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Afterhours – Bianca

Afterhours - Bianca

Rui Cardo Suggestions presenta grandi classici e perle nascoste, versioni ufficiali e live ricercati.

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Afterhours - Bianca

Album

Non è per sempre, pubblicato nel 1999, è il quinto album del gruppo italiano Afterhours.

Il disco, pubblicato come il precedente Hai paura del buio? (1997) dalla Mescal, si fa nelle melodie meno ruvido e più accattivante, grazie anche all'ingresso in formazione del violinista Dario Ciffo. Oltre agli ormai stabili Andrea Viti (basso) e Dario Ciffo (violino), collabora anche Roberta Castoldi al violoncello.

Il brano d'apertura Milano circonvallazione esterna è un esplicito tributo ai Suicide.

La copertina e le foto del libretto sono curate da Barbara Forni, già autrice delle foto del precedente Germi.

In questo album la band di Manuel Agnelli, pur non perdendo le caratteristiche di ironia e surrealismo dei testi, si avvicina notevolmente a una sonorità pop, ben presenti nella title-track e in Bianca. Tuttavia, non mancano brani malinconici e ombrosi, come Oceano di gomma. La grinta palese nel precedente disco Germi appare in pezzi come La verità che ricordavo e Non si esce vivi dagli anni Ottanta.

Agnelli ha dichiarato:

Si sta sottovalutando il fatto che il ritorno agli anni Ottanta vuol dire anche ritorno a un modo di vedere le cose in modo molto superficiale e molto piatto: menefreghismo, qualunquismo, e soprattutto arroganza, che erano un po' gli stilemi degli anni Ottanta. C'è un grossissimo pericolo, secondo me, di tornare indietro.


Artist

Gli Afterhours sono un gruppo indie rock italiano formatosi a Milano nella seconda metà degli anni ottanta.

Assieme ai Marlene Kuntz sono considerati i portabandiera dell'alternative rock italiano.

L'attuale formazione è composta da Manuel Agnelli, leader e voce del gruppo, Roberto Dell'Era (basso), Rodrigo D'Erasmo (violino, tastiere) e Xabier Iriondo (chitarra), Fabio Rondanini (batteria) e Stefano Pilia (chitarre).

Gli esordi
Nascono ufficialmente nel 1986 da un'idea di Manuel Agnelli. La prima formazione comprendeva Paolo Cantù (precedentemente chitarrista del gruppo industrial Tasaday, poi membro dei Six Minute War Madness e degli A Short Apnea) alla chitarra, Lorenzo Olgiati al basso, Alessandro Pelizzari alla batteria, poi sostituito da Max Donna. Il nome del gruppo voleva essere un omaggio ai The Velvet Underground di Lou Reed, autori della canzone omonima.

L'esordio avviene con il 45 giri My bit boy del 1987, seguito, un anno più tardi, dall'LP All the Good Children Go to Hell, entrambi prodotti e diffusi dalla Toast Records. La scelta è quella di cantare in lingua inglese. Le maggiori influenze musicali del gruppo sono invece rappresentate da The Velvet Underground e Television.

L'album, interamente scritto da Agnelli, venne presentato a Torino nei primi di luglio con un concerto al parco della Pellerina, tenuto insieme a due gruppi compagni di etichetta, gli Statuto e i Powerillusi.

Video

Testo

Sei il colore che non ho
E non catturerò
Ma se ci fosse un metodo
Vorrei che fosse il mio

Fanne quel che vuoi, di noi
Me l'hai insegnato tu
Se c'è una cosa che è immorale
È la banalità

Lo sai, lo sai
Che tu sei troppo bianca per restare
Mano nella mano con te stessa
E non voglio certo che tu sia
La mia più bella cosa mai successa

Sei il colore che non ho
E che vorrei essere io
Ma se ti rende libera
Ti regalo il mio

Lo sai, lo sai
Che tu sei troppo bianca per restare
Mano nella mano con te stessa
E non voglio certo che tu sia
La mia più bella cosa mai successa

Tu sei troppo bianca per restare
Mano nella mano con te stessa
E non voglio certo che tu sia
La mia più bella cosa mai successa

Vedrai

Feat. Carmen Consoli

Live