Il gruppo, nato a Londra nel 1965, viene fondato dal cantante e chitarrista Syd Barrett, dal bassista Roger Waters, dal batterista Nick Mason e dal tastierista Richard Wright. Nel dicembre del 1967 si aggiunge al gruppo il chitarrista David Gilmour, che si affianca e poi sostituisce definitivamente Barrett, progressivamente emarginatosi dal gruppo a causa del pesante uso di droghe e di una forma di alienazione.

Nel corso degli anni la formazione è stata guidata da tre diversi membri, Syd Barrett, Roger Waters e infine David Gilmour, ognuno dei quali ne ha influenzato in modo sostanziale il percorso artistico dando una personale impronta allo stile musicale.

Le fasi

Il primo periodo fu predominato dal genere psichedelico e dalla guida di Barrett, principale autore dei brani del primo album, The Piper at the Gates of Dawn, il secondo da Waters, principale autore degli album AnimalsThe Wall e The Final Cut, mentre il terzo da Gilmour, autore principale degli ultimi album come A Momentary Lapse of Reason e The Division Bell.

Sebbene agli inizi si siano dedicati prevalentemente alla musica psichedelica e allo space rock, è il rock progressivo il genere per il quale è più nota la loro carriera, caratterizzata da una coerente ricerca filosofica, esperimenti sonori, grafiche innovative e spettacolari concerti.

Dopo essersi fatto notare grazie a lavori di stampo psichedelico, raggiunge la maturità con Atom Heart Mother e Meddle, e si afferma a livello mondiale con The Dark Side of the Moon e i successivi album, Wish You Were HereAnimals e The Wall, che consegnano i quattro alla storia del rock.

Video

Lyrics

Beyond the horizon of the place
we lived when we were young
In a world of magnets and miracles
Our thoughts strayed constantly and without boundary
The ringing of the Division Bell had begun

Along the Long Road and on down the Causeway
Do they still meet there by the Cut?
There was a ragged band that followed in our footsteps
Running before times took our dreams away
Leaving the myriad small creatures
trying to tie us to the ground
To a life consumed by slow decay

The grass was greener
The light was brighter
When friends surrounded
The nights of wonder

Looking beyond the embers of bridges
glowing behind us
To a glimpse of how green it was on the other side
Steps taken forwards but sleepwalking back again
Dragged by the force of some sleeping tide
At a higher altitude with flag unfurled
We reached the dizzy heights of that dreamed of world

Encumbered forever by desire and ambition
There's a hunger still unsatisfied
Our weary eyes still stray to the horizon
Though down this road we've been so many times

The grass was greener
The light was brighter
The taste was sweeter
The nights of wonder
With friends surrounded
The dawn mist glowing
The water flowing
The endless river

Forever and ever

[Hi!
Is that Charlie?
Yes
Hello, Charlie.
Great]

Testo

Oltre l'orizzonte dei luoghi
in cui vivevamo quando eravamo giovani
un mondo fatto di magneti e miracoli
I nostri pensieri costantemente smarriti e sconfinati
La Campana della Divisione già rintoccava

Per la Lunga Strada e giù per il Sentiero
Si incontrano ancora lungo il Canale?
C'era una banda cenciosa che seguiva i nostri passi
Correndo prima che il tempo si portasse via i nostri sogni
Lasciando la miriade di piccole creature
che provava a incatenarci al suolo
in una vita consumata da una lenta decadenza

L'erba era più verde
La luce era più brillante
Quado gli amici ti circondano
in notti piene di stupore

Guardando oltre le braci dei ponti
che bruciavano dietro di noi
Fino ad un'apparizione fugace del verde dell'altra sponda
Passi avanti ma poi, come sonnanbuli, tornati indietro

Trascinati dalla forza di qualche marea addormentata
Ancora più in alto, a bandiere spiegate
Raggiungevamo le folli vette di quel mondo sognato

Oppressi per sempre da desiderio e ambizione
C'è una fame ancora non soddisfatta
I nostri occhi vuoti ancora vagano all'orizzonte
Nonostante tutte le volte che siamo scesi per questa strada

L'erba era più verde
La luce più brillante
Il gusto più dolce
Circondati da amici
Le notti di meraviglia
La lucente nebbia mattutina
L'acqua corrente
Il fiume senza fine

Per sempre e sempre.

[Ciao
E' Charlie al telefono?

Ciao Charlie.
Ottimo]




David Gilmour




Live 1994




Keep Talking