The Smiths – There Is A Light That Never Goes Out

The Smiths - There Is A Light That Never Goes Out

Rui Cardo Suggestions presenta grandi classici e perle nascoste, versioni ufficiali e live ricercati.

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The Smiths - There Is A Light That Never Goes Out

Song

There Is a Light That Never Goes Out è un brano della band inglese The Smiths.

Originariamente contenuto nel terzo album, The Queen Is Dead, nel 1987 il brano venne scelto dalla Virgin per essere pubblicato come singolo per il mercato francese, e solo nel 1992, cinque anni dopo la separazione della band, venne ripubblicato dalla WEA in tutto il resto del mondo, riuscendo a raggiungere la posizione numero 23 della Official Singles Chart.

Realizzazione

A causa di una disputa tra la band e l'etichetta Rough Trade Records, dopo il completamento dell'album The Queen Is Dead, passarono ben nove mesi dall'uscita di The Boy with the Thorn in His Side prima che il gruppo potesse di nuovo pubblicare un nuovo singolo.

Gli Smiths iniziarono a lavorare alla realizzazione di There Is a Light That Never Goes Out a metà del 1985, durante una session presso i RAK Studios di Londra e, agli inizi di settembre, registrarono un demo di prova della canzone con l'aggiunta di un arrangiamento di archi creati tramite un emulatore synth da Marr (e accreditati sull'album come Hated Salford Ensemble), pare per mancanza di budget o forse per una certa riluttanza da parte della band stessa a consentire a musicisti esterni di partecipare al processo di registrazione.

La session venne poi completata, nel mese di novembre dello stesso anno, presso gli Studios Jacobs di Farnham, dove Morrissey ricantò la sua parte vocale e Marr aggiunse una linea melodica di flauto.

Testo e musica

Musicalmente, There Is a Light, è senza dubbio una delle canzoni più toccanti e romantiche degli Smiths, in cui ogni strumento e ogni suono è messo al punto giusto per ottenere il massimo impatto emotivo.

La melodia contiene una sequenza armonica presa in prestito dalla cover dei Rolling Stones di un brano di Marvin Gaye (Hitch Hike), che Johnny Marr disse di aver incluso quasi per gioco, per vedere cioè se la stampa musicale inglese sarebbe stata in grado di ricondurre tale citazione alla band che, originariamente (sempre secondo il chitarrista), aveva rubato quella linea melodica, ovvero i Velvet Underground in There She Goes Again.

"Sapevo di essere più intelligente di loro." commentò poi Marr "I was listening to what The Velvet Underground were listening to".

Il testo della canzone descrive la storia di due amanti e la loro stretta relazione, fra amore non dichiarato e morte, fino alle estreme conseguenze di un incidente stradale accanto alla persona amata

And if a double-decker bus / Crashes into us / To die by your side / Is such a heavenly way to die / And if a ten ton truck / Kills the both of us / To die by your side / Well, the pleasure, the privilege is mine.

La paura del buio nel sottopassaggio è forse la paura del rifiuto della persona amata o di una nuova relazione

And in the darkened underpass / I thought Oh God, my chance has come at last! / But then a strange fear gripped me / And I just couldn't ask.

La luce che non si spegnerà mai (the light that never goes out) simboleggia la luce di questo amore inconfessato, nell'anima del passeggero di quest'auto.

Copertina e video

La copertina del 1987 ritrae una foto di un anonimo bambino che mangia un gelato, in quella del 1992 c'è invece una foto di una giovane Sandie Shaw.

Il video è tratto da un cortometraggio di Derek Jarman, intitolato The Queen is Dead , in cui il regista inglese mette in musica alcune canzoni tratte dall'album omonimo: There Is a LightPanic e la title-track stessa.

Il film di Jarman si apre con un ragazzino che scrive la frase La Regina è morta sui muri di una fabbrica dismessa e prosegue con immagini montate in rapidissima successione, in cui gli Smiths non appaiono mai. Presentato per la prima volta al Festival di Edimburgo del 1986, le varie parti del film, vennero poi usate come altrettanti video promozionali della band.

Un secondo video, edito dalla WEA nel 1992 per promuovere la ristampa del singolo, utilizza invece immagini di Morrissey e di fans degli Smiths in bicicletta, in giro per Manchester e Salford, tutto materiale già precedentemente utilizzato per i video di I Started Something I Couldn't Finish e Stop Me If You Think You've Heard This One Before.


Album

The Queen Is Dead è il terzo album in studio della band inglese The Smiths.

Realizzazione

Johnny Marr iniziò il lavoro di scrittura dell'album mentre gli Smiths erano in tour in Gran Bretagna, all'inizio del 1985, elaborando alcuni spunti melodici durante i soundcheck prima dei concerti, assieme al bassista Andy Rourke e al batterista Mike Joyce.

La prima canzone dell'album ad essere registrata, nel mese di luglio del 1985, in un piccolo studio di Manchester, fu The Boy with the Thorn in His Side. Il risultato venne considerato molto soddisfacente dalla band, tanto da decidere per una sua pubblicazione come singolo promozionale dell'album e quindi, il 16 settembre 1985, il disco venne lanciato sul mercato e raggiunse la posizione numero 23 nella Official Singles Chart.

Le registrazioni poi proseguirono e, nel mese di agosto del 1985, presso gli studi RAK di Londra, la band svolse ulteriori session per Bigmouth Strikes Again e Some Girls Are Bigger Than Others, per poi spostarsi nei Jacob Studios di Farnham, dove gli Smiths ultimarono le registrazioni del resto dell'album.

La produzione dell'intero lavoro venne curata dagli stessi Morrissey e Marr, con l'apporto del sodale Stephen Street (già produttore dell'album Meat Is Murder) ma solo come ingegnere del suono.

Nonostante piccoli dissidi con la Rough Trade, secondo lo stesso Street "l'atmosfera in studio era molto, molto costruttiva. Morrissey, Johnny (Marr, ndr) ed io avevamo un ottimo rapporto di lavoro. Eravamo tutti, più o meno, della stessa età e con lo stesso tipo di mentalità e quindi tutti si sono sentiti abbastanza rilassati in studio".

The Queen Is Dead è generalmente considerato il miglior lavoro dalla band mancuniana, nonostante sia Morrissey che Marr gli preferiscano il successivo Strangeways, Here We Come.


Artist

The Smiths sono stati un gruppo alternative rock britannico, formatosi a Manchester nel 1982.

La band, formata da Morrissey (voce), Johnny Marr (chitarra), Andy Rourke (basso) e Mike Joyce (batteria), raggiunta la popolarità negli anni ottanta, divenne ben presto una delle più importanti band alternative rock emerse nella scena indie del periodo ed ebbe grande influenza nello sviluppo della musica rock degli anni successivi, tanto da essere indicata come "il gruppo di guitar pop che ha avuto maggiore influenza nel decennio".

Nel 2002 un sondaggio condotto dalla rivista New Musical Express ha decretato gli Smiths la "band più influente di tutti i tempi".

Grazie alle capacità di cantante e di autore di Morrissey, che nei suoi testi combinava tematiche vicine alla gente comune con mordace ironia e complesse immagini frutto delle sue dotte letture, e all'estro compositivo del chitarrista Marr, gli Smiths seppero fondere sapientemente il rock degli anni sessanta e il post-punk in modo innovativo, marcando una netta differenza con la dance-pop contemporanea basata sull'uso del sintetizzatore.

Il sound della Rickenbacker di Marr era sovente caratterizzata da un tocco jangle che ricordava quello di Roger McGuinn dei ByrdsLo stile chitarristico di Marr influenzò importanti band successive quali Stone Roses e Oasis.

Lyrics

Take me out tonight
Where there’s music and there’s people
And they’re young and alive
Driving in your car
I never, never want to go home
Because I haven’t got one
Anymore
Take me out tonight
Because I want to see people and I want to see life
Driving in your car
Oh, please don’t drop me home
Because it’s not my home, it’s their home
And I’m welcome no more

And if a double-decker bus crashes into us
To die by your side is such a heavenly way to die
And if a ten-tonne truck kills the both of us
To die by your side, well, the pleasure, the privilege is mine

Take me out tonight
Take me anywhere, I don’t care, I don’t care, I don’t care
And in the darkened underpass
I thought “oh God, my chance has come at last”
But then a strange fear gripped me and I just couldn’t ask
Take me out tonight
Oh, take me anywhere, I don’t care, I don’t care, I don’t care
Driving in your car
I never, never want to go home
Because I haven’t got one, la-di-dum
Oh, I haven’t got one
Oh, oh

And if a double-decker bus crashes into us
To die by your side is such a heavenly way to die
And if a ten-tonne truck kills the both of us
To die by your side, well, the pleasure, the privilege is mine

Oh, there is a light and it never goes out
There is a light and it never goes out

Testo

Portami fuori stasera
Dove ci sono musica e persone
e sono giovani e vive
Guida la tua macchina
Non vorrei mai tornare a casa
perché non ne ho una
mai più
Portami fuori stasera
perché voglio vedere persone e vedere vita
Guida la tua macchina
per favore non lasciarmi a casa
perché non è casa mia, è casa loro
e non sono più il benvenuto

E se un bus a due piani ci colpisse
morire al tuo fianco sarebbe un modo fantastico di morire
e se un camion da 10 tonnellate ci uccidesse entrambi
morire al tuo fianco,beh, il piacere, il privilegio sarebbe il mio

Portami fuori
portami ovunque, non importa,
e nello scuro sottopasso
Pensavo “oh Dio, la mia occasione è terminata”
ma a quel punto una strana paura si è aggrappata a me e non potevo farmi domande
Portami fuori stasera
portami ovunque, non importa,
Guida la tua macchina
Non vorrei mai tornare a casa
perché non ne ho una
non ne ho una
Oh, oh

E se un bus a due piani ci colpisse
morire al tuo fianco sarebbe un modo fantastico di morire
e se un camion da 10 tonnellate ci uccidesse entrambi
morire al tuo fianco,beh, il piacere, il privilegio sarebbe il mio

Oh, c’è una luce e non se ne va mai
c’è una luce e non se ne va mai

Full Movie

Morrissey

Demo 1986

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