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The Jimi Hendrix Experience – If 6 Was 9

The Jimi Hendrix Experience - If 6 Was 9

Rui Cardo Suggestions presenta grandi classici e perle nascoste, versioni ufficiali e live ricercati.

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The Jimi Hendrix Experience - If 6 Was 9

Song

If 6 Was 9 è un brano musicale del gruppo rock The Jimi Hendrix Experience, inserito nell'album Axis: Bold as Love del 1967.

If 6 Was 9 è stato usata nella colonna sonora di Easy Rider ed in quella di Point Break - Punto di rottura.

Il brano

Il testo della canzone If 6 Was 9 è stato descritto come un "inno individualista". Le parole esprimono in metafora il conflitto della controcultura degli anni sessanta con il "sistema": le dicotomie sociali e culturali tra hippie e "colletti bianchi" conservatori dell'establishment.

Iniziando con un potente riff blues, i testi accompagnano una "free-form jam spaziale", con Hendrix a farsi portavoce del movimento giovanile: «I'm the one that's gonna have to die when it's time for me to die/so let me live my life/the way I want to».

Gli scrittori Harry Shapiro e Caesar Glebbeek pensano che le parole del testo, «if the mountains fell into the sea», siano un riferimento al mito della creazione del secondo mondo, narrato nella mitologia Hopi. Il libro Book of the Hopi di Frank Waters (1963) è risaputo che abbia influenzato Hendrix, e molte delle sue canzoni contengono tematiche mitologiche ed immagini relative ai nativi americani; Hendrix stesso era parte dei Cherokee.

Leggende metropolitane

Nel corso degli anni sono sorte varie leggende metropolitane basate sulla numerologia circa il significato del numero nove nella canzone If 6 Was 9 e la successiva morte accidentale di Hendrix il 18 settembre 1970.


Album

Axis: Bold As Love è il secondo album della band britannico-statunitense The Jimi Hendrix Experience pubblicato nel 1967. L'album riscuote un grande successo negli Stati Uniti e anche nel Regno Unito.

Produzione

Le registrazioni dell'album iniziarono nel maggio del 1967 e finirono nell'ottobre dello stesso anno. Questo perché il gruppo doveva pubblicare due album nel '67, in base a quanto previsto dal contratto discografico con la casa discografica britannica Track Records.

L'album venne registrato negli studi della Olympic Studios di Londra, con Chas Chandler come produttore ed Eddie Kramer come tecnico del suono. Molte delle canzoni registrate erano state composte e studiate per poter introdurre effetti da studio e tecniche di registrazione che non permettevano la riproduzione dei brani dal vivo, tranne per due di questi: Spanish Castle Magic e Little Wing.

Copertina

La grafica iniziale dell'album non soddisfaceva le esigenze di Hendrix, che in quel periodo sentiva il bisogno di farsi conoscere per ciò che era. In un'intervista dichiarò infatti che la copertina più adatta all'album avrebbe dovuto mostrare il suo retaggio da nativo americano.

La Track Records decise quindi di utilizzare dei riferimenti all'India per lo sviluppo della copertina, trasformando Hendrix, Noel e Mitchell in divinità indù. Il lavoro fu svolto da Roger Law e David King. In Francia la copertina originale venne sostituita da una foto raffigurante il gruppo in uno show televisivo, a cura di J.L. Leloir.

Pubblicazione

L'album venne pubblicato il 1º dicembre del 1967 nel Regno Unito dalla Track Records e in Europa dalla Polydor Records. In Francia l'album venne pubblicato dalla Barclay Records, con la copertina diversa dall'originale. Negli Stati Uniti la pubblicazione fu ritardata fino al 15 gennaio del 1968, affinché non interferisse con le vendite del primo album.

L'etichetta era anche questa volta la Reprise Records, che decise di mantenere la copertina originale. Nel Regno Unito l'album entrò in classifica piazzandosi al quinto posto, in Francia raggiunge il primo posto mentre negli States si piazzò al terzo posto, rimanendo in classifica per ben 53 settimane. In Norvegia invece il disco non andò oltre il dodicesimo posto.

Descrizione

La prima traccia del disco si intitola EXP e inizia con un accenno di Stone Free, per poi trasformarsi in un dialogo tra un DJ radiofonico, interpretato da Mitchell, e un alieno venuto dallo spazio sotto le sembianze di un umano di nome Mr. Paul Caruso, interpretato da Hendrix. La voce dell'alieno rallenta sempre più fino a quando egli non se ne va sul suo disco volante davanti all'incredulità del DJ.

In realtà Paul Caruso era un amico di Jimi sin dai tempi del Greenwich VillageUp from the Skies, il secondo brano dell'album, parla di un alieno che ha visitato la Terra migliaia di anni fa, e ritornando nel presente "trova le stelle fuori posto e l'odore di un mondo che è bruciato". Il pezzo è jazzato e con il timbro della batteria di Mitchell in evidenza.

La terza traccia del disco Spanish Castle Magic trae ispirazione dal locale The Spanish Castle, che si trova nei dintorni di Seattle e dove Jimi aveva suonato in gioventù assieme a vari gruppi rock locali. Questa è anche una delle due tracce che saranno regolarmente eseguite nei concerti della band.

Wait Until Tomorrow è un brano abbastanza convenzionale, rispetto agli altri, con un riff di chitarra simile al R&B dove Mitchell e Redding fanno il coro.

La quinta traccia, Ain't No Telling, è un pezzo rock dalla struttura complessa nonostante la breve durata.

Little Wing, come diceva lo stesso Jimi, è la descrizione dell'impressione che gli rimase impressa quando partecipo al Monterey Pop Festival personificando tutto ciò nelle sembianze di una ragazza.

If 6 Was 9, è la settima ed ultima canzone del lato A del disco, ed è il brano più lungo e psichedelico dell'intero album. Nel brano Gary Leeds e Graham Nash usando i piedi forniscono il rumore dei passi nel brano.

You Got Me Floatin' è la prima canzone del lato B dell'album, un pezzo rock con un assolo di chitarra registrato al contrario. Roy Wood e Trevor Burton del gruppo The Move fornirono il coro di accompagnamento nel brano.

La traccia seguente è Castles Made of Sand, una ballata impreziosita da un lavoro chitarristico raffinato.

She's so Fine, brano composto da Noel Redding, è un pezzo Pop-Rock alla The Who sullo stile di Happy Jack.

One Rainy Wish inizia come una ballata ma si sviluppa presto in un rock selvaggio.

Il brano Little Miss Lover fu il primo ad utilizzare la tecnica del pedale wah-wah.

L'ultima canzone del disco, Bold as Love, inizia in maniera molto brusca per poi sfociare in atmosfere languide simili a quelle di Little Wing e Castles Made of Sand.

Curiosità e Successi

Poco prima del completamento dell'album, Hendrix dimenticò i nastri master del lato A del disco in un taxi: non vennero mai ritrovati. Quindi si dovette procedere a un veloce remixaggio del lato A, anche se questo non piacque molto a Hendrix e a Kramer, che successivamente dichiararono di non essere molto soddisfatti: il primo lato venne rimasterizzato in una notte sola. Il bassista del gruppo, Noel Redding, dichiarò invece che quest'album secondo lui era il migliore tra i tre pubblicati.

Critica

Il disco fu accolto molto favorevolmente alla sua pubblicazione, confermando i giudizi positivi espressi dalla critica verso il disco d'esordio Are You Experienced di poco antecedente:

  • Rolling Stone: «...in Axis Hendrix mostra di essere ormai diventato uno dei più grandi chitarristi rock grazie alla padronanza dello strumento e alla perfetta conoscenza di tutti i trucchi possibili e immaginabili del mestiere. Pur discontinuo quanto a qualità, Axis resta comunque il miglior album Voodoo mai prodotto da un gruppo rock.»
  • Disc and Music Echo: «Uno degli aspetti più incredibili di Hendrix è che qualcosa di altamente personale come la sua musica possa piacere a tanta gente. Onestà è probabilmente la giusta risposta ed è bello vederla vincente.» (Disc and Music Echo, 16 dicembre 1967)
  • Melody Maker: «È troppo. Stupite le vostre orecchie, sbalordite la vostra mente, strabuzzate gli occhi, fate quello che volete, ma per favore ascoltatevi Hendrix come non avete mai fatto prima. È troppo; che altro dire?» (Melody Maker, 9 dicembre 1967)
  • Record Mirror: «Jimi e il duo Mitchell-Redding hanno prodotto qualcosa di veramente speciale. Un LP che avrà senza dubbio grande successo.» (Record Mirror, 2 dicembre 1967)

Artist

The Jimi Hendrix Experience è stato il celebre e primo gruppo che faceva capo al chitarrista Jimi Hendrix; comprendeva il bassista Noel Redding e il batterista Mitch Mitchell.

Storia del gruppo

Il gruppo si formò a Londra nel 1966, quando il bassista degli AnimalsChas Chandler, notò Hendrix negli Stati Uniti e lo convinse a seguirlo nella nazione britannica affiancandogli Redding e Mitchell. Il gruppo pubblicò nel dicembre 1966 il primo 45 Giri Hey Joe - Stone Free che ebbe un notevole successo.

La consacrazione del suo talento fu raggiunta subito con il primo album intitolato "Are You Experienced", ancora oggi considerato una pietra miliare del rock.

Così Hendrix decise di tornare ad esibirsi in America dopo aver raccolto i frutti del primo Lp: la prima apparizione ufficiale dell'Experience fu nell'occasione del grande evento del festival musicale di Monterey nel giugno del '67.

Jimi Hendrix, conosciuto e "temuto" dai grandi chitarristi dell'epoca, si contese dietro le quinte l'entrata in scena con gli Who; si narra di una lite furibonda che sicuramente si risolse con l'entrata di questi ultimi; la loro apparizione fu fiammeggiante ma nessuno avrebbe potuto immaginare che subito dopo, un esordiente Jimi Hendrix, dopo aver sbalordito tutti con la sua strabiliante qualità di chitarrista, avrebbe realmente sacrificato la sua chitarra in un mistico incendio che mitizzò la sua personalità al suo primo "battesimo".


Jimi Hendrix

James Marshall "Jimi" Hendrix (Seattle27 novembre 1942 – Londra18 settembre 1970) è stato un chitarrista e cantautore statunitense.

È stato uno dei maggiori innovatori nell'ambito della chitarra elettrica e del rock stesso: durante la sua parabola artistica, tanto breve quanto intensa, si è reso precursore di molte strutture e del sound di quelle che sarebbero state le future evoluzioni del rock attraverso un'inedita fusione di blues, rhythm and blues/soulhard rock e psichedelia.

Secondo la classifica stilata nel 2011 dalla rivista Rolling Stone, è stato il più grande chitarrista di tutti i tempi. Si trova infatti al primo posto della lista dei 100 migliori chitarristi secondo Rolling Stone, precedendo Eric Clapton e Jimmy Page.

Due sue esibizioni, in particolare, sono entrate di prepotenza nell'immaginario collettivo: il suo esordio al festival di Monterey del 1967, in cui concluse la performance dando fuoco alla sua chitarra davanti a un pubblico allibito, e la chiusura del festival di Woodstock del 1969, durante la quale, con dissacrante visionarietà artistica, reinterpretò l'inno nazionale statunitense in modo provocatoriamente distorto e cacofonico che lui, però, definì bellissimo.

Ciò inoltre fece di lui uno dei maggiori critici riguardo alla guerra del Vietnam.

Video

Lyrics

Yeah, sing the song, Bro'

If the sun refuse to shine,
I don't mind, I don't mind,
If the mountains fell in the sea,
let it be, it ain't me.
Alright, 'cos I got my own world to look through,
And I ain't gonna copy you.

Now if 6 turned out to be 9,
I don't mind, I don't mind,
Alright, if all the hippies cut off all their hair,
I don't care, I don't care.
Dig, 'cos I got my own world to live through
And I ain't gonna copy you.

White collared conservative flashing down the street,
Pointing their plastic finger at me.
They're hoping soon my kind will drop and die,
But I'm gonna wave my freak flag high, high.
Wave on, wave on
Fall mountains, just don't fall on me
Go ahead on Mr. Business man, you can't dress like me.
Sing on Brother, play on drummer.

Testo

Sì, canta la canzone, fratello '

Se il sole rifiuta di brillare,
Non mi dispiace, non mi dispiace,
Se le montagne cadessero nel mare,
lascia che sia, non sono io.
Va bene, perché ho il mio mondo da guardare,
E non ti copierò.

Ora, se 6 diventasse un 9,
Non mi dispiace, non mi dispiace,
Va bene, se tutti gli hippy si tagliassero tutti i capelli,
Non mi interessa, non mi interessa.
Dig, perché ho il mio mondo in cui vivere
E non ti copierò.

Conservatore dal colletto bianco che lampeggia lungo la strada,
Puntando il dito di plastica verso di me.
Sperano presto che il mio genere cada e muoia,
Ma sventolerò la mia strana bandiera alta, alta.
Saluta, saluta
Caduta sulle montagne, non cadere su di me
Vai avanti con Mr. Business man, non puoi vestirti come me.
Canta su fratello, suona batterista.

Fan Video

Easy Rider

Patti Smith

alcuni estratti sono presi da Wikipedia - alcuni testi sono presi da LyricFind