Pink Floyd – Another Brick In The Wall

Pink Floyd - Another Brick In The Wall

Rui Cardo Suggestions presenta grandi classici e perle nascoste, versioni ufficiali e live ricercati.

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Pink Floyd - Another Brick In The Wall

Song

Another Brick in the Wall è un brano musicale del gruppo musicale britannico Pink Floyd, suddiviso in tre parti e contenuto nell'undicesimo album in studio The Wall, pubblicato il 30 novembre 1979.

Parte 1
Composizione

La canzone ha un tono tranquillo e pacato, eccetto un breve, ma chiaro, aumento del tono della voce verso la fine della parte cantata del brano, al termine della quale inizia un lungo e sommesso assolo di chitarra elettrica.

Trama

Seguendo ciò che viene raccontato nella canzone The Thin Ice, Pink, il protagonista, cresce e capisce che il padre è morto in guerra. Questo lo distrugge moralmente e fa sì che cominci a costruire "The Wall", vale a dire "Il Muro".

Versione video

Nella scena che apre il filmato si vede la madre di Pink che prega in una chiesa piangendo la morte del marito in guerra, mentre Pink gioca con il modellino di un aereo. Poi, usciti, Pink sale su una giostra, ma quando l'uomo che lo ha aiutato a salire si allontana con il figlio, Pink lo segue e tenta di prenderlo per mano.

Viene respinto più volte e, alla fine, si siede da solo su un'altalena. Ciò sta a simboleggiare la dolorosa mancanza di una figura paterna, che contribuirà all'inizio della costruzione del muro.

Parte 2

Another Brick in the Wall.pngIl brano fu pubblicato come singolo nel 1979 e conquistò la cima delle classifiche nel Regno Unito per cinque settimane, negli Stati Uniti per quattro settimane, nella Germania Ovest, in Austria, Australia, Canada, Danimarca, Finlandia, Francia, Irlanda, Israele, Nuova Zelanda, Norvegia, Portogallo, Sud Africa, Svezia e Svizzera, il secondo posto in Italia e Spagna ed il quarto nei Paesi Bassi.

Per questo brano, inoltre, i Pink Floyd ricevettero una candidatura al Grammy Award per la migliore esecuzione di un duo o un gruppo rock, ma persero contro Against the Wind di Bob Seger. Inoltre il brano è classificato al 375 posto nella lista dei 500 migliori brani musicali secondo Rolling Stone.

La seconda parte di Another Brick in the Wall è un brano di protesta contro la rigida istruzione in generale, e in particolare contro i collegi scolastici.

Nel 1980 la canzone fu adottata come inno dagli studenti neri durante la rivolta di Elsie's River, in Sudafrica, per protestare contro la propaganda razziale. Il 2 maggio dello stesso anno la canzone fu censurata in quello stato.

Composizione

All'interno dell'album, Another Brick in the Wall Part 2 forma un tutt'uno con il brano precedente The Happiest Days of Our Lives, collegato ad esso con un urlo di Roger Waters (molto simile a quello presente nel brano Careful with That Axe, Eugene).

Nel brano la batteria ed il basso sono in primo piano e, in sottofondo, è possibile sentire la chitarra elettrica di David Gilmour, il quale esegue un lungo assolo nel finale del brano. Per incidere quest'ultimo, il chitarrista impiegò una Gibson Les Paul Gold Top del 1956 dotata di pickup P-90.

Al termine del brano è possibile ascoltare i tipici suoni di un cortile di una scuola e degli insegnanti che riprendono alcuni ragazzi; il brano termina con lo squillo di un telefono e un profondo sospiro, i quali fanno da preludio a Mother.

Coro degli studenti

Per Another Brick in the Wall Part 2 i Pink Floyd ingaggiarono un coro di ragazzi composto dagli studenti di musica del professor Alun Renshaw dell'Islington Green School.

Benché la scuola avesse ricevuto una somma forfettaria di 1000 sterline, non ci fu nessun accordo con i componenti del coro riguardo ai diritti d'autore sulle copie del brano vendute e, con la legge inglese sul copyright del 1996, essi acquisirono il diritto di guadagnare la quota che spettava loro e la rivendicarono. La quota che spetta ad ogni membro del coro è stata stimata intorno alle 500 sterline.

Trama

Dopo essere stato ingiustamente vessato e sgridato dal suo maestro, Pink sogna il giorno in cui i ragazzi avrebbero cominciato a protestare insorgendo contro gli insegnanti troppo severi. Nel contesto metaforico dell'album, gli insegnanti sono visti da Pink come l'ennesimo mattone del suo muro psicologico.

Versione video

Dopo essere stato rimproverato e preso in giro dal suo insegnante (The Happiest Days of Our Lives) Pink inizia a fantasticare durante la lezione. Immagina un'immensa fila di studenti, privi di volto, che marciano al ritmo della canzone lungo un sentiero che li porta verso un enorme tritacarne.

Quando inizia l'assolo di chitarra di Gilmour gli studenti in marcia si ribellano e distruggono l'edificio scolastico usando dei martelli e, infine, lo incendiano. Il filmato si conclude con Pink che si accarezza la mano che il professore ha colpito con un righello.

Versioni alternative
Parte 3
Composizione

La terza parte è la parte più corta di Another Brick in the Wall. È quasi del tutto simile alla prima parte, ma ha toni più forti. Lo strumento che prevale è il basso e nel brano non viene eseguito alcun assolo di chitarra.

Trama

Pink decide di finire il muro a causa della rabbia scaturita in lui dopo il tradimento della moglie, giudicando di non aver bisogno di nulla e riducendo tutti i suoi conoscenti a semplici mattoni nel muro.

Versione video

Il filmato inizia con Pink che distrugge il suo televisore con una chitarra elettrica. Il brano, poi, è accompagnato da una serie di sequenze che mostrano gli eventi che hanno contribuito alla costruzione del muro. Molte delle immagini sono state tratte dal filmato, non incluso nel film, del brano Hey You.


Album

The Wall è l'undicesimo album in studio del gruppo musicale britannico Pink Floyd, pubblicato nel 1979 dalla Harvest/EMI in Europa e in Giappone, e dalla Columbia/Sony nel resto del mondo.

Si tratta di un'opera rock incentrata sulla storia di una rockstar di nome Pink che, a causa di una serie di traumi causati dalla morte del padre, dalla madre iperprotettiva, dagli insegnanti autoritari e dai tradimenti della moglie, arriva a costruirsi metaforicamente un muro per isolarsi dal resto del mondo.

Richard Wright partecipò tardivamente alla registrazione dell'album in quanto si era trasferito in Grecia con la sua nuova moglie e, per questo motivo (come spiegato da Mason nel suo libro) Waters litigò con lui cacciandolo dal gruppo ma facendolo restare come turnista durante il tour promozionale. Quest'ultimo fu caratterizzato da un uso innovativo degli effetti scenici.

Fu l'album più venduto negli Stati Uniti nel 1980, divenendo uno degli album doppi più venduti nella storia ed è stato inoltre posizionato all'87º posto nella lista dei 500 migliori album secondo Rolling Stone.

Dall'album venne tratto un film, Pink Floyd The Wall, diretto nel 1982 da Alan Parker.

Produzione

Durante l'ultimo concerto del tour In the Flesh, eseguito allo Stadio Olimpico di Montréal nel luglio 1977, un gruppo di spettatori in prima fila irritarono Waters con le loro urla a tal punto che il bassista arrivò a sputare addosso a uno di loro.

L'intera band si sentiva a disagio nell'esibirsi davanti ad un pubblico così numeroso ma Waters in particolare fu il più influenzato dalla situazione, tant'è che, infortunatosi a un piede dopo aver litigato con il manager Steve O'Rourke, parlò con uno psichiatra con il quale si trovava in auto del distacco che sentiva dal tour, del suo odio per le esibizioni negli stadi e della barriera che percepiva tra lui e il pubblico durante i concerti.

Così, mentre Gilmour e Wright si trovavano in Francia per registrare degli album solisti e Mason partecipava alla realizzazione dell'album Green di Steve Hillage, Waters cominciò a scrivere nuovo materiale.

L'incidente dello sputo diventò la base per un nuovo concept, basato sul distacco tra il pubblico e gli artisti. Waters presentò alla band due nuovi progetti: una demo di circa novanta minuti intitolata Bricks in the Wall e un'altra che sarebbe poi diventata il suo primo album solista, The Pros and Cons of Hitch Hiking.

Fu scelta la prima come loro successivo album. Gilmour e Mason vollero essere cauti inizialmente con il progetto, dato che Waters aveva fornito solo un'idea di base per l'album.

La band fu comunque costretta ad intraprendere la creazione dell'opera, data la terribile situazione finanziaria in cui si trovava in quel periodo; essa avrebbe dovuto contenere 26 canzoni, divise su due dischi. Fu ingaggiato come co-produttore Bob Ezrin, che aveva di recente lavorato al primo album solista di Peter Gabriel.

Any credit

Waters mise subito in chiaro le cose con il produttore:

(EN)«You can write anything you want. Just don't expect any credit.» (IT)«Puoi scrivere ciò che vuoi. Solamente non ti aspettare alcun riconoscimento.»
(Roger Waters)

La band ed Ezrin cominciarono la preparazione dell'album, la maggior parte del quale è opera di Waters: Gilmour lavorò attivamente solo ad alcune canzoni come Young LustRun Like Hell e Comfortably Numb ed Ezrin collaborò per il brano The Trial. Ezrin e Waters si impegnarono sulla storia, partendo dal lavoro autobiografico del bassista per poi ampliarlo, modificandolo in molte sue parti, giungendo alla creazione del personaggio protagonista dell'album: Pink.

La trama dell'album

Pink è un artista che, anche a causa dei tragici avvenimenti della propria esistenza come la morte del padre in guerra durante i suoi primi mesi di vita, la disumanizzante spersonalizzazione della scuola, l'iperprotettività della madre, l'alienante vita da rockstar, il divorzio dalla moglie, si chiude in se stesso, dietro un metaforico muro.

Dopo un'introduzione sull'infanzia e la prima giovinezza del protagonista (disco 1 – lato A), Pink, ormai divenuto una celebre rockstar, comincia ad analizzare il suo difficile rapporto con la madre e i fan (disco 1 – lato B).

Intanto, il legame tra Pink e la moglie si è ormai incrinato a causa della loro reciproca incomunicabilità. Si chiude quindi il muro col quale Pink cerca di proteggersi dalla vita, restando solo più che mai.

Rinchiuso

Chiuso in un paranoico isolamento, Pink è in balia dei propri produttori, che lo salvano da un'overdose solo al fine di sbatterlo su un palco (Comfortably Numb) per il suo ennesimo concerto, immaginato da Waters come causa e prodotto di una forte massificazione giovanile: la perdita di identità delle masse degli adolescenti è determinata e sfruttata anche dal sistema delle rock star, il cui seguito acritico ricorda l'adesione del popolo ai regimi autoritari fascisti.

Pink capisce che potrà vincere la propria solitudine in un solo modo: deve analizzare la propria vita. Così si apre un processo mentale (The Trial), con tanto di accusa, giudice e testimoni a carico (il maestro, la moglie e la madre), il cui esito è immaginato da Pink come una sentenza che lo condanna ad abbattere il muro, eliminando le proprie difese integrandosi con il resto dell'umanità.

Il doppio album si chiude con la ballata Outside the Wall in cui Waters spiega come sia difficile rimanere sempre sani di mente:

«Soli, o a coppie - Quelli che davvero ti amano - Camminano su e giù fuori dal muro - Qualcuno mano nella mano - Qualcuno si riunisce in band - I cuori sanguinanti e gli artisti - Fanno la loro comparsa - E quando hanno dato tutto ciò che potevano - Alcuni barcollano e cadono - Dopo tutto non è facile - Sbattere il tuo cuore contro un muro di pazzi...»

La struttura musicale

Le canzoni dell'album sono collegate da parti parlate di pochi secondi con rumori di fondo legati al testo dei brani come un insegnante che urla in una classe o un elicottero o esplosioni che rievocano scene di guerra.

La copertina

La copertina dell'edizione originale dell'album rappresenta un muro formato da mattoni bianchi priva completamente di scritte; nell'edizione in cassetta e in CD compariva anche la «Pink Floyd The Wall». Sulle buste interne che contenevano i due dischi erano stampati i testi delle canzoni.

I concerti

Il Pink Floyd Pig, Algie, usato nei tour diIn The Flesh e The Wall

Per promuovere l'album, il gruppo intraprese il The Wall Tour durante il 1980 e il 1981. All'inizio di ogni concerto, saliva sul palco la cosiddetta "Surrogate Band", quattro persone che indossavano maschere che riproducevano il volto dei veri membri della band.

Questa particolare trovata ha poi ispirato la copertina del doppio album dal vivo Is There Anybody Out There?: The Wall Live 1980-1981, pubblicato nel 2000. Dopo essere giunta sul palco la vera band, il concerto andava avanti accompagnato dalla proiezione di cartoni animati creati da Gerald Scarfe, su di uno schermo circolare.

A metà dello spettacolo, tra Another Brick in the Wall Part III e Goodbye Cruel World, in pochi minuti, veniva completato un muro di mattoni di polistirolo che divideva il pubblico dal gruppo. Durante Comfortably Numb, Roger Waters usciva dal muro indossando un camice bianco, mentre David Gilmour veniva innalzato al di sopra di esso.

Alla fine del concerto, il muro veniva fatto crollare. Durante il tour venne impiegato anche il maiale gonfiabile, Algie, già usato per la copertina di Animals. Anziché essere rosa, questa volta era nero, con il logo dei martelli incrociati dipinto sul fianco. Roger Waters teneva spesso anche dei dialoghi col maiale volante tra le esecuzioni di In the Flesh e di Run Like Hell.

Il film

Alcuni anni dopo Alan Parker dirigerà il film Pink Floyd The Wall, trasposizione cinematografica dell'album con il contributo grafico di Gerald Scarfe. L'attore protagonista sarà Bob Geldof.

Fu presentato in anteprima al 35º festival di Cannes, il 22 maggio 1982, a mezzanotte. Nel film vengono mostrati circa venti minuti delle animazioni originali di Gerald Scarfe create per i concerti.


Artist

Pink Floyd sono stati un gruppo musicale rock britannico formatosi nella seconda metà degli anni sessanta; nel corso di una lunga carriera, è riuscito a riscrivere le tendenze musicali della propria epoca, diventando uno dei gruppi più importanti della storia.

Il gruppo, nato a Londra nel 1965, viene fondato dal cantante e chitarrista Syd Barrett, dal bassista Roger Waters, dal batterista Nick Mason e dal tastierista Richard Wright. Nel dicembre del 1967 si aggiunge al gruppo il chitarrista David Gilmour, che si affianca e poi sostituisce definitivamente Barrett, progressivamente emarginatosi dal gruppo a causa del pesante uso di droghe e di una forma di alienazione.

Nel corso degli anni la formazione è stata guidata da tre diversi membri, Syd Barrett, Roger Waters e infine David Gilmour, ognuno dei quali ne ha influenzato in modo sostanziale il percorso artistico dando una personale impronta allo stile musicale.

Le fasi

Il primo periodo fu predominato dal genere psichedelico e dalla guida di Barrett, principale autore dei brani del primo album, The Piper at the Gates of Dawn, il secondo da Waters, principale autore degli album AnimalsThe Wall e The Final Cut, mentre il terzo da Gilmour, autore principale degli ultimi album come A Momentary Lapse of Reason e The Division Bell.

Sebbene agli inizi si siano dedicati prevalentemente alla musica psichedelica e allo space rock, è il rock progressivo il genere per il quale è più nota la loro carriera, caratterizzata da una coerente ricerca filosofica, esperimenti sonori, grafiche innovative e spettacolari concerti.

Dopo essersi fatto notare grazie a lavori di stampo psichedelico, raggiunge la maturità con Atom Heart Mother e Meddle, e si afferma a livello mondiale con The Dark Side of the Moon e i successivi album, Wish You Were HereAnimals e The Wall, che consegnano i quattro alla storia del rock.

Pink Floyd - Another Brick In The Wall

Video

Lyrics

Another brick in the wall (Part I)

Daddy's flown across the ocean
Leaving just a memory
Snapshot in the family album
Daddy what else did you leave for me
Daddy what d'ya leave behind for me
All in all it was just a brick in the wall
All in all it was all just bricks in the wall

Another brick in the wall (Part II)

We don't need no education
We don't need no thought control
No dark sarcasm in the classroom
Teachers leave the kids alone
Hey teacher live us kids alone
All in all it's just another brick in the wall
All in all you're just another brick in the wall

Another brick in the wall (Part III)

I don't need no arms around me
I don't need no drugs to calm me
I have seen the writings on the wall
Don't think I need anything at all
All in all it was all just bricks in the wall
All in all you were all just bricks in the wall

Testo

Un altro mattone nel muro (Parte I)

Papà ha attraversato l'oceano
Lasciando solo un ricordo
Un'istantanea nell'album di famiglia
Papà, che altro mi hai lasciato?
Papà, cos'altro hai lasciato per me?
Dopo tutto era solo un mattone nel muro
Dopo tutto erano solo mattoni nel muro

Un altro mattone nel muro (Parte II)

Noi non abbiamo bisogno di istruzione
Noi non abbiamo bisogno di controllo sul pensiero
Di sinistro sarcasmo in classe
Insegnanti, lasciate stare i ragazzi
Hei, maestro, lascia stare noi ragazzi
Dopo tutto è solo un altro mattone nel muro
Dopo tutto sei solo un altro mattone nel muro

Un altro mattone nel muro (Parte III)

Non ho bisogno di braccia attorno a me
Non ho bisogno di droghe per calmarmi
Ho visto i destini segnati
Non pensare che abbia bisogno di una cosa qualsiasi
Dopo tutto erano solo mattoni nel muro
Dopo tutto eravate tutti solo mattoni nel muro

Official Video

Live 1980

Live 1994

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