Neil Young & Crazy Horse – My My, Hey Hey (Out Of The Blue)

Neil Young & Crazy Horse - My My, Hey Hey (Out Of The Blue)

Rui Cardo Suggestions presenta grandi classici e perle nascoste, versioni ufficiali e live ricercati.

Enjoy! 😉


Neil Young & Crazy Horse - My My, Hey Hey (Out Of The Blue)

Song

Hey Hey, My My (Into the Black) è una canzone rock scritta da Neil Young inclusa come ultima traccia nell'album Rust Never Sleeps del 1979.

Il brano fa da contraltare elettrico della canzone d'apertura acustica My My, Hey Hey (Out of the Blue). I due brani sono stati pubblicati come unico singolo dalla Reprise nel 1979, qui la versione di Hey Hey, My My è più corta di quella sull'album.

Ispirata dai Devo e dall'esplosione del punk 77, e scritta sull'onda emotiva della morte di Elvis Presley, la canzone è diventata uno dei brani più celebri di Neil Young, ammirato da un ampio pubblico che va dagli estimatori del punk a quelli del grunge.

Il verso: «It's Better to Burn Out Than to Fade Away» ("è meglio bruciare che spegnersi lentamente"), presente in realtà solo in My My, Hey Hey (Out of the Blue) è divenuto celebre perché rinvenuto sulla lettera d'addio scritta da Kurt Cobain dei Nirvana prima di suicidarsi nel 1994.

Da allora la popolarità della canzone è aumentata notevolmente. Young, scosso dall'accaduto, dedicò poi a Cobain l'album Sleeps with Angels. Da allora Young canta con enfasi il verso: «Once you're gone you can't come back» ("una volta che te ne sei andato non puoi più tornare") nelle esibizioni dal vivo.


Album

Rust Never Sleeps è un album discografico del musicista canadese Neil Young e dei Crazy Horse, pubblicato nel 1979 dalla Reprise Records. Sebbene dal vivo, si compone di pezzi inediti. Gli interventi del pubblico sono stati modificati (e quasi sempre tagliati) in fase di missaggio in post-produzione.

È considerato uno degli album più importanti della storia del rock, il numero 350 nella lista dei 500 migliori album di tutti i tempi redatta dalla rivista Rolling Stone nel 2003.

Il disco

È insieme a Harvest l'album più significativo del canadese. Un "classico", fondamentale per apprendere appieno la dicotomia artistica che caratterizza tutta la carriera di Young, ovvero la divisione tra un folk rock tenue e uno scatenato e violento rock elettrificato.

Due tracce sull'album non furono registrate dal vivo: la countrycheggiante Sail Away era stata incisa in studio senza i Crazy Horse durante o dopo le sessioni per l'album Comes a Time, mentre Pocahontas proveniva da una registrazione in solitaria del 1975.

Neil Young produsse anche un film del concerto con il medesimo titolo, che documenta fedelmente la performance di Young e compagni, più genuina, con errori e sbavature che nell'album invece sono ridotti al minimo grazie alla scelta dei pezzi meglio riusciti. Da segnalarsi inoltre la curiosa presenza sul palco dei roadies del gruppo travestiti da "Jawa" di Guerre stellari.

Più avanti nel 1979, Neil Young & Crazy Horse pubblicarono l'album dal vivo Live Rust, una compilation di vecchi classici inframezzati dai nuovi brani di Rust Never Sleeps, anch'esso acclamato da critica e pubblico.

Il titolo dell'album (in italiano "La ruggine non dorme mai") fu suggerito da Mark Mothersbaugh dei Devo, ispirandosi ad una pubblicità di vernici antiruggine marca Rust-Oleum.

Prima facciata

La prima facciata ci regala dei pezzi folk, con voce controllata e uso dell'armonica. Si apre con My My, Hey Hey (Out of the Blue), versione acustica di Hey Hey, My My (Into the Black), che diventerà tristemente famosa perché Kurt Cobain citò il verso: «It's better to burn out than to fade away» ("È meglio bruciare che spegnersi lentamente") nel biglietto lasciato prima del suicidio.

È una canzone che parla della storia del rock ("il rock 'n' roll non può morire"), dedicata a Elvis Presley, morto da poco, e Johnny Rotten dei Sex Pistols.

L'autobiografica Thrasher (in cui la trebbiatrice è la metafora della morte), è ancora una canzone sulla distruttività del rock and roll, inteso qui come stagnazione artistica che deriva dalla vita facile che provoca la caduta in basso come avvenne con molti suoi amici e colleghi; il brano è stato inciso in studio dato che nella versione filmata ad un certo punto Neil Young sbaglia le parole.

Poi c'è la nostalgia di Ride My Llama e Pocahontas che cantano la saga degli indiani d'America. Si chiude con Sail Away in duetto con Nicolette Larson che ricorda le atmosfere country del precedente Comes a Time.

Seconda facciata

La seconda facciata si apre con Powderfinger, una ballata elettrica che sta nel mezzo tra i due stili. Era stata scritta da Neil per i Lynyrd Skynyrd ma poi da loro rifiutata. Parla ancora dei pellerossa e di un'invasione in cui un ragazzo deve difendere i propri cari ma è troppo giovane e il suo grido disperato non viene accolto.

Poi le dure Welfare Mothers e Sedan Delivery contro la società bigotta e ipocrita, immersa nel degrado metropolitano, sostenitrici della causa della convivenza e del divorzio. La melodia è distorta per un genere musicale che sarà seminale in futuro, da molti additato come prototipo del grunge.

Il tutto sarà estremizzato in Re-ac-torHey Hey, My My (Into the Black) è la versione elettrica del brano d'esordio e costituisce uno dei capolavori del "Neil Young elettrico". L'idea delle due esecuzioni diverse tornerà nell'album Freedom del 1989. Rust Never Sleeps si piazzò alla posizione n. 8 negli Stati Uniti, guadagnando il disco di platino.

L'album ebbe un notevole successo anche in Canada, Australia, Giappone e soprattutto in Europa. Divenne pertanto l'album più venduto del canadese dopo Harvest, anche grazie al film omonimo, di cui però la colonna sonora è formata, non solo da 6 brani tratti da questo album, ma da altri "classici" di Young (come The Needle and the Damage DoneLotta LoveCortez the Killer e Like a Hurricane...).

In realtà è quindi Live Rust, doppio album dal vivo (pubblicato alla fine del 1979) la vera colonna sonora del film.


Artist

Neil Percival Young (Toronto12 novembre 1945) è un cantautore e chitarrista canadese.

Dopo aver debuttato giovanissimo con la storica formazione dei Buffalo Springfield e aver raggiunto il successo nel supergruppo Crosby, Stills, Nash & Young, Neil si è imposto come uno dei più carismatici e influenti cantautori degli anni settanta, contribuendo a ridefinire la figura del songwriter con album come After the Gold Rush e il vendutissimo Harvest.

Artista solitario e tormentato, capace di passare con disinvoltura dalla quiete della ballata acustica alla brutalità della cavalcata rock, per l'approccio spesso volutamente "grezzo" che contraddistingue tanto i suoi dischi quanto i suoi concerti è stato considerato da alcuni un precursore del punk, mentre la ruvida passione delle sue performance ha spinto tanto la critica quanto gli appassionati e gli stessi musicisti ad acclamarlo negli anni novanta padrino del grunge.

È stato inoltre un personaggio determinante per l'evoluzione di generi come l'alternative country e l'alternative rock in generale.

Tratti inconfondibili del suo stile sono la voce acuta e nasale, la chitarra "sporca" e cacofonica, i testi introspettivi e malinconici (specie nella cosiddetta Trilogia del dolore, culminata nell'album Tonight's the Night, da molti ritenuto il primo concept album della storia del rock a misurarsi con temi quali il dolore e la perdita) nonché l'immancabile camicia di flanella, divenuta negli anni un autentico status symbol alternativo.

Video

Lyrics

My my, hey hey
Rock and roll is here to stay
It's better to burn out than to fade away
My my, hey hey

Out of the blue and into the black
They give you this but you pay for that
And once you're gone you can never come back
When you're out of the blue and into the black

The king is gone but he's not forgotten
This is the story of a Johnny Rotten
It's better to burn out than it is to rust
The king is gone but he's not forgotten

Hey hey, my my
Rock and roll can never die
There's more to the picture than meets the eye
Hey hey, my my

Testo

My my, hey hey
Il rock and roll è qui per restare
È meglio bruciare subito che svanire lentamente
My my, hey hey

Di punto in bianco nel buio
Ti danno una cosa ma paghi per quell'altra
E una volta andato non puoi più tornare indietro
Quando di punto in bianco sei nel buio

Il re se n'è andato ma non è dimenticato
Questa è la storia di un Johnny Rotten
È meglio bruciare subito che arrugginire
Il re se n'è andato ma non è dimenticato

Hey hey, my my
Il rock and roll non potrà morire mai
Nel quadro c'è più di quello che salta all'occhio
Hey hey, my my

Live 1985